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Ponte Milvio, dalla torretta di legno ai salotti sui tetti

piazza ponte milvio
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L’area di Ponte Milvio come perenne laboratorio di soluzioni urbanistiche e architettoniche d’avanguardia?” A porsi la domanda è il Comitato Abitare Ponte Milvio che in un comunicato, a firma del  portavoce Paolo Salonia, punta il dito sulle nuove “formule urbanistiche” dell’intrattenimento che stanno sorgendo in quel della Piazza: dalla neo torretta di legno ai salotti sui tetti. Il tutto in attesa del progetto pilota per la riqualificazione che pare essere svanito nelle pieghe di internet. Doveva infatti essere reso pubblico con un apposito sito per fine aprile – così era stato detto – ma ad oggi è ancora in mente dei.

Scrive dunque il Comitato: “Giustamente, occupato all’inverosimile il suolo pubblico a livello stradale, si iniziano ad invadere gli strati superiori. Per cui, tra breve, assisteremo alla sistematica stratificazione della malconcia area di Ponte Milvio, raro esempio di somministrazione cibo&bevande a cielo aperto realizzato a più livelli sovrapposti. E laddove questo non è proprio possibile, si vada su, stretti stretti in verticale, magari con un piano in più di quanto progettato e approvato.”

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“Quest’ultimo riferimento – spiega Salonia – come appare chiaro è rivolto alla “neo torretta” di via Flaminia che sperimenta la moltiplicazione “dei piani e dei tavoli”, festival di luci e suoni per la felicità (e la pace) degli abitanti degli appartamenti limitrofi, ai quali è stata sì occlusa dai loro balconi e finestre la vista aperta in direzione della Piazza, ma in compenso è riservato l’onore di toccare (quasi) la superficie lignea di questo raro documento di architettura moderna in contesti storici.”

“Continuiamo a restare in fiduciosa attesa che gli Uffici competenti, Municipali e Comunali, vogliano cortesemente fare i controlli dovuti, in merito alle distanze tra il nuovo volume e quelli preesistenti e al rispetto del progetto approvato, in considerazione che a noi inermi e incompetenti cittadini appare cresciuto di un piano e vistosamente modificato nei prospetti.”

neo torretta ponte milvio 2“Senza poi parlare della tutela nella Città Storica (competente la Sovrintendenza) dove si fanno passare i confini delle aree tutelate sulla mezzeria delle strade e senza prevedere alcuna “buffer zone”, contemplata in tutte le raccomandazioni degli Organismi che si interessano di salvaguardia del patrimonio culturale (leggi qui: UNESCO 1977-2005).

“Ma veniamo all’urbanistica a layers – incalza Salonia – e andiamo all’inizio di via Cassia, all’altezza del civico 20, dove sulle coperture dei garage di relativamente recente costruzione, al posto della sistemazione a verde prevista nel progetto approvato sono improvvisamente comparsi una pavimentazione in doghe di legno, arredi costituiti da divani poltrone e tavolini, ombrelloni. Insomma, un bel salotto buono dove i clienti dell’attiguo ristorante (presumibilmente loro) potranno degustare amabilmente accompagnati, inutile dirlo, da musica avvincente.”

salotto tetti Cassia Ponte Milvio“Mentre il tanto strombazzato progetto pilota per la riqualificazione della piazza commerciale di Ponte Milvio di Unioncamere Lazio si è perso nelle nebbie più dense, si mette alacremente mano alla sperimentazione dei nuovi dettami dell’urbanistica del XXI secolo. Per altro, a giudicare dai fatti, vero e proprio “laboratorio di progettazione partecipata” che mette al primo posto l’iniziativa privata come motore di sviluppo e occupazione (lo sappiamo che il ritornello sarà quello dei posti di lavoro che si creano con queste attività).”

I cives ridentes del XV Municipio – ironizza il Comitato – forse non sono sufficientemente consapevoli della grande opportunità di accrescimento culturale che deriva loro per l’onore di abitare in questa parte di città, in specie i più fortunati residenti di Ponte Milvio. Molto più semplicisticamente, continuano a trastullarsi con i soliti interrogativi: PMO (ndr: Piano di Massima Occupabilità) e OSP (ndr: disciplina Occupazione Suolo Pubblico) dove sono? Controlli, dove sono? Programmazione e pianificazione dell’uso del territorio, dove sono?”

“E’ possibile sperare – conclude Paolo Salonia – in un qualche minimo segnale di inversione di rotta, o dobbiamo metterci l’animo in pace (cosa che non faremo mai), tanto questa è la musica che verrà suonata anche dopo il 5 giugno?”

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7 COMMENTI

  1. Guardi Solonia, vada al Teatro patologico perchè a quanto mi risponde Cozza un paio di articoli sotto, ci deve essere un malinteso…. “OSP: sulle occupazioni suolo pubblico di Ponte Milvio è stato fatto un grande lavoro con cittadini e commercianti dal quale sono scaturite le linee guida del piano di massima occupabilità per regolare le concessione sulla piazza.” Tutto a posto, no??!

