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Cassia, l’Estate Romana sbarca al Parco Volusia

La manifestazione Sogno di una notte di mezza estate prevede passeggiate gratuite nel parco arricchite, tra l’altro, da eventi musicali, pittorici, letterari.

parco volusia

Una manifestazione artistica e culturale sperimentale appositamente pensata per Parco Volusia, l’area di verde pubblico di quarantatré ettari sulla Cassia. Questo, in estrema sintesi, il progetto intitolato Sogno di una notte di mezza estate, selezionato con il bando dell’Estate Romana 2018 e in programma dal 27 al 30 agosto e dall’11 al 16 settembre.

Obiettivo principale della manifestazione a ingresso interamente gratuito, previa prenotazione (sognoparcovolusia@gmail.com) – spiega in una nota il presidente del Municipio XV Stefano Simonelliè l’accrescimento del benessere di spettatori e abitanti della zona in un’area della Capitale meno ricca di altre per quanto riguarda offerte e stimoli culturali anche nel periodo estivo. Il tutto a impatto zero: i contributi audio luminosi, video e artistici impiegati per l’evento saranno, infatti, forniti da strumenti portatili e autoalimentati“.

La manifestazione – alla cui realizzazione hanno lavorato MotoProduzioni srl, Teatro Mobile e associazioni locali – prevede, per un gruppo di trenta persone munite di audio cuffia, una passeggiata al tramonto nell’area del parco aperta al pubblico del parco, luogo insolito e bellissimo della campagna romana.

Strutturata all’interno di un percorso circolare già prestabilito, la passeggiata è suddivisa in tredici tappe articolate in due momenti diversi caratterizzati da un unico filo conduttore rappresentato dal tema del sogno: le prime undici, a cura del regista Marcello Cava, dedicate a brani, talvolta anche rivisitati da Pina Catanzariti, della commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate; le ultime due incentrate su eventi-variazioni dal tema del sogno, diversi ogni sera (spettacoli musicali, concerti, conferenze o proiezioni), o su incontri culturali, multidisciplinari e tematici ad esso ispirati.

Completamente innovativa la formula utilizzata – sottolinea Simonelli – che prevede che lo spettatore-visitatore audio-ricevente sia guidato o possa scegliere liberamente il proprio percorso e ricevere, di volta in volta, man mano che si avvicina a un luogo-oggetto-ambiente-situazione, le informazioni – trasmesse in tempo reale o registrate in precedenza – ad esso associate, ma anche ascoltare la partitura, sonora e musicale dalla cuffia di cui è stato dotato“.

A rendere ancora più interessante l’esperienza diverse performance di recitazione, installazioni specifiche di arte visiva, allestimenti leggeri e mobili, musica dal vivo, ma anche momenti aggregativi e collettivi simili all’evento spettacolare tradizionale.

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