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Sito Inps in tilt rivela dati sensibili utenti

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E’ andato in tilt il sito Inps preso d’assalto da intestatari di partita Iva che possono usufruire di un sostegno pari a 600 euro. Ore di attesa, pagine che non si aprono ma, cosa molto grave,  dati sensibili di utenti resi disponibili ad altri.

“Una cosa gravissima che non deve succedere” e che “sarà oggetto di verifica” ha dichiarato la vicepresidente dell’Inps Maria Luisa Gnecchi sottolineando che il disguido è durato cinque minuti. Cinque lunghi minuti però nel corso dei quali dati privati di ignari cittadini sono stati alla mercé di altri.

Il fatto è stato denunciato anche da una nostra lettrice, dottore commercialista, che descrive dettagliatamente cosa é accaduto questa mattina.
LETTERA-TABARRINI-DANIELA

1 commento

  1. Già da tempo lamentiamo che l’uso dei sistemi informatici in questa misura non comporta facilitazioni o semplificazioni come sperate ma desta oltremodo preoccupazione per la nota inaffidabilità dei sistemi elettronici e/o informatici vulnerabili oggi anche da ragazzini esperti, pratici e dispettosi che con questi dispositivi si trovano a loro agio.
    Effettivamente le opportunità che mette a disposizione il Sito dell’INPS piuttosto che altri siti sono notevoli per un servizio realmente completo, documentazione personale, comunicazioni e risposte in tempo reale, ciò nonostante una visita al mese o anche trimestrale alla sede dell’INPS di zona da pace a coloro che sono ancora spaventati da questi sistemi.
    Senza voler insinuare nulla, che oggi come oggi le pensioni costituiscano un ammortizzatore sociale è una realtà che i pensionati conoscono bene perché si tratta di persone che vengono dal mondo del lavoro e sanno interpretare bene la realtà, si sono battuti negli anni sopratutto per l’occupazione di figli e nipoti e per le rivalutazioni, alcuni si sono organizzati per tempo, altri vivono in ambito familiare per cui chi non ha la possibilità di essere “sfamato” da un padre o da una madre ricorre agli altri strumenti a disposizione. Su questo tema verte oggi l’attività della politica come è stato dichiarato far incontrare i cittadini in difficoltà economica con gli strumenti anti crisi che sono stati affidati nelle mani dell’INPS è la vera urgenza.
    Per velocizzare l’accesso a queste opportunità si sta lavorando per far accettare autodichiarazioni o autocertificazioni (come dalla legge Bassanini) e consentire maggiore velocità.
    E ancora, in fila, a distanza di sicurezza per un utile colloquio con personale INPS sarebbe l’ideale.
    Siamo infatti dispiaciuti per la Sig.ra Dr.ssa o Rag. Daniela Tabarrini altra professionalità messa inutilmente in difficoltà da situazioni come questa, ennesima dimostrazione di scarsa comprensione e di assenze imperdonabili nel caso, degli ordini professionali che non riescono proprio a comunicare con l’esterno. Ci si domanda come sia possibile che l’INPS o l’Agenzia delle Entrate o Agenzia del Territorio ecc., ecc., non abbiano messo a disposizione sportelli per i professionali dei settori, così da agevolare la Sig.ra o Dr.ssa o Rag. Daniela e di conseguenza i Suoi assistiti. Mistero!

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