Home ATTUALITÀ La linea del Piave di Marino

La linea del Piave di Marino

marino240.jpg“Resistere, resistere, resistere come sulle linea del Piave”. Così nel 2012 l’ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli e così oggi il sindaco Ignazio Marino che nonostante tutto e tutti non intende affatto dare le dimissioni, pur in presenza della palese sfiducia da parte PD e SEL che gli avevano chiesto di fare un passo indietro entro le 16 di oggi.

Così come Borrelli si schierò contro il governo in carica oggi Marino si schiera contro Renzi che, sia come presidente del consiglio sia come segretario del PD, non lo vuole più in Campidoglio tant’è che tramite il presidente del partito ha dato ordine al vicesindaco Marco Causi e agli assessori Stefano Esposito e Luigina Di Liegro di dimettersi, cosa avvenuta puntualmente mentre non è stato confermato l’addio dell’assessore alla Scuola Rossi Doria.

Marino da solo contro tutti. E proprio in questi minuti l’assessore alla legalità Sabella e il vice sindaco Causi sono in Campidoglio per comunicare a Marino l’esito dell’incontro tenutosi nella sede PD romana. Sarà. pare certo, un aut-aut: dimissioni subito o sfiducia in aula Giulio Cesare, decida lui.

Al Nazareno si bruciano i tempi. Nel frattempo, a quanto si apprende, il presidente PD Orfini avrebbe convocato al Nazareno i consiglieri capitolini dem. Obiettivo sarebbe chiedere a tutti di dimettersi in modo da anticipare i tempi rispetto alla mozione di sfiducia che sarebbe da discutere al primo consiglio utile e per convocarlo, a norma di regolamento, occorrono alcuni giorni che in casa PD nessuno vuole proprio aspettare.

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome