Home ATTUALITÀ Labaro, cambio al vertice del Liceo Pascal

Labaro, cambio al vertice del Liceo Pascal

ITS Blaise Pascal

Dal prossimo 1 settembre il Liceo Pascal di Labaro avrà un nuovo Preside. Il prof. Antonio Volpe ne lascia infatti la guida per approdare al prestigioso liceo classico “Pilo Albertelli”, uno dei più antichi di Roma.

Sono trascorsi tre anni esatti da quando, l’1 settembre 2017, Volpe arrivò al Pascal scommettendo sul rilancio dell’istituto. “Si trattava – dichiara – di una sfida prima di tutto con me stesso, perchè fa parte della mia natura esplorare sempre nuove frontiere e in questo caso mi ero ripromesso di far diventare l’Istituto tecnico ed il liceo scientifico “Biagio Pascal” un punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie di Labaro, Prima Porta e in genere per il quadrante Nord di Roma, coinvolgendo Associazioni di volontariato, Regione Lazio, Città Metropolitana, Roma Capitale, il Municipio XV, le Università, le Aziende, i media“.

E l’obiettivo è stato raggiunto. Il Prof. Volpe, con l’aiuto di un numeroso gruppo di valenti docenti e Ata e con uno stuolo di amici ed esperti esterni, è riuscito nel suo intento: il Pascal dal 1 settembre 2020 sarà un Istituto Superiore di prima fascia cambiando l’organizzazione e l’offerta didattica e formativa con un nuovo indirizzo di studio a cui si aggiungeranno iniziative e progetti finanziati dalla comunità Europea, dalla Regione Lazio, dal Campidoglio, dal Ministero dei Beni culturali ed altri enti e sponsor pubblici e privati.

Ma non è tutto, perchè “se il Covid verrà sconfitto – sottolinea il preside – riprenderà la didattica in presenza e le aule ed i laboratori del Pascal apriranno di pomeriggio anche al territorio. Una impresa da far  tremare i polsi anche al più esperto navigante in questi perigliosi mari pedagogici ma, grazie ad un manipolo di eccellenti docenti e al sostegno dei genitori e degli studenti, si faranno tanti altri passi avanti“.

Grazie a docenti, Ata, genitori e amici

Una scuola di periferia, una scuola con attenzione a quei ragazzi con bisogni educativi speciali ma anche ad eccellenze e talenti non può non avere docenti ed Ata speciali.

Ed è a loro che Antonio Volpe indirizza i suoi ringraziamenti, perchè “unicamente spinti dall’amore per il mestiere più bello del mondo, hanno offerto un esempio di dedizione assoluta, mettendo in primo piano gli interessi,  i bisogni ed i sogni dei nostri ragazzi.”

Grazie dunque a coloro che – tra docenti, Ata, genitori, amici – hanno creduto in questo sogno diventato realtà e in questa scommessa vinta contro lo scetticismo,il disfattismo, la pigrizia mentale e le abitudini consolidate; la fatica è stata tanta, si poteva fare meglio e di più, ma solo chi non opera non sbaglia mai. Seguendo l’insegnamento dello scienziato e filosofo francese Pascal aggiungo che di certo “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce“.

Chi sceglie di lavorare nella scuola non può stare solo con il contratto alla mano o con un piede qua ed uno di là; la dedizione non può che essere totale, sincera” sostiene l’ormai ex preside del Pascal affermando che una comunità scolastica trova il suo collante in quel “senso di responsabilità dove tutti siamo in gioco, tutti abbiamo da portare a termine un compito, tutti insieme siamo in cammino,  tutti dobbiamo remare nella stessa direzione: quella della crescita e promozione umana dei giovani che ci vengono affidati dalle famiglie”.

Arrivederci ragazzi

E arriva il momento del commiato più sentito, quello dagli studenti. “In questi intensi e fruttuosi tre anni al Pascal ho imparato tanto, soprattutto da voi miei cari studenti. Ho ricevuto tanto e di questo vi sono infinitamente grato” afferma Antonio Volpe ricordando ai suoi ragazzi che “ogni tempo ha le sue stagioni: per voi è il momento di prendere decisioni in piena autonomia,  per me quello di iniziare a piantare le tende altrove. Arrivederci ragazzi!

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