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Via Orti Farnesina, chi fa da sé fa per tre e fa anche per te

via orti farnesina

Alzi la mano chi, tra quanti abitano in via degli Orti della Farnesina nel tratto delimitato tra l’incrocio con via dei Giochi Istmici e quello con via Nemea, non ha mai visto, all’altezza del primo, uno o più veicoli imboccare contromano la strada anziché girare correttamente su Via dei Giuochi Istmici.

Crediamo che siano pochissime, se non addirittura nessuna, le mani rimaste adiacenti al fianco anziché protendersi verso il cielo dato che purtroppo, con tutti i pericoli del caso, è tutt’altro che infrequente il caso in cui, anziché girare a destra, mezzi di tutte le dimensioni provenienti da Ponte Milvio continuano dritto per il tratto in cui Via degli Orti della Farnesina diventa a senso unico a scendere.

Tutti pirati della strada? Poco probabile, come abbiamo già denunciato tempo fa la vera causa di questo fenomeno è la mancanza della segnaletica stradale orizzontale e la scarsa visibilità di quella verticale che dovrebbero indicare il giusto comportamento da seguire.

A quanto pare qualcuno si è giustamente stancato di questa situazione e armato di una bomboletta di vernice spray nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 luglio ha provveduto a disegnare sul manto stradale la segnaletica mancante.

Non è il primo caso

Non è certo il primo caso di segnaletica fai da te che compare nella capitale ma a Roma Nord la nostra memoria non può evitare di collegare questo gesto di civismo a quello del papà di Emanuele Murgia, della cui tragica morte pochi giorni fa è ricorso il nono anniversario.

Emanuele perse la vita in un incidente stradale in Via dell’Acqua Traversa a causa proprio della mancanza della corretta segnaletica stradale orizzontale. Alla guida del suo scooter – era il 2 luglio 2009 – si scontrò frontalmente con un’auto proveniente in senso opposto. La strada era a doppio senso e lui si era troppo allargato. Doveva saperlo? Doveva capirlo?

Il fatto è che l’assenza totale di segnaletica avrebbe potuto trarre in inganno chiunque. Pochi giorni dopo fu il padre a disegnare per terra le linee che, se fossero state presenti, avrebbero evitato l’insensata perdita della vita di un ragazzo di diciassette anni.

C’è poi proprio in questi giorni l’appello ad evidenziare con vernice fosforescente le buche lanciato dalla mamma di Elena Aubry, altra vittima romana della strada non per mancanza di segnaletica ma per mancanza di manutenzione del manto stradale.

Un rischio sottovalutato

Fortunatamente ad oggi non risulta si siano mai verificati incidenti gravi su Via degli Orti della Farnesina a causa delle macchine che la percorrono contromano, ma certo è un rischio sempre presente e sottovalutato e quelle linee tracciate per terra da una mano, sì anonima ma ricca di senso civico, saranno probabilmente utili a salvare qualche vita e a inchiodare alle proprie responsabilità le istituzioni che dovrebbero avere a cuore la salvaguardia dei cittadini.

Oggi, nella speranza di non dover vedere nei prossimi giorni un video con cui Grillo, magari passando stavolta sull’Autostrada del Sole, ci fa sapere che a Roma abbiamo una segnaletica stradale in technicolor, possiamo dire che chi fa da sé fa per tre e a volte fa anche per te.

↓seppe  Guernica Reitano

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