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Covid-19, il test salivare nelle scuole arriva nel XV Municipio

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Il progetto pilota sui test salivari nelle scuole per la ricerca del Covid-19 arriva anche nel XV Municipio.

Ad aprire per primo i cancelli al personale sanitario vestito per l’occasione con camici colorati, naso da clown, cerchietti e cappellini colorati, sarà l’Istituto Comprensivo Enzo Biagi di Cesano, che con quattro sedi accoglie più di mille studenti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Un test semplice quello antigenico con prelievo salivare, promosso dalla Regione Lazio e validato dall’”Istituto Nazionale per le malattie infettive L. Spallanzani”, che ha preso ufficialmente il via la scorsa settimana in altre scuole di Roma e a Fiumicino.

L’appuntamento per Cesano resta invece confermato per il 14 e 15 ottobre con i test riservati ai minori di 13 anni e naturalmente previo consenso delle famiglie.

Test salivare: istruzioni per l’uso

 “L’unica preparazione sarà quella di non lavarsi i denti dalla sera precedente e di non aver mangiato nella mezz’ora precedente” – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato durante la presentazione del progetto.

Buone notizie quindi per i più piccoli di Via Orrea che per un giorno potranno persino evitare il tanto mal sopportato lavaggio dei denti e che una volta arrivati a scuola, con il supporto delle insegnanti e degli operatori sanitari non dovranno far altro che masticare per qualche minuto una salivetta, piccolo tampone simile a un chewing gum.

L’esame infatti non prevede altro che un rapido prelievo della saliva dalla bocca del bambino, rapidità confermata anche per le tempistiche dell’esito e soprattutto perché in caso di positività non verrà richiesto di effettuare un altro test molecolare.

I campioni prelevati a scuola verranno trasferiti allo Spallanzani o al San Camillo, le due strutture ospedaliere che partecipano alla fase pilota e che sono autorizzate all’elaborazione del test e dopo poche ore sarà disponibile l’esito. In caso di positività la famiglia dello studente contagiato sarà tempestivamente avvisata e partiranno le attività di tracciamento dei cosiddetti contatti stretti e di isolamento.

Più test per i bambini

Rapidi e meno invasivi i test salivari hanno come obiettivo quello di potenziare l’attività di screening sui più piccoli e mirano a diventare lo strumento più veloce, oltre che agevole, per l’individuazione di nuovi casi d’infezione da SARS-CoV-2 all’interno delle strutture scolastiche.

Per la prima fase del progetto pilota della regione Lazio, che ha acquistato un milione di test antigenici ed è stata la prima ad avviare l’attività di testing nelle scuole, sono stati selezionati solo istituti con un numero di alunni superiore a 500 e che comprendano al loro interno la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Per gli studenti maggiori di 13 anni invece resta confermato il test con prelievo naso – faringeo.

Una soluzione, quella del test salivare, che se validata e confermata potrebbe alleggerire almeno in parte le lunghe attese che ormai da giorni stanno interessando la maggior parte delle postazioni drive in della capitale: nate prima dell’estate per la sorveglianza sanitaria dei cittadini romani, durante l’estate sono poi diventate meta dei vacanzieri di rientro dalla Sardegna e da Croazia, Spagna, Grecia e Malta, paesi per cui al rientro in Italia era obbligatorio il tampone naso-faringeo.

La riapertura delle scuole ha però provocato un vero e proprio collasso delle postazioni all’aperto, con cittadini che attendono ormai fino a 10-12 ore in coda, disagi per la viabilità e grossi ritardi per l’esito del test.

Tamponi anche al Bambin Gesù e al Sant’Andrea

Per i più piccoli però la buona notizia arriva dall’Ospedale Bambino Gesù, dove a partire dal 5 ottobre scorso, nelle sedi di San Paolo e Palidoro, sono stati attivati due nuovi ambulatori dedicati all’esecuzione dei test pediatrici nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Si tratta di tamponi naso-faringeo per la ricerca del virus SARS-CoV-2 riservati esclusivamente ai bambini da 0 a 6 anni, è richiesta la prescrizione medica del pediatra o del medico curante su ricetta elettronica e l’appuntamento con prenotazione al numero 06 68181 (dal lunedì al venerdì 8.00-16.00 e sabato 8.00-12.45). I risultati del tampone sono disponibili online entro 24 ore sul portale dell’Ospedale.

Attivato anche presso l’Ospedale Sant’Andrea il servizio di esecuzione tamponi orofaringei dedicato a pazienti in età pediatrica; in questo caso il tampone è riservato a tutti i minori di 16 anni.

L’accesso all’ambulatorio, situato presso la tendostruttura in via di Grottarossa (adiacente l’ingresso ospedaliero su via di Grottarossa 1035) è esclusivamente su prenotazione, al numero 06.33778787, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00.
Il servizio di esecuzione tamponi osserverà i seguenti orari: lunedì – sabato ore 10.00-12.00 e 16.00-18.00, domenica ore 10.00-13.00.

Ludovica Panzerotto

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