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Quando, nel Municipio XV, una cena elettorale fa discutere

una cena elettorale nei locali attigui al campo nomadi River, sulla Tiberina, ha suscitato vivaci reazioni da parte dei residenti di via Tenuta Piccirilli

cena

Grande affollamento di auto e furgoni nella sera di mercoledì 22 maggio in via Tenuta Piccirilli, sulla Tiberina, dove da anni c’è il River, un grande campo nomadi organizzato che ospita circa 500 persone e gestito per conto del Comune di Roma dalla cooperativa Isola Verde.

Nei locali della cooperativa si è tenuta infatti una cena elettorale che non è stata vista di buon occhio dai residenti che l’hanno ritenuta del tutto fuori luogo, specie lì, proprio in quei locali.

In diversi si sono rivolti a VignaClaraBlog.it per saperne di più. Uno di questi, Aldo L., ci ha scritto segnalando che “rientrare a casa e trovare macchine e furgoni parcheggiati lungo la via, una via dove i cartelli di divieto di sosta sono stati tolti più volte a seguito di vandalici da parte dei residenti del campo e scoprire invece che questa volta ad ignorare il divieto sono dei politici” beh, non può che lasciare perplessi.

Così come non può lasciare perplessi quanto sostiene Aldo nell’affermare che “noi residenti siamo stati invitati a partecipare alla cena versando una quota di 10 euro. In una via fragile nella quale, come è ben noto, manca la rete idrica e fognaria, dove accadono atti vandalici, dove vediamo atti delinquenzali alla luce del giorno, in questo contesto un bel giorno un politico decide di organizzare una cena elettorale e ci invita a partecipare versando la quota di 10 euro. Vorremo capire chi ha organizzato questa cena e perché lì. È davvero imbarazzante e vorrei una spiegazione a nome dei residenti della via ” conclude Aldo che di questo suo messaggio ne ha fatto manifesto molto discusso sui social precisando però che nella via nessuna locandina annunciava la cena e che la notizia degli inviti con contributo gli era arrivata col passa-parola.

La nostra redazione ha appurato che si è trattato di una cena elettorale organizzata dalla cooperativa non proprio nel campo nomadi ma nei locali attigui che ci dicono essere di proprietà privata, come peraltro lo è tutta l’area. Nel salone accanto ai locali dove il Comune d’inverno organizza il centro d’accoglienza per i senza fissa dimora del XV, la cena si è tenuta a favore di Gianluca Peciola, noto esponente romano di SEL -Sinistra Ecologia e Libertà – già consigliere capitolino ed oggi candidato n.2 al Campidoglio della lista SinistraxRoma Fassina Sindaco.

Alla cena, in qualità di invitati, erano presenti esponenti locali e candidati della stessa lista in XV Municipio, fra i quali Michela Ottavi, assessore tutt’ora in carica alle Politiche Sociali nonchè candidata alla presidenza.

Ho parlato al telefono con l’ assessore Michela Ottavi che mi ha contattato con la volontà di spiegarmi cosa é accaduto” ci ha poi scritto Aldo dicendo che “all’assessore ho risposto che non voglio una risposta personale ma pubblica. Il Municipio conosce bene i problemi di via Tenuta Piccirilli e dopo la collaborazione mostrata in questi anni riteniamo che sia stato davvero indelicato organizzare un comizio elettorale senza coinvolgere neanche i residenti e invadendo la via di furgoni e macchine. Colgo quindi l’occasione per sollecitare la risposta dell’assessore Michela Ottavi.

Abbiamo raggiunto Michela Ottavi e le abbiamo chiesto di fare chiarezza pubblicamente. Le abbiamo posto due domande precise.

