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L’Airone guardabuoi dalle savane a Roma Nord

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Eravamo abituati a vederli nei documentari sulla savana africana e oggi ce li ritroviamo a Roma Nord come fossero passeri o cornacchie; se ne stavano sulla groppa di bufali e ippopotami e adesso invece hanno scelto le pecore dell’Agro Romano; sono gli Aironi guardabuoi che dall’Asia e dall’Africa sono arrivati sulla nostra penisola e oggi vivono nei campi e prati ai bordi della capitale.

Non si tratta di un fenomeno di inurbamento dal momento che comunque vivono ai limiti della metropoli e forse non c’entra neppure il riscaldamento globale; gli animali si stabiliscono là dove le condizioni di vita sono ideali e i predatori inesistenti.

E così dopo aver raggiunto il Nord Italia, la pianura padana e le lagune del veneto gli aironi sono scesi a Roma e oggi vivono in gran numero a pochi passi dalle nostre case; li possiamo trovare in Via dei Due Ponti, su Via della Crescenza, lungo l’area golenale che costeggia la pista ciclabile ma anche all’inizio della via Salaria dopo Settebagni. Dozzine di individui nella loro livrea candida: trascorrono la giornata alla ricerca di cibo pronti a volare via al minimo allarme. Non sono affatto facili da avvicinare e se te li vuoi gustare devi ricorrere ad un binocolo come fanno i bird-watchers.

Osservare a Via due Ponti gli aironi, gli stessi animali che popolano il cratere della Riserva  Ngorongoro in Tanzania, è qualcosa, nella sua semplicità, di straordinario di cui noi troppo spesso presi dalla fretta neppure ci rendiamo conto.

Non si tratta di uccelli che come il Parrocchetto dal collare si sono abituati alle nostre metropoli ma di animali che hanno ritrovato le stesse condizioni di vita a decine di migliaia di chilometri dai loro areali.

Questo potrebbe suggerirci che in fin dei conti i terreni di Via dei Due Ponti non sono troppo diversi da quelli della riserva Ngorongoro e che come cantava il molleggiato nazionale potremmo cercare un po’ d’Africa proprio a due passi dalla Via Cassia.

aironi guardabuoi-2L’Airone guardabuoi è facile da riconoscere; alto circa 30 cm ha il piumaggio bianco, il becco giallo e le zampe grigie. Si ciba di pesci, anfibi e piccoli roditori ma anche dei parassiti degli animali al pascolo sulla cui groppa è solito sostare. In caso di minaccia si alza rapidamente in volo mettendo in allarme anche il bestiame.

Abituato oramai alla presenza umana a volte lo si vede al seguito dei trattori che arano il terreno; approfitta delle zolle smosse di fresco per cibarsi, senza fatica, di invertebrati.

Se gli splendidi terreni che circondano Via dei due Ponti riusciranno a sopravvivere al vergognoso consumo di territorio che si fa in Italia magari tra qualche anno ospiteranno anche il  Procione che dopo aver trovato un ottimo habitat a Berlino sta cercando di oltrepassare le Alpi.

Gli aironi guardabuoi di Roma, gli orsetti lavatori di Berlino, i coywolf di New York….per quanto la maltrattiamo Madre Natura non smetterà mai di stupirci.

Francesco Gargaglia

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2 COMMENTI

  1. In realtà sono simili ma la Garzetta è leggermente più grande con zampe e becco scuri, piedi gialli e alcune penne ornamentali dietro la testa durante il periodo degli accoppiamenti; l’habitat è quello delle paludi e lagune. La cosa curiosa è che la Garzetta è presente in Italia tutto l’anno mentre l’Airone guardabuoi è un migratore divenuto stanziale solo a partire dal 2000.

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