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Report sulla percezione dei servizi a Roma durante il lockdown

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Pubblicato dall’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici Locali di Roma Capitale (ACoS) il report nel quale vengono presentati i risultati finali di un’indagine condotta in due fasi: la prima, coincidente con il periodo delle chiusure delle attività e delle restrizioni agli spostamenti, è stata svolta tra il 16 e il 23 marzo, mentre la seconda, riferita alla fase 2 delle riaperture, dal 18 al 23 maggio.

Nella prima fase di indagine è stato chiesto ai romani di esprimersi su alcuni servizi comunali in relazione al periodo emergenziale in atto (igiene urbana, comunicazione istituzionale, farmacie comunali, trasporto pubblico, servizi di prossimità ecc.); nella seconda, i cittadini hanno potuto valutare, anche alla luce delle misure predisposte durante l’emergenza, il supporto offerto dall’amministrazione indicando inoltre, sul piano personale, se e come l’esperienza vissuta abbia cambiato le proprie prospettive personali, soprattutto nel modo di vivere la città e i servizi.

In entrambi i casi il campione – stratificato per genere, per età e per municipio – è stato di circa 1.000 intervistati.

Romani preoccupati per il futuro

La maggioranza degli intervistati (58%) ha dichiarato, nella Fase 2, di essere molto (13%) o abbastanza (45%) preoccupata per quello che verrà; a destare maggiore preoccupazione è l’aspetto economico della crisi (per oltre il 57%), seguono salute/benessere (quasi il 54%) e, a una certa distanza, le relazioni sociali (18% circa), mentre il 4,7% dichiara di non sentirsi affatto preoccupato.

Nell’ambito della sfera personale, la priorità va alla famiglia nella maggior parte dei casi (78,5%), poi alla salute (56,8%) e al lavoro (34,8%).

La percezione del ruolo del Campidoglio nell’emergenza

Nell’indagine di maggio, a fronte di una maggioranza che non vi ha fatto caso o non si è posta il problema, e di un 14% che ha dichiarato di non essersi sentito affatto sostenuto, alla richiesta di indicare gli ambiti per i quali è stato maggiormente percepito il supporto da parte dell’amministrazione capitolina, la risposta più selezionata riguarda la comunicazione istituzionale dell’Ente (oltre il 18%). A seguire, le farmacie comunali e l’efficacia dei servizi di base (circa il 16%).

La presenza delle istituzioni in città è stata percepita soprattutto in relazione a quella delle forze dell’ordine, con il 62% del campione che ha dichiarato di averne notato un incremento in strada.

Grande invece l’insoddisfazione dei romani sulla  manutenzione del verde pubblico nei parchi e lungo strade e piazze durante il lockdown: una sensazione negativa di trascuratezza permanente o di peggioramento interessa infatti in misura importante e trasversale tutti i municipi.

La percezione nei Municipi: domande e risposte

Secondo lei, nella sua zona il livello di pulizia è migliorato?

A maggio, agli utenti è stato chiesto di valutare il recente andamento del servizio di pulizia. Al netto di una maggioranza che ritiene sia rimasto uguale, i romani che lo ritengono migliorato sono più numerosi di quelli che denunciano un peggioramento.

Questa proporzione vale per quasi tutti i municipi, fra cui i migliori sono il I, il III e il II, mentre solo nel VI e nel XV chi rileva il miglioramento è in minoranza.

Con il superamento dell’emergenza e la fine delle restrizioni, sarebbe disposto a fare più attenzione del solito e a sensibilizzare gli altri cittadini per agevolare il servizio di pulizia ed avere una città più bella e decorosa?

Sull’argomento igiene urbana, ai cittadini è stato chiesto se sarebbero disposti a dedicare maggiore attenzione al rispetto delle regole per agevolare il servizio,in modo che risulti più efficace nel rendere e mantenere Roma più pulita e decorosa.

Quasi un cittadino su cinque è disposto non solo a stare personalmente più attento, ma anche a sensibilizzare gli altri; in alcuni territori questa posizione è più diffusa, come nei municipi X, II e VII (tra il 26% e il 23%), mentre negli stessi municipi dove non viene percepito un miglioramento (VI e XV) è nettamente inferiore (11%).

La risposta più frequente riguarda tuttavia l’impegno personale a fare più attenzione del solito (42% in media su Roma), mentre poco meno di un terzo degli intervistati ritiene di essere già attento. Solo un 5% non è disposto a mettersi in gioco, ritenendo che la responsabilità della pulizia ricada esclusivamente sull’Amministrazione o sull’Ama; questa percentuale media varia dall’1% dei municipi I e III e il 9% del II e del XIII.

