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Scuola Case e Campi, nulla di fatto nel Consiglio ad hoc del XV

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Crepe nelle pareti di alcune aule e nella mensa. La scuola non è sicura. E così nel primo pomeriggio di lunedì 22 ottobre la materna “Case e Campi” di via Gherardini, a La Giustiniana, è stata chiusa per disposizione dei Vigili del Fuoco e ancora lo è, pare per pericolo per l’incolumità pubblica e rischio idrogeologico a causa di sversamenti di terra nell’ansa del Fosso dell’Acqua Traversa.

Il tema è stato all’ordine del giorno di una concitata seduta di Consiglio in XV Municipio mercoledì 30 gennaio, chiusasi con la mancanza del numero legale. Tutto da rifare, se ne riparlerà in seconda convocazione nei prossimi giorni.

A margine della stessa registriamo i pareri e i commenti di due consiglieri dell’opposizione diffusi alla stampa in serata.

Torquati (PD): “Pifferai, che andarono per suonare e furono suonati”

Di “Case e Campi” ci siamo sempre occupati. Abbiamo iniziato ad occuparci del tema già nel 2010, quando il sottoscritto – fanciullo consigliere di opposizione alla destra che governava l’allora XX Municipio – interrogava il Sindaco Alemanno con un testo che venne anche votato dalla stessa aula.

Oggi, nove anni dopo, sempre in quell’Aula abbiamo spiegato ai Consiglieri municipali di centrodestra, impegnati nel goffo tentato di spargere fango sostenendo la tesi dell’interramento del fosso dell’acqua Traversa, che la scuola è lì collocata perchè “purtroppo” con la Deliberazione n.2 dell’11 Gennaio 2012 la Giunta da loro presieduta riapprovò il progetto definitivo. Abbiamo anche ricordato loro che sempre il 14 Giugno 2012 il Municipio da loro presieduto prese in consegna la struttura.

Un peccato che oggi non ci fossero esponenti della Lega in Aula: forse più impegnati a postare video indignati sulla scuola passati che a ricordare il loro passato di vecchi esponenti di quello stesso centrodestra. Un vero peccato.

Non contenti di noi abbiamo spiegato anche al M5S che le uniche penali fatte pagare ai costruttori “purtroppo” sono quelle della escussione della fideiussione fatte pagare nel corso della nostra amministrazione e di cui loro hanno solo goduto. Per questo sposiamo la linea del Comune che sta procedendo a far pagare le penali per altre opere: è quella che adottammo noi al governo della città e del Municipio.

Abbiamo anche suggerito alla maggioranza che forse è il caso di aspettare le risultanze dei monitoraggi che stanno facendo, prima di parlare di “apertura inidoea” o “senza collaudo” perchè “purtroppo”, sotto la loro amministrazione, questi problemi o non sono stati riscontrati prima il 30 Ottobre 2016 in occasione dei controlli effettuati dopo gli eventi sismici, o é avvenuta con grave ritardo la chiusra di una scuola “pericolosa” (la chiusura è avvenuta 5 mesi dopo, il 17 maggio 2018). Fu allora infatti che i Vigili del Fuoco, chiamati dai genitori, hanno evidenziato “la necessità di monitorare le fessurazioni rinvenute”. Magari i monitoraggi potevano essere iniziati subito, a Maggio scorso.

Abbiamo “purtroppo” dovuto spiegare alla maggioranza che anche in questa  occasione di Consiglio Straordinario chiesto dalla maggioranza stessa non ha saputo mantenere il numero legale e che il testo da loro presentato arrivava dopo 3 anni di governo 5 Stelle del Municipio. Dopo tre anni non si può “chiedere di valutare” di prendere in carico le opere, ma si devono “rimuovere al più presto, senza indugio alcuno, le cause ostative alla presa in carico del opere positivamente collaudate” come ricordano i cittadini di Case e Campi proseguendo il lavoro fatto da noi. Noi che, come ultimo atto di amministrazione, abbiamo il 16 Febbraio 2016 convocato il Dipartimento Patrimonio.

In tutto questo dibattere, abbiamo sottolineato che del passato, nonostante siamo stati gli unici ad aver ottenuto risultati ponendo dei rimedi a quello che era stato fatto prima senza il tentativo di spargere fango, non ci interessa parlare. Volevamo parlare del futuro. Per questo abbiamo presentato un testo concordato con i cittadini e i genitori della scuola, che “purtroppo” in molte occasioni sono stati illusi da molte promesse, perché hanno ancora il diritto ad avere soluzioni senza scuse. A loro non interessa il fango che si vuole tentare di spargere. A loro interessa il servizio. Una Roma che funziona.

Domani ci sarà la conferenza Capigruppo e vedremo quando verrà riconvocato il Consiglio dove spero sia approvato il nostro testo. Peccato che oggi non ci fosse la diretta streaming: questa volta i pifferai purtroppo non li potremo risentire, ma solo raccontare.

Mori (FDI): “M5S porta la claque ma non tiene il numero legale”

La giornata di oggi in XV Municipio é stata politicamente surreale con un consiglio municipale straordinario in tutta evidenza convocato dalla maggioranza per farsi bella davanti ai residenti del Consorzo di Case e Campi e che é terminato in una vera e propria Caporetto a Cinquestelle.

Dopo aver prodotto all’ultimo secondo un documento con un dispositivo dilettantesco e totalmente privo di fondamento al solo scopo di raccogliere gli applausi della clac appositamente  precettata, ebbene proprio questo documento é stato smentito dall’assessore all’urbanistica del comune di Roma, Luca Montuori, che ha “pregato” la maggioranza di non chiedergli ció che non poteva in alcun modo fare in quanto era di competenza specifica degli organi giurisdizionali.

La maggioranza, invece, assolutamente indifferente alle richieste dal proprio assessore comunale, ha voluto forzare la mano giungendo rapidamente al voto senza emendare in alcun modo il testo sulla base delle indicazioni ragionevoli dell’ assessore, ma anche delle opposizioni che si erano dimostrate disponibili ad un voto unanime in caso di modifiche, non riuscendo poi peró a tenere il numero legale in un Consiglio che era stato da loro appositamente convocato per discutere un tema importantissimo, ma che doveva essere affrontato con gli strumenti ordinari dell’amministrazione.

Il documento che verrà comunque votato con ogni probabilità in seconda convocazione, ha l’effetto sciagurato di depotenziare proprio la politica e il suo ruolo di “ordinario controllore esterno dell’attività amministrativa”, attribuendogli il compito “tipicamente grillino” di asettico gendarme alla ricerca continua di capri espiatorii e complotti di era mafiocapitale.

Si conferma il profondo dilettantismo di una classe politica che evidenzia la propria incapacitá di svolgere l’ordinario compito di amministrare comune e municipi, figuriamoci lo straordinario.

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