Home CRONACA Impossibile parlare di emergenza rifiuti in XV

Impossibile parlare di emergenza rifiuti in XV

rifiuti

Saltata la seduta straordinaria di Consiglio in XV Municipio dedicata all’emergenza rifiuti. Doveva iniziare alle 10 di oggi, giovedì 4 ottobre, ma la maggioranza M5S non si è presentata in aula. Mancando il numero legale, nessun dibattito, nessuna decisione.

La seduta era stata chiesta dai consiglieri dell’opposizione (PD, FI, FDI e Lista Marchini) e da uno del gruppo M5S e doveva affrontare il grave tema dell’emergenza rifiuti nel territorio del XV, delle gravi carenze nel ritiro degli stessi e soprattutto dei numerosi disservizi nella gestione dell’indifferenziata e del porta a porta denunciati continuamente dai residenti, in particolare da quelli dei quartieri di cintura dove il porta a porta stenta ad andare a regime pur essendo in vigore da oltre due anni.

Inspiegabilmente, la maggioranza ha ritenuto il tema poco importante decidendo di disertare il Consiglio. In assenza di spiegazioni da parte del Gruppo consiliare M5S parrebbe non esserci altra conclusione da trarre.

Forte la delusione da parte dei cittadini che avevano deciso di presenziare alla seduta portando le loro testimonianze; non riuscendovi, si sono seduti nei posti riservati alla maggioranza discutendo con i consiglieri d’opposizione quanto avrebbero voluto ascoltare invece dall’intero Consiglio.

seduta-mancataA margine dell’episodio, i consiglieri del gruppo PD all’unisono dichiarano che “Per l’ennesima volta la maggioranza M5S che governa il Municipio XV non si presenta in Aula: non é la prima volta e non sarà l’ultima: é evidente ormai la stanchezza e la distanza dalla Politica di tutti i giorni, quella che in teoria aiuta cittadini a migliorare la propria qualità della vita. Oggi poi si é raggiunto il culmine: di fronte all’evidente fallimento di Roma Capitale sul tema della raccolta dei rifiuti, ben evidenziata anche nell’ultimo Rapporto dell’Agenzia capitolina sulla qualità dei servizi, il M5S fa spallucce e non si presenta. Non difende il proprio territorio, non sollecita la Sindaca, non proferisce parola. Sta a casa, magari chattando sui mali del mondo dal divano del salotto“.

Se pensavano fosse facile o poco impegnativo fare il Consigliere di un Municipio vasto e complesso come il nostro, hanno sbagliato” concludono i quattro consiglieri dem sostenendo che i 5S “hanno sbagliato ad assumersi, con la boria che li contraddistingue dal Municipio al Parlamento, l’onere del governo della cosa pubblica. Le responsabilità che i cittadini hanno loro dato, facendoli vincere, vanno onorate. Ogni giorno“.

AGGIORNAMENTO: Il Consiglio è stato riconvocato per lunedì 8 ottobre, leggi qui

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6 COMMENTI

  1. Il vero problema è che a questi “ragazzi” non partecipano più di tanto ai lavori del Consiglio, anche in occasioni importanti per i cittadini come questa sui rifiuti, non già perché richiede tempo e fatica, ma per il semplice fatto che molto spesso ( e con le dovute eccezioni) non hanno nulla da dire sui singoli argomenti…. e questo è un problema serio per chi vorrebbe amministrare una comunità.

  2. Il comportamento tenuto dai consiglieri pentastellati ha raggiunto stamattina un apice difficilmente superabile. L’aver fatto mancare il numero legale per lo svolgimento della seduta straordinaria sulla emergenza rifiuti, pur del tutto coerente con l’irresponsabilità e l’irrilevanza amministrativa sinora mostrata da questo consiglio e questa giunta, ha scatenato una profonda indignazione nei cittadini presenti.
    I numerosi cittadini stamattina convenuti e distolti dai loro personali impegni per tentare di veder almeno esaminata una risoluzione su un grave tema comune,16 firmatari, si sono rivolti alla Presidente del deserto Consiglio, con nota protocollata CU 111404 – 4-ottobre per esprimere sdegno e censura su quanto avvenuto, e richiedere spiegazioni di questo grave mancato svolgimento dell’Assemblea Straordinaria. La Presidente ha preso atto e verbalmente ha comunicato che adotterà le forme opportune per rappresentare in Consiglio tale sdegno e censura in una prossima assemblea. Attendiamo di vedere quale forme adotterà affinché venga salvaguardata anche formalmente l’istituzione Municipale, stigmatizzato il comportamento dei consiglieri assenti e rispettato il tempo e l’intelligenza dei cittadini.

