Home VIGNA CLARA S.Valentino, batte un cuore a Vigna Clara

S.Valentino, batte un cuore a Vigna Clara

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Un grande cuore roso è stato installato oggi, in occasione di San Valentino, a Piazza Jacini dalla “Rete d’imprese Vigna Clara”, in collaborazione con CuoreinpiazzaLove, Assocommercio Romanord e Cna Commercio Roma.

Un’installazione composta da ottanta rose in organza realizzata dall’artista Daniella Castellani per stimolare l’osservatore verso l’amore in qualsiasi forma. Quindi anche ad amare il proprio quartiere e quest’anno ha scelto Piazza Jacini, che è il cuore del quartiere di Vigna Clara, per trasformare l’amore del giorno di San Valentino in rispetto verso tutte le donne e in ricordo di tutte le vittime di violenza.

“Fino alle 19 – ricorda Giovanna Marche Bellaroto, presidente di CNA-Commercio Roma – si potrà esprimere un “like” non con un clic, ma attraversando le vie del quartiere e mettendo una firma sul quaderno posto sotto il cuore se si ritiene che il senso di appartenenza possa fare la differenza contro l’indifferenza ed il degrado”.

A sostenere l’iniziativa anche la battagliera Rosanna Oliva, che giovane laureata, con la sua azione legale aprì l’accesso alle donne nella carriera dirigenziale del pubblico impiego. E di battaglia in battaglia, oggi Rosanna sta spendendo tutte le sue energie affinchè il rispetto per il genere femminile si traduca anche nella possibilità di poter dare ad un figlio il cognome materno oltre che quello paterno.

bellaroto-olivaRosanna Oliva, leader di Aspettare stanca, una delle associazioni della Rete per la Parità, ci ricorda che a 68 anni dalla Costituzione, a 41 anni alla riforma del diritto di famiglia, a 37 anni dalla presentazione della prima proposta di legge in Parlamento, a 10 anni dal monito della Corte costituzionale al Parlamento, a oltre 2 anni dalla condanna dell’Italia da parte della Corte di Strasburgo, nell’udienza dell’otto novembre 2016 la Corte costituzionale, con la propria sentenza ha eliminato l’automatica attribuzione del solo cognome paterno, anche in presenza di una diversa volontà di genitori.

Si è trattato di un risultato immediato e importante, ma ancora parziale” sostiene Rosanna nel ricordare che “siamo tutt’ora in attesa di una legge, definita dalla Corte Costituzionale, indifferibile. La Rete per la Parità, dalla sua fondazione nel 2010 è in prima linea nell’impegno per dare visibilità alle madri e non penalizzare figlie e figli.”

E guarda caso, proprio nel pomeriggio di oggi Rosanna Oliva sarà presente in Commissione Giustizia del Senato dove perorerà questa causa.

Nel frattempo Rosa Oliva lancia un appello che, a suo dire, equivale a “un prezioso gesto d’amore” suggerendo di aggiungere sui profili FaceBook il cognome materno al solo cognome paterno finora imposto dalla legge, “seguendo l’esempio di chi lo ha già fatto dopo la sentenza della Corte costituzionale, come gesto d’amore verso le nostre madri.”

Agli uomini chiedo – conclude – d’impegnarsi ad attribuire i cognomi della mamma e del papà alle figlie e ai figli che nasceranno, (come ora è reso possibile per le nuove nascite a seguito della sentenza) e di farlo anche per i figli già nati, purché minorenni, non appena sarà possibile con la legge che regolamenterà i cognomi dei figli e delle figlie minorenni, come gesto d’amore verso le loro compagne“.

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