Home CRONACA Strade al buio nel XV, le associazioni vogliono vederci chiaro

Strade al buio nel XV, le associazioni vogliono vederci chiaro

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Quattordici  associazioni rappresentate da cittadine e cittadini che vogliono contribuire in maniera propositiva  alla vita del Municipio XV, hanno preso carta e penna per segnalare all’assessore ai Lavori Pubblici del XV ed alla Commissione competente quel che definiscono “un grave pericolo per tutti i cittadini, in particolar modo per le donne cosi come per i bambini e le bambine, senza dimenticare i giovani e le giovani che vivono la nostra citta in fascia serale-notturna”.

Da cosa deriva questa netta percezione di pericolo? Semplice: dall’illuminazione che non c’è, dal fatto che il territorio del Municipio XV presenta numerose zone in cui l’illuminazione pubblica è scarsa o addirittura assente.

non è possibile vivere nella paura

Accendere i lampioni dove c’e il  buio, sostengono i firmatari della denuncia, “è utile non solo in termini di sicurezza, ma anche giusto in termini di libertà perché la luce della libertà scaccia il buio della paura. Alle soglie del terzo millennio non é possibile vivere una città come Roma nella paura”.

“Accendere ex novo e rendere funzionanti i lampioni spenti – sostengono – può fare la differenza nella qualità della vita della città e nel rapporto di fiducia con l’amministrazione. Desideriamo vivere in un territorio che sappia coniugare la libertà e la sicurezza per tutti e tutte”.

Le associazioni,  consapevoli che l’illuminazione non rientra nella sfera di competenza diretta del Municipio ma nella convinzione che il governo di prossimità deve farsi carico e portavoce delle istanze del territorio, chiedono ai vertici del XV di “intervenire in maniera urgente per una corretta manutenzione ordinaria e straordinaria dell’illuminazione stradale del XV Municipio”.

Ma non solo, si rendono anche disponibili ad organizzare un osservatorio permanente sul tema “con il compito di monitorare il sistema di illuminazione pubblica al fine di garantirne il corretto funzionamento”.

Trentatré siti al buio

Peer dimostrare la piena voglia di collaborare, le associazioni hanno stilato un elenco, risultato di un primo e parziale monitoraggio, di strade e piazze al buio dove è necessario subito riaccendere i lampioni. Ce n’è per tutti: da Grottarossa a Labaro, da Prima Porta alla Farnesina, da Tomba di Nerone a Cesano. Un buon punto di partenza.

VignaClaraBlog.it

4 COMMENTI

  1. All’elenco delle vie sopra indicate, aggiungerei via Oriolo Romano, dall’incrocio con via dei 2 Ponti e fino all’altezza della Tim. Troppo spesso l’illuminazione non c’è e con tutte le curve, diventa pericolosissima. Grazie

  2. Mi dispiace segnalare che anche a Ponte Milvio, via Prati della Farnesina e sicuramente nelle vie limitrofe l’illuminazione è appena percettibile. Credo che riguardi molte aree di Roma oltre il XV municipio.

  3. A via Santa Giovanna Elisabetta a causa di un guasto ricorrente rimangono spesso spenti per diversi giorni i lampioni dall’incrocio con la Cassia fino all’altezza del civico 26, 12 lampioni..

  4. A La Storta, in via Cassia 1604, lo scorso maggio 2019, un albero a fatto cadere un lampione stradale.
    Ho scritto all’URP c’è al presidente del municipio XV che hanno chiesto con varie comunicazioni all’ACEA di sostituirlo. Ma non c’e’ più sordo di chi non vuol sentire, vero ACEA.
    Infatti, come prevedibile, fino ad oggi non si è visto nessuno e la zona in ombra è stata oggetto di due incidenti stradali.
    In Italia e sempre così: neanche le istituzioni, cioè un presidente di Municipio, viene preso sul serio.
    Figuriamoci il “semplice” cittadino” il quale, solo quando deve pagare, non ha scampo, pena multe e altre misure di ritorsione.

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