Perchè fare una cena elettorale proprio nei locali di una cooperativa che lavora per il Comune di Roma, le è sembrato opportuno da parte di chi ha avuto ed ha ruoli politici?
La Cooperativa ha ospitato presso un suo locale, quindi di proprietà privata, questa iniziativa a sostegno della Lista Sinistra X Roma alle prossime elezioni amministrative per discutere dei temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della promozione sociale su cui ogni giorno lavora ed è impegnata. Voglio ricordare i dati di questo lavoro di qualità che ha portato il Campo River a vari riconoscimenti europei e l’alto tasso di scolarizzazione – unico a Roma- dei minori.”

Perchè lei, che è ancora assessore ai Servizi Sociali del XV Municipio, non ha ritenuto eticamente inopportuno presenziare ad una cena presso un fornitore di stessi servizi al XV?
La Cooperativa in questione non ha nessun rapporto di lavoro con il mio Assessorato e con il Municipio XV in quanto i campi rom e i centri d’accoglienza per senza fissa dimora non dipendono dalle amministrazioni municipali. Credo profondamente nell’etica della politica e nel rispetto delle Istituzioni: come Assessore al sociale ho sempre lavorato con tutti e nell’interesse collettivo. Per questo ho deciso di non svolgere nessuna iniziativa di campagna elettorale nelle associazioni o cooperative sociali che hanno un rapporto diretto con il Municipio XV. Un comportamento che tutti i candidati dovrebbero assumere.

Queste le risposte. Ai lettori commentarle.

Claudio Cafasso

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4 COMMENTI

  1. C’è poco da aggiungere. Uno dei motivi per cui il tema Rom non viene risolto è che girano attorno tanti interessi… E non si prova neanche più a nasconderli.

  2. Adesso comincia ad essere tutto più chiaro …

    Fase 1:
    https://www.vignaclarablog.it/2013121126010/torquati-ottavi-vs-calendino-mori-confronto-tema-integrazione/

    Fase 2:
    https://www.vignaclarablog.it/2013121226027/mori-fdi-xv-pd-sel-incapaci-di-confrontarsi-integrazione/

    Il confronto fu annullato in quanto io sentii perfettamente la voce di un assessore al telefono col titolare della coop nel momento in cui gli diceva: “se li fai entrare, io non posso garantire che avrai confermato l’affidamento del servizio ” …

    Oggi sappiamo le motivazioni.

  3. Premetto che non voto per Fassina ma non capisco tutta questa polemica.In campagna elettorale si va dove ti invitano per spiegare il tuo programma ,alcune sono a sottoscrizione altre pagate dai candidati; o vogliamo parlare degli incontri nei centri anziani,nelle chiese,nei circoli sportivi etc…se è un problema di viabilità si chiamano i vigili per ripristinare l’ordine come è successo alcuni giorni fa per un incontro del m5s. Il problema e la riqualificazione dell’area andava affrontato quando si permise ad un privato di trasformare un camping in un centro attrezzato senza nessuna compensazione per i residenti.Ma questo è il problema che chi ha governato la città non si è mai posto sia esso di sinistra come di destra lasciando tutto sulle spalle dei cittadini che ora si lamentano,continuando però a credere agli imbonitori dimenticando la lezione.Ma si sa siamo in campagna elettorale.

  4. Non c’è dubbio che organizzare incontri di campagna elettorale in luoghi, locali o aree che, seppur privati, hanno rapporti anche economici con l’amministrazione comunale è quantomeno
    “inopportuno”. La cena dell’assessore Ottavi e del Cons Peciola sono però solo l’ennesima caduta di stile e di senso istituzionale di questa campagna elettorale. Ricordo che già prima c’era stata addirittura l’apertura della campagna elettorale, di un altro assessore della Giunta Torquati, in un locale della pubblica amministrazione affidato ad una associazione culturale. Questi signori non hanno capito che la sfiducia nella politica è già alta e loro contribuiscono ad alimentarla con i loro comportamenti. L’uso di locali pubblici per fini politici di parte e non di carattere istituzionale non è accettabile, anzi sarebbe vietato.

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