Home POLITICA Chiusura sportello al cittadino, Chiovelli: “Meglio ripartire col piede giusto”

Chiusura sportello al cittadino, Chiovelli: “Meglio ripartire col piede giusto”

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Il cosiddetto sfratto delle associazioni di solidarietà, fra le quali la CRI, Volo Libera e la Consulta della disabilità, che prestavano gratuitamente la loro opera ai cittadini attraverso lo sportello loro dedicato nella sede di via Flaminia del XV Municipio, ha creato malumore e suscitato forte polemica sui social.

A margine della seduta odierna di Consiglio, l’assessore ai servizi sociali, Paola Chiovelli, ce ne ha voluto spiegare il motivo.

Il servizio di sportello al cittadino – ha dichiarato a VignaClaraBlog.it – era comunque destinato a terminare il 31 dicembre visto che è normale che ogni amministrazione che si insedi abbia una propria visione di cosa, in materia di sociale, serva alla cittadinanza. E le associazioni sapevano di questa scadenza.

Ma in fondo si trattava solo di lasciare una stanzetta a loro disposizione, obiettiamo. “Nel Municipio, nella sede di via Flaminia, è in atto una ristrutturazione organizzativa; abbiamo creato anche nuovi uffici e quindi poter disporre di ogni stanza, anche se piccola, era strumentale all’avvio di questi ultimi.”

E quindi, un calcio e via o per le associazioni si troverà un nuovo spazio? “In termini di spazio siamo carenti ovunque purtroppo. Anche nella sede di via Cassia 472, dove ci sono i servizi sociali del municipio, non abbiamo un metro quadro libero ed è per questo che ho detto che sarebbe meglio riparlare del servizio di sportello quando il Municipio avrà una nuova sede, visto che la richiesta di proposte di immobili da locare fatta da parte del Comune si è conclusa lo scorso 21 dicembre“.
Facciamo notare appunto che l’avviso è recentissimo che per un’operazione di tale portata, viste le precedenti esperienze come il trasferimento del XV da via Sabotino e via Carlo Poma in via Flaminia avvenuto nel 2009,  servirà non meno di un anno ma l’assessore si dimostra ottimista e fiduciosa sulla marcia in più della nuova amministrazione capitolina.

Chiudiamo il colloquio chiedendole: e alle associazioni, oltre alla lettera di “disdetta”, neanche una parola? “Tutt’altro, ho convocato i loro rappresentanti martedì 10 gennaio alle 11 nel mio ufficio proprio per confrontarci su questo tema anche in previsione del futuro. Questo passaggio (lo stop allo sportello, ndr) sarebbe stato necessario comunque. Meglio approfittare di questo cambiamento e cercare di ripartire con il piede giusto“. (CC)

 

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