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    Faccia a faccia con Babbo Natale

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    Preparava la cesta con i doni dopo aver spazzolato le renne per bene, l’abbiamo interrotto sul più bello mentre faceva colazione, ma solo per alcuni istanti, giusto il tempo di farci rilasciare qualche dichiarazione. Babbo Natale è stato comunque disponibile. Specie con noi di VignaClaraBlog.it, che siamo “tanto buoni”.

    Signor Babbo Natale, tolga subito una curiosità… perché lei non si fa vedere?
    No, guardi, è lei che non mi vuol vedere, se ne rende conto? Sono grande e grosso… forse è troppo preso dalla quotidianità, dai litigi nel traffico, dal criticare gli altri. Pensi alle cose belle e comincerà a vedermi più spesso, non solo nelle pubblicità della televisione.

    Eh, si, va bene, un po’ lo ammetto. Comunque lei resta invisibile…
    Beh, certo, specie ai bambini. Magari poi mi incontrano per strada senza il vestito rosso e mi chiedono doni anche a ferragosto. Ma non posso volare sotto il solleone, le renne si stancherebbero troppo.

    Ecco, i bambini, la loro gioia. A noi che siamo un po’ più grandicelli però ce lo può confessare. C’è del tenero fra lei e la Befana?
    Ma scherza? Sarebbe come parlare del sesso degli angeli, facciamo una vita distante anni luce.

    Potreste però aiutarvi nel lavoro?
    E come? Lei mi ci vede su una scopa volante? E la Befana sulla mia slitta? Da buona femmina mi direbbe “non correre”, senza rendersi conto che la notte di Natale io devo far contenti tutti, nessuno escluso. E devo volare, volare, volare…

    L’hanno mai multata per eccesso di velocità?
    Lei ha mai visto un vigile volare? Suvvia, che domande mi fa?

    Lei vive da solo insomma?
    Ma no, ci sono gli Elfi con me, come farei a incartare i regali? Sono indispensabili, mi creda.

    Regali particolari quest’anno?
    Scusi, a chi?

    Chessò, alla sindaca Raggi, ai politici...
    No, non mi faccia parlare di politica, anche perché i problemi suoi non sono i miei.

    Scusi, in che senso?
    Beh, io per esempio le buche di Roma neanche le vedo, volo con la mia slitta. E le renne non fanno i bisognini in volo, si tengono tutto fino al ritorno a casa, a Rovaniemi. E non ho bisogno di un albero spelacchioso per ricordarmi che è Natale…

    Suvvia, faccia uno sforzo, ci confessi qualche regalo…
    Va bene, le dirò che a Vittorio Sgarbi regalerò una capretta, a Luigi Di Maio un promemoria per il papà e a Matteo Salvini una nuova fidanzata.

    Scusi, lascia senza regali Matteo Renzi?
    A lui… vediamo cosa ho nella sacca… ah, ecco, gli regalo “il Capitale” di Marx.

    Va bene, capisco, lei la mette sull’ironia...
    OhOhOh… ma è ovvio, Babbo Natale è buono. Lo sanno tutti.

    Senta, facciamo così, lei verso che ora arriverà a Roma nord?
    E’ un segreto.

    Babbo Natale, lei svicola le domande…
    Macchè, le rispondo in maniera giusta. O anche lei vuole la polemica? Guardi che Babbo Natale non cade nel tranello, non s’azzuffa e non s’arrabbia neanche se viene chiamato Santa Claus.

    Va bene, facciamo così, le consegno a mano la mia letterina.
    No, guardi, non posso fare favoritismi, la deve spedire come fanno tutti. Non sarebbe giusto per gli altri.

    Recepito il messaggio, caro Babbo… io comunque all’erta sto, e la notte fra il 24 e il 25 l’aspetterò sul tetto di casa per fotografarla.
    Tanto non le riuscirà…

    Massimiliano Morelli

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