Home ATTUALITÀ Dal 2019 accesso ai servizi online del Comune solo con lo SPID

    Dal 2019 accesso ai servizi online del Comune solo con lo SPID

    SPID

    Dal 1 gennaio 2019, nell’ottica dell’adozione del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) come unico sistema di autenticazione per l’accesso ai servizi online del portale di Roma Capitale, non sarà più possibile registrarsi come nuovi utenti mediante il rilascio di credenziali personali.

    Dal 1 gennaio 2019 al 30 giugno 2020 l’accesso al Portale sarà consentito sia agli utenti dotati di SPID che ai soggetti ancora in possesso delle credenziali personali rilasciate dal Comune.

    Dopo tale periodo di transizione, dal 1 luglio 2020 l’accesso ai servizi online del Portale di Roma Capitale sarà consentito unicamente con le credenziali SPID.

    Cos’è lo SPID

    SPID, ovvero Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

    Prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, accesso alla rete wi-fi pubblica, pratiche d’impresa, il tutto sarà fatto con un’unica password.

    Si tratta, in conclusione, di un sistema di autenticazione sicuro che garantisce la tutela dei dati personali, che non possono né essere utilizzati né ceduti a terzi senza autorizzazione dell’utente.

    Come si ottiene

    L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, che, nel rispetto delle regole emesse dalla stessa forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti.

    Si può richiedere al gestore che più si preferisce e che più si adatta alle proprie esigenze. Il gestore, dopo aver verificato i dati del richiedente, emette l’identità digitale rilasciando le credenziali. Per richiedere lo SPID è sufficiente seguire le istruzioni cliccando qui

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    3 COMMENTI

    1. Il cervello di chi mette in atto questi obblighi deve essere andato in tilt.
      Spero infatti che i miei genitori, 90 e 88 anni, non avranno mai bisogno di questi servizi perhé non hanno internet ne tantomeno un account di posta elettronica.
      E come loro tanti anziani di quella generazione.

    2. Grazie al portale del comune di Roma riesco a fare documenti (anagrafica di qualsiasi tipo) e controllare il mio…patrimonio di multe in due click, ormai da anni. Sono sempre riuscito a fare tutto senza andare alla circoscrizione che infatti nemmeno conosco.
      L’identità digitale serve anche per consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate, INPS eccetera. Insomma…ormai va così. Obbligare gli “over” però è non cosa buona.

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