Home CRONACA Buche, indaga la Procura. Intanto arriva una class-action

Buche, indaga la Procura. Intanto arriva una class-action

buche
foto di repertorio

Colpa dei sindaci precedenti e del maltempo“. Questa la valutazione fatta dall’assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta, intervenuta al TGR Lazio per spiegare che “le immagini delle buche fanno rabbia” ma che la responsabilità delle stesse va cercata “nell’ondata di maltempo di questi giorni associata all’assenza di manutenzione delle amministrazioni precedenti che sta mettendo a dura prova la tenuta delle strade della nostra città“.

Così, in due parole, è stata liquidata la questione annunciando però per oggi, giovedì 8 marzo, una riunione con tutti i minisindaci: obiettivo fare il punto della situazione e di capire di quanti fondi aggiuntivi abbiano bisogno per far fronte all’emergenza buche nei loro territori.

Fondi che poi, a livello capitolino, andranno trovati tramite un assestamento di bilancio da far votare al Consiglio Comunale spostandoli da altre voci e quindi i tempi purtroppo non saranno neanche tanto brevi.

Fascicolo in Procura

L’emergenza buche, quando proprio non crateri, e le centinaia di incidenti e danni causati ai malcapitati che ci sono finiti dentro ha spinto la Procura della Repubblica di Roma ad avviare un’indagine sulla condizione delle strade della capitale.

A quanto si apprende, il fascicolo aperto non prevede ipotesi di reato né indagati; l’indagine è scattata a seguito dei numerosi esposti presentati da diverse associazioni di consumatori.

Codacons, “Intervenga l’Esercito”

il Codacons, nota associazione consumatori presieduta Carlo Rienzi ricorda nuovamente che “già nei giorni scorsi avevamo lanciato l’allarme buche, ma le nostre denunce sono rimaste inascoltate e oggi i cittadini romani fanno i conti con una situazione dell’asfalto disastrosa“.

E nel chiedere Alla Procura di Roma “di disporre il sequestro urgente delle arterie più pericolose, quelle dove la presenza di buche e voragini è tale da rappresentare un pericolo per la vita di automobilisti e motociclisti” il Codacons fa sapere di essersi rivolto al Prefetto di Roma e al Ministero della Difesa per ottenere “l’intervento urgente dell’Esercito, allo scopo di presidiare le strade più critiche e utilizzare i militari per chiudere le voragini più grandi e le buche più insidiose, a tutela della pubblica incolumità”.

Il Codacons ha deciso infine di offrire assistenza agli utenti che hanno subito danni fisici e materiali a causa delle buche stradali (cadute, rottura pneumatici, danni alle sospensioni, ecc.), attraverso la copertura “Scudo legale”, un servizio che copre le spese legali per azioni e difese civili, penali, e controversie di varia natura.  L’associazione mette inoltre a disposizione dei romani visite fisioterapiche gratuite per danni da buche stradali, prenotabili al numero verde 800.582493.

Class-action di Assotutela

Dopo l’esposto alla Procura della Repubblica, abbiamo deciso di procedere con una class action contro il Comune” annuncia il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato, spiegando che “al fine di tutelare i diritti di automobilisti e centauri,  ci pare doveroso intraprendere un’azione legale collettiva contro quelle che consideriamo gravi negligenze da parte del Campidoglio“.

La class action, prosegue, “sarà rivolta a tutti quei cittadini politraumatizzati in seguito a sinistri stradali, causati dalle buche sulle strade di competenza capitolina, o che hanno riscontrato problemi alla propria autovettura o al proprio ciclomotore, a causa della presenza delle stesse.  Con il percorso legato, che abbiamo intenzione di intraprendere – conclude Maritato – inoltre vogliamo sollecitare l’amministrazione della sindaca Raggi ad approvare provvedimenti immediati per ripristinare il manto stradale e le conseguenti condizioni di sicurezza“.

Gaia Azzali

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4 COMMENTI

  1. Lo schifo totale.Una vergogna inenarrabile.Inutile dare colpe alle amministrazioni precedenti.La sindaca Raggi sapeva benissimo qual’era la situazione di Roma Capitale.INTERVENGA URGENTEMENTE

  2. Valutazioni strumentali,ridicole ed inutili.
    Bisogna guardare i contratti di manutenzione e far interrogare da parte della magistratura funzionari e direttori lavori da 10 anni a questa parte . Credo che il marcio sia li.

  3. Non è un problema di manutenzione, ma di come le strade sono state fatte. Tanto è vero che soprattutto le strade più recenti , anche quelle nuove, dopo già un anno cominciano a presentare spaccature, buche e quant’altro. La realtà è che per anni e anni i lavori sono stati realizzati in modo indecente e che nessuno ha controllato mai il rispetto dei capitolati (e ci sarebbe anche da verificare se mai questi prevedono lavori fatti ad opera d’arte o schifezze in partenza), per non parlare degli interventi delle varie società di gas, telefoni e altro, che prima bucano poi rattoppano in modo approssimativo e non si sa se qualcuno deve controllare o se ci sono capitolati precisi che impongano a queste società il ripristino assoluto delle condizioni. In tutto ciò si annida il marcio, si è annidato per anni e anni.Hai voglia a tappare buche, se le strade sono state asfaltate in modo schifoso il problema si risolve solo rifacendo tutto. Il problema a quel punto è sia di denari disponibili sia di contratti preesistenti che probabilmente non è facile cassare.
    Andrebbe fatta un’ approfondita indagine della magistratura e scoperchiare il marciume che per 40 anni ha pervaso Roma. Purtroppo , trattandosi di reati amministrativi che vanno indietro nel tempo c’è da scommettere che è tutto andato in prescrizione.

  4. Devo intervenire sul sempre presente CODACONS, effettivamente gloriose le battaglie ed i risultati ottenuti nel tempo ma pensare ad un cambio di vertice sarebbe più utile che istituire una Class-Action contro fenomeni derivanti direttamente dai cambiamenti climatici causati dall’innalzamento della temperatura del pianeta per via dalla maggiore concentrazione di sostanze presenti nell’aria ad esempio CO2.
    Come tutti sanno ed il Codacons pure, dovrebbe, questi cambiamenti hanno effetto sugli eventi climatici come ad esempio siccità prolungata che si alterna ad abbondanti fulminee e poderose precipitazioni che poi sono all’origine dell’innalzamento dei livelli dell’acqua dei fiumi e dei laghi e viceversa.
    Per cui tutto quello che è realizzato è realizzato bene ma sempre meno adatto a resistere ai suddetti effetti dei camb………………………ecc., ecc..
    Non vorrei stare oggi come oggi nei panni della Sindaca e nemmeno in quelli del mini Sindaco.

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