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Quarto giorno di protesta in Roma Tpl, in servizio solo 11 linee su 103

bus.jpgQuarto giorno di protesta per i lavoratori della società Roma Tpl che gestisce le linee periferiche del trasporto pubblico cittadino. L’Agenzia per la Mobilità fa sapere che al momento sono in servizio solo 11 delle 103 linee della rete bus mentre sulla 764 è in servizio una sola vettura.

Ad essere regolarmente in servizio sono le linee 044, 053, 055, 056, 048, 049, 059, 314, 349, 404, 437.

Ad essere ferme, al momento, sono invece le linee 08, 011, 013, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 050, 051, 054, 057, 066, 078, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 339, 340, 343, 344, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 543, 546, 548, 552, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 720, 721, 763, 767, 771, 775, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 914, 982, 985, 992, 993, 998, 999, 013D, 701L, 703L, C1, C19.

Non è dunque servito l’incontro avvenuto ieri sera in Campidoglio tra il commissario straordinario prefetto Tronca e le organizzazioni sindacali in merito all’arrivo nei prossimi giorni nelle casse della società di 12 milioni di euro relativi al rinnovo del contratto nazionale per il 2015 e di 32 milioni relativi agli oneri aggiuntivi più 5,5 milioni di euro per la cessione del credito dell’azienda.

Finchè non vedono gli stipendi accreditati e finchè non vengono annullati i 143 licenziamenti annunciati a inizio novembre gli autisti di Roma Tpl hanno deciso di continuare a bloccare il servizio impedendo l’uscita dei bus dai depositi  e lasciando così a terra per il quarto giorno consecutivo migliaia di utenti con notevolissimi disagi nelle già disagiate periferie romane.

Ma sul capo degli autisti pende una minaccia pesante. A ventilarla è il garante per gli scioperi Roberto Alesse che così ha dichiarato: “la prosecuzione dello sciopero selvaggio è inaccettabile nel momento in cui sono stati sbloccati i fondi. Chi prosegue con ostinazione questa forma illegittima di astensione dal lavoro si assume una responsabilità grave nei confronti dell’utenza”.

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