  3. Oggi in Municipio si è consumato un ennesimo episodio di estrema scorrettezza istituzionale per il gravissimo comportamento irresponsabile da parte della maggioranza pentastellata, ancora una volta completamente priva di chiarezza e di coraggio delle proprie azioni.

    Dunque, abbiamo avuto una ulteriore dimostrazione di incapacità, di mancanza di rispetto per il ruolo ricoperto, di totale menefreghismo verso i problemi dei cittadini, di assoluto continuo comportamento offensivo nei confronti di ogni singolo cittadino (uno vale uno!).

    Semplicemente, con estrema naturalezza e nonchalance, non presentandosi compatti in aula così facendo facilmente mancare il numero legale necessario, i Consiglieri di maggioranza hanno fatto letteralmente saltare la riunione straordinaria del Consiglio Municipale “dovuta” da Regolamento perchè richiesta dal numero necessario di altri Consiglieri (uno anche del loro gruppo) e precedentemente già concertata, schedulata e pubblicizzata.

    Mi permetto di correggere la Redazione (per altro come al solito sempre puntuale) quando scrive “inspiegabilmente”, poiché di spiegazioni – ahinoi – ce ne sono molte e non è neanche difficile elaborarle.
    Ma se proprio non dovessimo riuscire a farlo, ci ha pensato il loro Capogruppo a diradare la nebbia e a restituire la chiarezza su quanto accaduto.
    Infatti, riemerso dagli oscuri meandri del palazzo e pretendendo con impeto di avere la parola nella riunione, svoltasi successivamente tra i cittadini presenti e alcuni esponenti dell’opposizione, così incautamente perdendo una rara occasione di restare in silenzio (e ne avrebbero tratto gran vantaggio lui stesso e il suo gruppo “stellare”), ha candidamente dichiarato che la maggioranza aveva deciso di fare saltare la seduta straordinaria di Consiglio “poichè non sarebbero stati presenti gli Assessori comunali e regionali e i responsabili AMA, nonostante con qualche telefonata (sic!) fossero stati chiamati a partecipare” (il virgolettato rende il significato, pur non rispettando la totale esattezza delle parole pronunciate).

    Dunque decisione preordinata e non dell’ultimo momento.
    Ma si sono guardati bene dal renderla pubblica e dall’avvisare, nei giusti modi e con gli appropriati medium, gli altri membri del Consiglio e i cittadini che hanno il diritto di partecipare e di assistere alle riunioni.

    Appunto, incapacità, inconsapevolezza del ruolo ricoperto, mancanza di rispetto per le regole democratiche, menefreghismo nei confronti dei cittadini.

    Penso che tutto ciò sia intollerabile e inammissibile.

    E questo commento di censura ancora senza entrare nel merito di quale fosse il tema (gigantesco) da trattare con urgenza: la questione dei rifiuti.

    Sissignore, questo il “problemino” che andava affrontato e discusso nella totale autonomia discrezionale propria del Municipio (ma sono consapevoli di quale sia il loro compito e la loro responsabilità?), al fine di trarre conclusioni e deliberati da girare perentoriamente all’istanza amministrativa superiore, quella comunale, e all’Azienda Municipale (ir)responsabile.
    Anche – e soprattutto – se non erano presenti, nonostante le telefonate di invito ricevute.

    Come la provenienza territoriale dei cittadini presenti dimostrava (considerata la vastità del territorio del XV Municipio), il problema, nelle sue diverse estreme manifestazioni, rappresenta emergenza in tutti gli angoli del territorio medesimo.
    E’ dunque urgente e non oltre rinviabile che venga posto al centro dell’azione politica di questa amministrazione, come nodo fondamentale per le gravissime ricadute che ha sulla qualità della vita dei cittadini.