Muovendosi per la città dopo il periodo di restrizioni ha notato qualche tratto stradale ripavimentato o riasfaltato nelle zone in cui si sposta?

Per quanto riguarda la manutenzione delle strade un 18% dei romani riprendendo gli spostamenti in città ha notato tratti stradali riasfaltati di recente; osservazioni di questo tipo sono state più frequenti della media nel municipio V (30%), nel II (28%), nel I (27%), nel XIII (25%) e nel X (23%).

Un altro 19% ha dichiarato invece di non essersi accorto di recenti ripavimentazioni, ma che le strade frequentate erano già in buono stato, condizione più notata nei municipi VII e I. Nell’insieme, queste note positive raggiungono la maggioranza assoluta solo nel I municipio (53%), ma sono in numero superiore a quelle negative anche nel II (47%), nel X (46%)e nel VII (44%).

Quasi la metà dei romani, con riferimento alle proprie zone,denuncia però un manto stradale danneggiato su cui non sono stati fatti di recente interventi (48%). Questa percezione negativa è meno importante nel II (34%) e nel I municipio (39%), mentre invece è in maggioranza assoluta in tutto il quadrante nord (dal XII municipio, 54%, al III, 56%, con una punta di criticità nel XV: 60%), nell’VIII (53%)e nel VI (52%).

Resta infine un 15% che non ci ha fatto caso. La mancanza di attenzione è condivisa da un romano su cinque nei municipi XV, II e XII; da uno su dieci nel I e nel X.

Dopo il periodo di restrizioni ha notato un miglioramento della manutenzione del verde pubblico nei parchi e lungo strade e piazze?

In relazione al verde pubblico, la percezione dei cittadini è analoga. A fronte di un 36% dei romani che attesta una manutenzione già buona o in miglioramento, un 48% trova che il verde sia sempre trascurato e un 6% che sia invece peggiorato (complice la stagione primaverile).

Anche in questo caso, l’unico municipio che raccoglie una maggioranza di sensazioni positive è il I (55%), seguito dal X (46%) e dal II (45%), dove le note positive sono comunque più numerose delle negative. Il miglioramento è stato notato prevalentemente nel II municipio (29%), ma anche nel I (26%) e nel XII (22%); una manutenzione sempre soddisfacente mette d’accordo il 29% dei residenti nel I municipio, il 27% di quelli del X e il 26% di quelli del V.

Una sensazione negativa di trascuratezza permanente o di peggioramento interessa però in misura importante e trasversale tutti i municipi: 64% nell’VIII (dove il peggioramento tocca una punta del 19%), 63% nel III e nel IX, 60% nel XV e così via, fino ai dati meno negativi dei municipi X e II (43%) e del I municipio, in cui i critici sono il 40%.

A suo parere, l’Amministrazione capitolina ha approfittato adeguatamente delle restrizioni agli spostamenti per realizzare interventi di manutenzione urbana?

alla domanda, una percentuale minoritaria (18%) risponde positivamente, un dato che sprofonda al 9% nel XV Municipio per toccare al massimo il 24% soltanto nel I e II Municipio.

Gli intervistati scontenti superano in numero i soddisfatti, anche se con posizioni meno estreme, anche nei municipi VI (19%), IX (18%), VIII (15%).

La risposta più frequente è che però le occasioni siano state colte solo in parte (52%).

Alla luce di come è cambiata Roma in questo periodo di bassa frequentazione, in che misura ritiene che i cittadini siano responsabili delle condizioni della città e che potrebbero fare la differenza per una Roma migliore?

L’ultima domanda riguarda le responsabilità nei confronti dello stato della città. Proprio alla luce dei cambiamenti osservati a Roma in questo particolare periodo, ai romani è stato chiesto quanta responsabilità sia da attribuire ai cittadini stessi per le condizioni di degrado che spesso si trovano in periodi “normali”.

Un 28% ritiene che i cittadini siano molto responsabili, ma la risposta prevalente è che lo siano solo in parte, in quanto al risultato concorrono altri fattori importanti (55%); un 14% ritiene invece che la principale responsabilità sia dell’Amministrazione.

La posizione prevalente, di corresponsabilità dei cittadini è ritenuta più importante della media nel municipio XIII (40%), nell’VIII (36%), nel VII (35%) e nel II (34%); al contrario è ritenuta relativamente bassa nel XII (17%) e nel XV (18%).

I municipi dove la responsabilità dell’Amministrazione è affermata con più enfasi sono il XV (20%), il X (19%) e il IX (18%), mentre è più bassa nel II (9%), nel XII e nel XIII(10%).

Il report

per prendere visione o scaricare l’intero report cliccare qui.

Ludovica Panzerotto

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