  2. Mi chiedo se questo Comitato, anziché criticare sempre e rifarsi agli organi preposti, non presenti un suo piano, concreto e a lungo termine, per lo sviluppo di tutta l’area di Ponte Milvio.

  3. La realtà di quanto è stato fatto per Ponte Milvio è sotto gli occhi di ciascun cittadino nel bene e nel male. Non possono ignorarsi le difficoltà di bilancio in cui ha operato la giunta Torquati, una problematicità che per misura non ha precedenti nella storia di questo Municipio, come non si possono disconosce le défaillance e le promesse che, se non tradite di certo sono ritardate. Come è altrettanto possibile che ciascun cittadino faccia confronti con l’operato e le modalità d’azione della precedente giunta o ipotesi sull’affidabilità delle nuove proposte. Ma per migliorare la vivibilità dei cittadini di Ponte Milvio occorre ora guardare al futuro. Bene fa il Comitato Abitate Ponte Milvio e il suo portavoce Salonia a osservare i fatti e contemporaneamente guardare avanti, e preoccuparsi che i singoli candidati alla carica di minisindaco si esprimano con progetti per Ponte Milvio, compreso quello che modestamente il Comitato Abitare Ponte Milvio stesso presentò all’ultima Conferenza Programmatica comunale, destinato al Consiglio Municipale, e che sinora non ha avuto un esito. Almeno sul piano degli impegni futuri vogliamo essere chiari per ponte Milvio?

  4. Gentile Riccardo, lei non sa quanto questo Comitato preferirebbe non essere costretto a svolgere continuamente il ruolo del “grillo parlante”.
    Ma la situazione che è sotto gli occhi di tutti – ahimè – lo impone, anche per dare il dovuto e visibile seguito alle segnalazioni continue che riceviamo dai cittadini, stanchi e sfiduciati per il progressivo ed inarrestabile degrado in cui versa tutta l’area di Ponte Milvio.
    Mi permetta, poi, di ricordarle che esistono ruoli e responsabilità diversificati per cui, volenti o nolenti, necessariamente dobbiamo rivolgere le nostre critiche e osservazioni agli “organi preposti” perché intervengano con i mezzi e con le azioni necessarie, proprio in virtù di quella responsabilità che loro deriva dal fatto stesso di essere “preposti”.
    Semplicemente, loro amministrano e dunque hanno il potere di intervento, noi esercitiamo il nostro diritto-dovere del controllo sugli esiti della loro azione (o non azione), della segnalazione, in una parola della vigilanza dell’uso del territorio nel rispetto delle regole del vivere civile e democratico.

    In questo, la rassicuro, siamo anche propositivi e costantemente presentiamo studi, idee, suggerimenti, piani di razionalizzazione e sviluppo dell’area agli amministratori che, però, non sono assolutamente vincolati a darci ascolto.
    Senza togliere alcun merito all’uscente Consiglio del XV, molte delle iniziative assunte sull’area sono nate anche da nostre proposte, formulate all’interno di una costante presenza.

    Grazie.

    Paolo Salonia
    Portavoce Comitato Abitare Ponte Milvio

  5. Gentile Paolo Salonia, spero lei viva a Ponte Milvio per capire come sia difficile poter svolgere una vita normale in questa zona. Abito in Via Prati della Farnesina una viuzza abbandonata, far west. Hanno aperto un forno a livelli industriali con circa 6 o più furgoni e numerose automobili occupano la via è tutti i passi carrabili, urlano e sbattono tutta la notte. Non ci sono marciapiedi se non per brevi tratti e non ci sono divieti di sosta, macchine ovunque ho rischiato di essere investita con il mio bambino. Ho fatto almeno cinque esposti alla polizia Municipale, ci sono numerose denunce. Non accade nulla ora pare che vogliano fare un parcheggio sotto la mia camera da letto. Questa densità uccide. Il forno dovrebbe chiudere perché non artigianale. Aiutateci.

  6. Mi rivolgo alla direzione del giornale chiedendo cortesemente se sapete di (eventuali) date dei tour elettorali dei prossimi candidati sindaci a Ponte Milvio, vista la situazione del nostro quartiere mi piacerebbe sentire le loro opinioni dalla Raggi alla Meloni passando per Giachetti e Marchini. Grazie

  7. Vivo Ponte Milvio da quando il territorio era governato dall’amministrazione Giacomini, ho assistito alla campagna elettorale del 2013 ascoltando bene le proposte dei candidati, soprattutto di quelli che proponevano tanti cambiamenti in meglio per la vita di coloro che ci vivono, ho assistito a come è stato governato il territorio dalla nuova amministrazione Torquati.
    Posso dire che non è cambiato nulla. Grazie a tutti.

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