    Ma difficilmente si può sperare in una inversione di tendenza considerate le continue dimostrazioni di inadeguatezza di una maggioranza a dir poco “liquida”, inconsistente nel pensiero e nell’azione.

    Oggi è stato superato certamente ogni limite, nella forma e nella sostanza.

    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  4. GRUPPO M5S
    Il Consiglio straordinario convocato per il 4 ottobre 2018 con argomento “Emergenza raccolta rifiuti nel Municipio XV ” non si è aperto per mancanza di numero legale. Assente in aula, oltre ad alcuni membri dell’opposizione, il gruppo di maggioranza.

    Il M5S aveva espresso all’opposizione in Capigruppo la volontà di invitare in Consiglio le figure competenti in materia, dal momento che il Municipio non ha competenze dirette sul tema, per dare risposte concrete ai cittadini. Pertanto aveva chiesto di rinviare di qualche giorno la convocazione per poter trovare una data che garantisse la presenza del Comune, della Regione e dell’ Ama.
    Tale richiesta non è stata accolta dalle opposizioni che hanno voluto calendarizzare subito il Consiglio.

    Evidentemente i giochetti politici valgono più delle risposte concrete ai cittadini.

    Assolutamente politica, quindi, la decisione di non presentarsi in Aula impedendo l’apertura di un Consiglio che senza gli attori principali ci sembrava un inutile spreco di denaro pubblico.

    Il Consiglio si terrà in seconda convocazione lunedì 8 ottobre dove abbiamo richiesto la presenza di chi può dare risposte chiare ed esaustive ai cittadini sull’emergenza raccolta rifiuti nel Municipio XV” e non solo!

  5. GRUPPO PD
    1) Riguardo i Consigli straordinari come recita l’art. 13 del regolamento del Municipio “il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta”
    La richiesta è stata fatta il 25 Settembre per cui il 4 Ottobre era l’ultimo giorno disponibile. Non è l’opposizione che non lo ha voluto spostare è il regolamento che lo impone.
    2) Ammesso che il tema dei rifiuti non sia di competenza del Municipio è compito e dovere del Municipio pronunciarsi su questo tema.
    3) Gli inviti istituzionali li fa la maggioranza e se nessuno viene non è demerito dell’opposizione, ma della maggioranza stessa.
    4) Anche se non erano presenti gli invitati nulla impediva di votare dei documenti come è legittimo che un’aula faccia.
    5) I “giochetti politici” sono di quelli che non si presentano in aula. Non di quelli che sono presenti, tanto più che la maggioranza è composta da 16 Consiglieri di una solo gruppo e l’opposizione di 9 divisa in 4.

  6. Così come ieri il Capogruppo M5S avrebbe fatto meglio a non perdere l’occasione di tacere, altrettanto mi sembra sarebbe stato meglio per Manuel La Rocca a non farsi sfuggire la medesima occasione di non scrivere.
    Come si dice, peggio la toppa del buco!

    Assoluto rispetto per una decisione politica, anche se non condivisa per le ragioni già espresse e qui ribadite sinteticamente: la totale autonomia discrezionale e politica propria del Municipio nelle sue autonome responsabilità, al fine di trarre autonome conclusioni politiche e deliberati da girare autonomamente e perentoriamente all’istanza amministrativa superiore, quella comunale, e all’Azienda Municipale (ir)responsabile.
    In sostanza, il Municipio non può derogare dalla sua funzione ANCHE di interfaccia tra i bisogni dei cittadini e le emergenze del territorio amministrato e le altre Amministrazioni e/o Aziende responsabili (o addirittura PIU’ responsabili) di quelle specifiche materie.

    Assumendosene l’autonoma responsabilità.

    Assoluta censura quindi e ancora maggiormente ferma questa per non avere preventivamente dichiarato pubblicamente (con gli stessi strumenti con i quali si comunicano le date delle riunioni di Consiglio) la decisione politica assunta, quindi dimostrando il minimo rispetto che la maggioranza DEVE, oltre che all’opposizione, soprattutto ai cittadini che amministra, tra l’altro così realmente evitando l’inutile spreco di denaro pubblico.

    Regole elementari alle quali evidentemente i pentastellati non sono avvezzi, così occupati come sono a lanciare slogan e sorrisi scomposti (quanto inappropriati) dai balconi.

    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

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