Home AMBIENTE “Ridateci i pini in via Flaminia”, a chiederlo una petizione

“Ridateci i pini in via Flaminia”, a chiederlo una petizione

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“Chiediamo all’Assessora al Verde, al Direttore del Dipartimento di Tutela Ambientale, al Presidente e all’Assessore all’Ambiente del Municipio XV; al Parco di Veio; alla Soprintendenza Speciale di Roma; all’ ANAS Spa, di sostituire immediatamente i 17 Pinus pinea  abbattuti lungo la via Flaminia Nuova il 9 dicembre e giorni seguenti, con giovani esemplari di pini domestici, ripristinando il viale alberato storico preesistente, nel rispetto del paesaggio, della storia e della funzione ecologica e ambientale che questi alberi rivestono per la città di Roma e per le vie consolari di ingresso a Roma.”

Inizia così la petizione lanciata dall’associazione “Gli Amici dei Pini di Roma” poche giorni dopo che l’Anas, competente sulla consolare, ha dato il via all’abbattimento dei pini nel tratto da Corso Francia al Centro Euclide; un abbattimento, secondo l’azienda, necessario per il rifacimento del manto stradale e la messa in sicurezza delle corsie laterali sulle quali insistono gli alberi.

E a nulla è servito, secondo l’associazione, che il tratto della Via Flaminia interessato, denominata Via Flaminia Nuova, si trovi all’interno del Parco di Veio, e che è quindi zona vincolata per pregio archeologico e paesaggistico. Pare infatti che lo stesso Ente Parco di Veio abbia dato il suo assenso all’operazione.

Via Flaminia, si legge ancora sulla petizione, “è una via che da secoli rappresenta la “porta d’ ingresso” di Roma Nord, una via ricca di storia, lungo la quale sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici e che nel passato ed ancora oggi conduce alla Villa di Livia Drusilla, moglie dell’Imperatore Augusto, luogo di ritrovo dei meravigliosi affreschi del giardino segreto. I Pini domestici sono elemento identitario della Città di Roma e, lungo le consolari, rivestono da sempre un’importante funzione paesaggistica e ambientale, trasformando le periferie in parte integrante della città storica, collegando in un continuum armonico il Centro con ciò che rimane dell’Agro romano, suscitando ammirazione e sentimento di appartenenza”.

Perché abbatterli? si chiedono gli amici dei Pini di Roma, quando esistono tecniche di arboricoltura e di ingegneria che permettono la serena permanenza dei pini sulle strade anche trafficate, garantendone la perfetta percorribilità anche dopo molti anni; i cittadini romani, proprietari degli alberi pubblici che vivono in città (che i politici, i dirigenti, i funzionari hanno il dovere di curare e custodire) chiedono che queste tecniche e modalità di impianto e di gestione vengano applicate.

Il taglio reiterato dei pini a Roma – sostengono con forza i promotori della petizione – senza che poi vengano ripiantati, oltre ad avere un impatto devastante sulla salubrità dell’ambiente e sul clima della città, sta cambiando rapidamente il paesaggio di Roma ammirato in tutto il mondo, come ci dimostrano le tante testimonianze di viaggiatori e appassionati che pensando a Roma, non possono non immaginare i suoi spettacolari Pini domestici.

Qual è la città nella quale vogliamo vivere e che lasceremo alle prossime generazioni? Possiamo rimanere in silenzio mentre si sta distruggendo un patrimonio arboreo così importante per Roma? Si chiede l’associazione amici Pini di Roma e la risposta è scontata: No.

“Noi non rimaniamo in silenzio e con questa petizione chiediamo, insieme a tutti i cittadini romani, che l’alberata storica di Via Flaminia Nuova venga ripristinata e vengano messi a dimora nuovi esemplari di Pinus pinea secondo le distanze e gli impianti dell’alberata preesistente” concludono, invitando a sottoscrivere la petizione cliccando qui

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6 COMMENTI

  1. dove si può firmare? BRAVI ma servirà a qualcosa? devono ripiantarli soprattuto nel tratto vicino alla stazione di vigna clara e villa claudia l’anno scorso li hanno levati tutti!!!! ora solo palazzi (brutti) piantassero platani altre piante basta che mettano alberi cosi è indecente.

  2. Piantare nuovi pini che distruggono le strade e fanno fare incidenti alle due e quattro ruote.

    Grande idea!

    Piante si, ma che non danneggino le strade già martoriate della città

    • informati meglio. ci sono strade secolari ben fatte con pini ai lati e nessun problema. la colpa agli alberi…ma si può essere cosi disinformati nel 2020?

  3. Ho firmato con molta convinzione la petizione.
    Nel comune di Roma e nei singoli Municipi è in corsa una deriva antiambientale che ha come unico scopo quello di eliminare tutti i pini domestici di cui si fregia la nostra capitale.
    Queste petizioni sono utili ma insufficienti a far comprendere ai grillini che sono i principali responsabili di questo autentico scempio contro il verde pubblico, che l ambiente è un valore da tutelare sempre e ovunque perché noi siamo parte integrante della natura e non al di sopra di essa. Lo stesso e identico scempio è stato compiuto dall amministrazione grillina nei confronti dell’alberata monumentale di pini in viale Appio Claudio al Municipio VII. Cordialità Michele Soldovieri.

  4. salve bene piantare ma il pino e incopatibile con asfaldo lo alza di continuo bisogna piantare alberi piu gentili che saranno altrettanto belli e ci faranno risparmiare in manutenzioni

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