Home SPORT Flaminia, la Stella Azzurra ricorda il suo Marietto

Flaminia, la Stella Azzurra ricorda il suo Marietto

MARIO-DELLE-CAVE

Un torneo riservato ai ragazzi sotto i quindici anni e una competizione meno convenzionale indirizzata agli under 13 e agli esordienti, dodici squadre “ufficiali” e altre che si formeranno sul momento, ventisette incontri in calendario e molti altri da definire, due campi da gioco e un “clinic” per gli allenatori.

Sono questi i numeri dell’ottava edizione del Memorial Mario Delle Cave, il tradizionale primo appuntamento con il basket agonistico del settore giovanile, che si svolgerà dal 6 all’8 settembre presso il centro sportivo della Stella Azzurra  in via Flaminia 867.

Per l’ottavo anno consecutivo la storica società capitolina ricorderà il suo Marietto, la giovane promessa della pallacanestro – il numero 8 e il playmaker che regalava magie – che il 7 settembre del 2011 perse la vita a soli 18 anni in un incidente stradale avvenuto in viale Tor di Quinto.

Il tragico incidente

Alle ore 14.45 del 7 settembre 2011 Mario, in sella ad uno scooter insieme al suo compagno di squadra Alessandro Paesano, è fermo al semaforo di viale Tor di Quinto, al termine della rampa che scende dall’Olimpica. All’improvviso un furgone dei carabinieri piomba sui due ragazzi e uccide Mario sul colpo.

Mentre i primi accertamenti e le dichiarazioni dell’autista fecero pensare ad un guasto ai freni, una successiva perizia tecnica dimostrò, invece, che i freni del mezzo non avevano alcun problema, che il guidatore affrontò la curva in modo errato e che viaggiava ad una velocità di circa 70 km l’ora nonostante il limite dei 50.

Il maresciallo alla guida del veicolo patteggiò e venne condannato a due anni di reclusione con la sospensione della pena, una sentenza che fece molto discutere.

La Stella Azzurra non dimentica 

Da quel maledetto e caldissimo pomeriggio di fine estate la Stella Azzurra non ha mai dimenticato il suo Marietto, il ragazzo sorridente, caparbio ed energico che conquistava tutti sia sul campo che fuori.

Così anche quest’anno – nell’edizione 8 dedicata al numero 8 – l’Arena “Altero Felici” sarà affollata di giovani cestisti, tanti ricordi, agonismo, leggerezza e commozione profonda.

Oltre al torneo riservato agli under 15, al quale prenderanno parte dodici squadre, ci sarà – ed è la novità di quest’anno – “King of the Court”, una competizione del tutto particolare indirizzata ai futuri campioni nati nel 2007, 2008 e 2009.

Le motivazioni e le regole di ingaggio della gara sono spiegate dal coach della compagine nero-stellata Germano D’Arcangeli: “nella giornata dell’8 settembre, dalle 11 alle  16, ricorderemo Mario con una delle cose che più gli piaceva fare: giocare fino allo sfinimento e chi vince rimane. Ha sfidato tutto il mondo in questo modo e ha vinto sempre. Si è sempre sentito il Re del Campetto e credo non abbia mai abdicato. Oggi quella corona, non più assegnata, merita di avere finalmente degli eredi”.

Infine, a margine della doppia kermesse cestistica, il Memorial ospiterà un Clinic PAO (ossia un corso di formazione e aggiornamento) riservato agli allenatori: l’appuntamento è fissato per sabato 7 settembre dalle ore 14 alle 17.

Uno-contro-uno, una poesia per Mario

Prendi il tuo bagaglio e il tuo pezzo di cielo,
e un milione di frammenti di splendore,
dispersi dall’ingiustizia del mondo,
si ricompongono in un sorriso
e in una palla arancione nel cesto,
diventano il momento in cui
il cerchio di ferro viene scansato
e la retina sussurra.

E il grido che senti crescere,
dentro e dalle bocche dintorno,
e la voce che ascolti, leggero,
come nel sogno di un altro,
sono il tuo prossimo movimento,
la strategia e l’istinto,
i passi frenetici e un arresto improvviso
sul parquet che scintilla
del sudore e della gloria,
di una possibilità sempre nuova.

Ma a settembre
il sole è una fornace impietosa
e l’azzurro del cielo ferisce lo sguardo,
il rosso-il verde-l’arancione,
il rosso-il verde-l’arancione,
il rosso-il verde-l’arancione,
le lancette si fermano, incredule,
e all’improvviso rimbomba cupo il silenzio,
e i giovani platani imparano le lacrime.

Listoni di legno o asfalto rovente,
sotto travi imponenti o nuvole innocue
fai rimbalzare la palla arancione
e ti guardi in giro, con calma,
poi un gesto abituale e una nuova sfida:
uno-contro-uno, per sempre,
e il cerchio di ferro deve restare zitto
e la retina frusciare di nuovo,
perché solo così gli occhi sorridono ancora.

L’ingresso è libero, per il calendario degli incontri si può cliccare qui, mentre tutte le informazioni per partecipare a “King of the Court” sono disponibili a questo link.

Giovanni Berti

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