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Alla faccia della raccolta gratuita ingombranti

orti-farnesina

Senso di civiltà, amore per il territorio, rispetto dell’ambiente e del decoro, considerazione per il quartiere in cui si vive. Parole senza senso per alcuni che chiamarli vandali anziché cittadini è il minimo.

Domenica 16 giugno, nei municipi dispari c’è stata la raccolta gratuita rifiuti ingombranti. Nel XV le ecostazioni erano a Labaro e a La Storta. Forse non vicinissimi a Ponte Milvio, zona del misfatto, ma alla prima con un minimo di buona volontà ci si arrivava comodamente.

Ma la buona volontà è merce rara e chi non la possiede non è nemmeno intenzionato ad approvvigionarsene. Ed è così che, mentre chi ne è dotato questa mattina si è recato nei due centri di raccolta per liberarsi di vecchi mobili ed elettrodomestici, c’è chi in via Orti della Farnesina, a due passi da Ponte Milvio, ha pensato bene di abbandonarli su strada.

Da questa mattina sono lì in bella vista, sotto il ponte dell’Olimpica: un armadio smontato con relativa struttura in metallo, un divano letto con tanto di materasso, due sacchetti di calcinacci e una lavatrice. Quasi a farsi beffe, l’ignoto vandalo ha abbandonato anche un carrello portapacchi tanto per aiutare l’AMA a rimuovere il tutto. Così si sarà pure messo a posto la coscienza.


Edoardo Cafasso

2 COMMENTI

  1. Questa situazione è allucinante.
    La mini discarica su Via degli Orti della Farnesina, tra il supermercato e il benzinaio. La mini discarica su Via della Farnesina all’angolo con Via Mambretti, quando i bidoni a 50 metri di distanza a nord sono quasi sempre vuoti, la mini discarica di Via della Farnesina sotto il cavalcavia.
    Ora, è evidente che in alcuni punti il numero di bidoni è insufficiente (v. angolo Mambretti-Farnesina: se deve servire tutti i palazzi di Via Mambretti e tutti quelli di Via della Farnesina almeno dalla curva ai bidoni successivi visto che fino al cavalcavia non c’è altro, 4 bidoni sono pochi), anche perché specialmente plastica e carta vengono raccolti con tempi molto rilassati, ma siamo anche noi abitanti che per primi siamo degli zozzoni!

  2. Nelle aree in cui stazionano i cassonetti è ormai una drammatica realtà trovare discariche a cielo aperto: abiti usati lasciati in bella mostra, pezzi di arredo di varia misura e dimensione nonché elettrodomestici. Questa situazione di permanente degrado è esaltata dal fatto che AMA non svuota sistematicamente i cassonetti . Basta fare un giro sulla Cassia e strade adiacenti quali via Due Ponti, via Bruno bruni, via Vito Sinisi ecc. per averne qualche esempio.
    Non è il caso di pensare seriamente al monitoraggio del territorio anche tramite telecamere, collegate ad una centrale di controllo purchè funzionante! Recentemente è stato emanato dalla giunta capitolina un regolamento per la disciplina della videosorveglianza che conserte la donazione di telecamere per accelerare il processo di controllo del territorio nelle aree di interesse. Sarebbe opportuna un’adeguata informativa al riguardo.
    IL PERDURARE DI QUESTA SITUAZIONE DI DEGRADO E’ INACCETTABILE… BISOGNA ATTIVARSI!

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