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Carnevale a Sacrofano, divertimento e buona cucina

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Una giornata nel verde, a una manciata di chilometri da Roma Nord, alla scoperta di un territorio incontaminato e del paese dei cavalli, che in occasione del Carnevale si veste a festa. E’ quanto propone, per domenica 3 marzo, Sacrofano, comune di origine etrusca posto sulle pendici vulcaniche del Monte Musino.

Nella cittadina – famosa per il Palio della Stella di Settembre e per il suo intatto Borgo Medioevale –  si tiene infatti la tradizionale sfilata dei carri allegorici.

La partenza dei gruppi mascherati e dei carri è prevista alle 15 da piazza Wojtyla. Il corteo attraverserà le vie del paese per ritrovarsi in piazza Ugo Serata, dove i festeggiamenti proseguiranno con musica, frappe e bevande per tutti.

Cento bambini delle scuole di Sacrofano saranno i protagonisti di una suggestiva coreografia: vestiti di colori diversi, dopo la sfilata, si uniranno a formare un fiore con petali colorati, a simboleggiare la condivisione e la voglia di stare insieme pur nelle differenze. Tutti i bambini presenti potranno, inoltre, partecipare al laboratorio creativo di maschere di carnevale, realizzate con materiali di riciclo e al mini percorso musicale, con utilizzo di piccoli strumenti ritmici e a percussione.

Hanno contribuito all’organizzazione dell’evento: il Comune, la Pro Loco Sacrofano, il Comitato delle sette contrade, l’Associazione APE Sacrofano, la Protezione Civile, la Polizia Locale, l’Associazione Bandistica e l’Associazione BabyArt, gli Scout di Sacrofano 1 e i genitori rappresentanti di classe dell’Istituto Comprensivo “Padre Pio”.

Sacrofano, posto in collina e immerso nel verde dell’”Ager Veientanus”, è terra di buona cucina con ristoranti tipici ed agriturismi e di centri ippici.

C’è soprattutto la possibilità di visitare uno dei più caratteristici borghi medioevali a pochi chilometri da Roma Nord, che ha un piccolo e suggestivo ghetto con un portale che lo rendeva indipendente dal resto del paese. Da vedere anche la settecentesca chiesa di San Biagio e la chiesa di San Giovanni Battista del XVI secolo, con campanile romanico risalente al 1100.

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