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Corso Francia, a rischio il centro anziani di via dei Fabi

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Lo spazio sociale del centro anziani in via dei Fabi deve rimanere a disposizione dei cittadini”. È chiara la volontà di Roberto Lazzari, vicepresidente del comitato di quartiere del borghetto a due passi da corso Francia. Un piccolo nucleo di colorate costruzioni a sé stanti, che ricordano una realtà lenta, silenziosa e paesana piuttosto che dare la sensazione di trovarsi nel bel mezzo della delirante vita cittadina di Roma Nord.

Roberto è nato e cresciuto in via dei Fabi. L’ha vista cambiare e trasformarsi nell’agglomerato elegante e senza tempo che è oggi, anche grazie alla convenzione urbanistica del Piano di recupero della stradina. Ma ora rischia di perdere un importante luogo di ritrovo per gli abitanti più anziani del borghetto. Il centro anziani che lui stesso frequenta. “Proprio il Piano di recupero prevedeva la creazione di uno spazio sociale per la terza età, e ora ce lo vogliono togliere”, racconta a VignaClaraBlog.it.

Il piccolo spazio ricreativo di via dei Fabi, infatti, veniva utilizzato come punto di aggregazione dagli anziani della zona da circa dieci anni, ma non era mai stato formalizzato e quindi non era annoverato fra i centri anziani ufficiali del Comune.
Questo perché  – spiega Roberto – l’edificio non è mai stato acquisito a patrimonio dal Comune di Roma. Speravamo che la situazione si potesse sistemare effettuando il collaudo del bene, ma non è stato così”.

E adesso, in virtù del fallimento della società costruttrice, l’immobile è stato messo all’asta. “Il centro non è mai stato preso in carico dalle istituzioni, e per questo verremo privati di un bene prezioso per tutti i cittadini”. Roberto è arrabbiato, ma non perde l’energia e la speranza. E ora che succede? “Noi – sottolinea – non abbiamo intenzione di andarcene”.

centro-anziani-via-dei-fabi2E la battaglia dei residenti di via dei Fabi viene sostenuta anche dal XV Municipio. In particolare da Daniele Torquati, capogruppo PD, che a VignaClaraBlog.it dichiara la sua volontà di collaborare con i cittadini e con il Comune di Roma per impedire la perdita dell’immobile, e quindi del centro anziani.

È necessario – dice – che il Municipio si faccia carico di interloquire con i curatori fallimentari, facendo chiarezza. E che prenda posizione sulla vecchia convenzione, modificata in passato per evitare un aumento spropositato delle cubature (la dimensione dei palazzi, ndr)”.

E aggiunge: “Spero che in tempi rapidi la nostra proposta sia accolta. Noi daremo una mano per fare in modo che i cittadini e il Comune siano tutelati”.

Da questo momento, per tutti gli abitanti del borghetto, diventa una corsa contro il tempo. E lo scopo è salvare quel piccolo centro dalla chiusura. “La situazione è delicata – dice ancora Torquati – e non bisogna perdere tempo. Per questo non ho nessuna intenzione di pronunciarmi sul ritardo delle risposte del Municipio, cosa che hanno apertamente denunciato i cittadini intervenuti in Commissione Trasparenza. Per questo abbiamo chiesto, in tempi rapidi, una riunione con le commissioni competenti, per rimettere insieme le carte ed evitare che un bene pubblico possa essere svenduto”.

Sono tutti d’accordo. Il centro deve rimanere a disposizione dei cittadini. Di via dei Fabi, ma non solo. Di tutti, è un bene collettivo.

Il Comune di Roma deve intervenire presso il Tribunale fallimentare per impedire che un bene destinato alla comunità vada perso, inficiando la convenzione urbanistica del Piano di recupero del Borghetto di via dei Fabi”, ha scritto in una nota Stefano Erbaggi , ex consigliere del XV ed attuale rappresentante del movimento Azione XV.

Il conto alla rovescia per la “riconquista” del centro anziani di via dei Fabi è partito.

Camilla Palladino

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