Home POLITICA Rita Dalla Chiesa: “Io candidata sindaco? No, grazie”

Rita Dalla Chiesa: “Io candidata sindaco? No, grazie”

Rita Dalla Chiesa

“Non credo che accetterò, ho molta paura”. Così Rita Dalla Chiesa rispondeva su facebook la notte scorsa a chi la incitava ad accettare la candidatura a sindaco di Roma propostale come un vero coup de théâtre da Giorgia Meloni, dopo il rifiuto a far confluire i voti di FDI su Alfio Marchini.

E pochi minuti fa è arrivata la risposta: “no grazie” ha detto la popolare conduttrice televisiva.

“Ringrazio per tutta la stima e per l’affetto, oltre ogni aspettativa, con cui avete accolto la notizia della mia candidatura a sindaco di Roma. Dopo aver pensato a lungo alla possibilità che mi è stata offerta di poter essere portavoce delle richieste dei cittadini di questa città, che amo molto, ho deciso di non accettare”.

Così ha dichiarato tramite l’agenzia LaPresse Rita Dalla Chiesa, che vive a Roma da quarant’anni e che da circa venti è residente nel quartiere Vigna Clara.

“Ho capito – ha aggiunto – che le mie priorità continuano ad essere la mia famiglia e la mia professione. Questo non toglie che continuerò a lottare per le battaglie in cui credo e che ho sempre portato avanti sui giornali, in televisione e sui social. Grazie – conclude – a chi mi ha sostenuto prima ancora di cominciare”.

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4 COMMENTI

  1. Mago Zurlì non è disponibile? Con tutto il rispetto per la signora Dalla Chiesa… mi pare una gara a chi la spara più grossa. O più improbabile.

  2. Anche io sono di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e posso ben capire la proposta del nostro Segretario G. Meloni che probabilmente ha visto in Lei la soluzione di tutti i mali.

    Ls

  3. Rita Dalla Chiesa era una buona candidata secondo me.
    Solo una valutazione superficiale di chi, seguendo il modello catodico berlusconiano di Renzi (campione della Ruota della Fortuna) o Salvini (campione de Il pranzo è servito) o quella pubblico-giornalistica di bassissimo livello in stile Marrazzo, Badaloni, Michelini poteva mettere davanti a tutto esclusivamente l’esperienza televisiva di Forum della Dalla Chiesa per una valutazione della persona come “candidato sindaco”
    Si trattava invece della scelta di una donna giornalista, peraltro figlia di un Generale ammazzato dalla Mafia che, in una città in ginocchio a causa di Mafia Capitale, non sarebbe stata proprio inadatta come immagine di rinnovamento.
    Anche il fatto che fosse sorella di Nando, già candidato della sinistra a sindaco nella Milano degli anni ’90 non mi pare fosse elemento preclusivo. Si trattava comunque di un uomo serio (probabilmente candidato in modo analogo alla fine del craxismo) e questi rapporti di parentela non possono certo essere comparati, in chiave preclusiva, alla tradizione palazzinara-comunista della famiglia di chi invece vorrebbe oggi pretendere di essere “l’uomo della Provvidenza” .
    Sempre meglio “la Donna di Forum” che il “Signore della Calce e Martello”.
    G.Mori

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