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Ponte Milvio, new look e centro commerciale naturale

piazza Ponte Milvio

Venerdì 18 marzo, presentato alla stampa e ai cittadini l’avvio del progetto pilota per la riqualificazione della piazza commerciale di Ponte Milvio. A curarlo il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa, composto da quattro società, vincitore del bando emesso da Unioncamere Lazio in merito allo “Studio, analisi, monitoraggio, Comunicazione sui Centri commerciali naturali del Lazio”.

L’evento si è tenuto nei locali della libreria Pallotta, a guidare l’incontro il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e il Presidente della Commissione Commercio Alessandro Pica che, assieme al Presidente della Confesercenti di Roma Valter Giammaria e un rappresentante della Iscom Group Srls, hanno spiegato che il bando è mirato allo studio e all’analisi dei cosiddetti “Centri commerciali naturali”presenti sul territorio e che una delle aree individuate è proprio la zona commerciale di Ponte Milvio.

Lo studio della realtà commerciale esistente nell’area individuata, e cioè il quadrante di Ponte Milvio i cui lati sono rappresentati da via Flaminia, via Riano, viale Tor di Quinto e Largo Maresciallo Diaz con la piazza al centro, prendono le mosse dal protocollo d’intesa sottoscritto fra il XV e la Confesercenti con l’obiettivo, a partire dal documento che verrà consegnato entro il 15 aprile, di elaborare un progetto condiviso che possa garantire un potenziamento del commercio di vicinato locale, interventi di riqualificazione urbana, una maggiore vivibilità e sicurezza della piazza e, infine, la realizzazione del Piano di massima occupabilità.

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parla il rappresentante della Iscom Group

Abbiamo sottoscritto questo protocollo perché pensiamo che la collaborazione tra pubbliche amministrazioni e imprese private sia indispensabile per realizzare un progetto improntato sull’innovazione e il benessere dei cittadini” ha sottolineato Daniele Torquati.

E ci arriveremo tramite un processo condiviso” ha confermato Alessandro Pica annunciando che fin dal prossimo lunedì tutte le realtà locali coinvolte – comitati cittadini, associazioni e operatori commerciali – saranno chiamati a tavoli di lavoro per fornire il loro contributo.

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un momento dell’incontro

L’individuazione dell’area di Ponte Milvio – è stato spiegato – intende raccogliere numerose istanze emerse e proporre una metodologia progettuale di adozione e gestione di interventi mirati a migliorare mobilità e vivibilità, aspetti delicatissimi nella zona ormai sede fissa della movida.
Ma non solo, risistemazione e riqualificazione della piazza, rilancio dell’area mercatale di via Riano e più in generale nuovo impulso al commercio di vicinato saranno i temi portanti del progetto.

Incidere chirurgicamente sulla realtà attuale o dare per scontato l’esistente? E’ questa la domanda posta da chi faceva notare che quel che viene chiamato commercio locale di vicinato per gran parte – il 41%, dati alla mano – è rappresentato da locali di somministrazione.
Bar, ristoranti, enoteche, paninerie che aprono una dietro l’altra e che stanno facendo sparire i vecchi esercizi di una volta. Basti pensare che l’artigianato oggi rappresenta solo il 14%.
Congelare le nuove licenze di somministrazione per i prossimi tre anni” è stata la proposta avanzata che non ha visto in disaccordo il presidente di Confesercenti.

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il dibattito

Su quale modello di città si baserà il progetto? Altra domanda spinosa alla quale il presidente del XV ha cercato di dare risposta con una parola d’ordine: “un modello basato su regole certe, condivise ed uguali per tutte“.
Basta con la tolleranza, con il fai-da-te e col disordine, ha precisato Torquati annunciando ad esempio che nei prossimi giorni sarà emesso un provvedimento col quale sarà vietata la sosta sulla piazza, tranne che per operazioni di carico-scarico, alle decine di furgoni degli ambulanti ai quali verrà invece riservata un’apposita area di parcheggio in Largo Maresciallo Diaz.
Ulteriore annuncio, il bando per individuare un gestore del parcheggio su viale Tor di Quinto verrà pubblicato lunedì 4 aprile, intanto oggi stesso saranno rese note le tariffe.

Riqualificare Piazza Ponte Milvio affinchè sia più decorosa, ordinata e vivibile; armonizzare il commercio locale con gli spazi e l’offerta culturale (sempre se e quando verrà riaperta la Torretta Valadier -ndr-); valorizzare il servizio di prossimità, promuovere la crescita economica e la qualità di vita, migliorare la mobilità intervenendo, laddove possibile, anche sull’assetto urbanistico: queste le linee guida del progetto pilota i cui risultati saranno resi noti a metà aprile.

Claudio Cafasso

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6 COMMENTI

  1. Progettare un futuro è segno di intelligenza e di lungimiranza. Progettare un futuro sperando che serva a cambiare il presente è segno di miopia. La zona di Ponte Milvio soffre perché abbandonata a se stessa: la sosta selvaggia (ed anche la fermata) non ha bisogno di grande progettualità per essere combattuta… basta scendere in strada e fare le multe. La grottesca vicenda della neo-torre che ha campato indisturbata per 6 mesi, poi è stata fatta passare per abusiva, per infine rientrare nella “normalità” è indice di quale livello di approssimazione ci sia.
    Tendo a diffidare delle novità promesse da chi non è capace a gestire il presente.

    • Concordo !!! se non si passa perchè ci sono macchine parcheggiate in seconda fila perchè altrimenti i commercianti non sanno come fare, non è necessario riqualificare la piazza, basterebbe fare evitare che ci si metta come si vuole senza alcun rispetto degli altri. penso anche a via della farnesina bassa, dove qualche anno fa è stato messo il senso unico a salire solo per poter fare parcheggiare in seconda fila le macchine davanti a Lemlò (o come cavolo si chiama), cosa che avviene sempre e comunque. basterebbe il rispetto delle regole

  2. Ma se non siete stati capaci nemmeno di gestire una piccola gara sul parcheggio in modo tempestivo ..
    E le bancarelle selvagge con la vendita di ciabatte sul marciapiede ?
    e si … forse qui il budget sarà un po’ più alto..

  3. Vedo queste iniziative sempre con positività. Critiche in classico stile italiano sono solo chiacchiere fine a se stesse.
    La mia speranza è che gli addetti ai lavori -tra cui quest’ottimo blog- stiano col fiato sul collo a politici e amministratori affinché forniscano un concreto valore aggiunto alla zona (zero sosta selvaggia, meno auto e maggiori spazi per vivere la piazza a piedi e in bici, nell’interesse degli abitanti e a supporto degli esercenti sia del giorno che della notte).
    Avanti così.

  4. …e cosa dire dell’area sottoposta da mesi a sequestro (marciapiede abusivamente allargato tra piazzale P:Milvio e via Flaminia Vecchia) destinata nelle intenzioni del committente dei lavori ad uso bar/ristorazione all’aperto? : a tutt’oggi tutto fermo : strada ristretta, parcheggio impedito, e
    marciapiede attiguo inagibile . A quando una rimozione /soluzione definitiva ?

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