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Puliamo il Mondo, Roma si mobilita nel prossimo week-end

puliamo240.jpgRoma si prepara ad accogliere il più grande appuntamento internazionale di volontariato ecologista, organizzato da Legambiente. Dal 25 al 27 settembre si scende in strada con cappellino, guanti e pettorina per la storica campagna nazionale Puliamo il mondo, un’azione collettiva di volontariato senza precedenti che vedrà la Capitale come fulcro.

“Puliamo il Mondo è un modo per riprendersi il proprio territorio non rassegnandosi al degrado, all’incuria e, a volte, anche alle carenze delle amministrazioni comunali – ha dichiarato Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente -. E’ un atto di protagonismo da parte dei cittadini, che da anni partecipano numerosi in ogni parte d’Italia, dimostrando come, nonostante la crisi e le difficoltà che porta con sé, l’attivismo civico e il volontariato ambientale resistono bene.
Anzi crescono. Così com’è aumentata l’attenzione ai temi ambientali e la consapevolezza di quanto incidano gli stili di vita sul fronte della sostenibilità e della tutela del nostro pianeta, anche dai cambiamenti climatici”.

E così Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente commenta l’iniziativa: “Paesaggio, ambiente e territori, insieme ai beni culturali, sono parte degli elementi fondamentali che rendono l’Italia unica nel mondo. Perciò è importante che Puliamo il Mondo accenda i riflettori sulla questione della gestione sostenibile dei rifiuti e sul contributo che i cittadini possono dare in questa direzione.”

Produzione di rifiuti in Italia. Per renderci conto della vastità, anche solo in termini quantitativi, di quello di cui parliamo quando diciamo rifiuti, basta considerare gli ultimi dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale sulla produzione nazionale di rifiuti solidi urbani: 29,6 milioni di tonnellate prodotte nel 2013. Un numero in costante diminuzione rispetto ai risultati degli anni precedenti (32,1 milioni di tonnellate nel 2009; 32,5 nel 2010; 31,4 nel 2011 e 30 nel 2012) ma ancora molto alto, e che fotografa soltanto ciò che è stato correttamente gettato nella spazzatura, indifferenziata o differenziata, senza tenere conto di tutto quello che, a monte del lavoro delle municipalizzate e dei consorzi, viene disperso nell’ambiente.

Quanti sulle spiagge? Seppure molto parziale, è possibile farsi un’idea di quanti rifiuti solidi urbani vaghino abbandonati per il territorio, con i risultati dell’indagine “Beach litter” condotta da Legambiente da aprile a maggio 2015 in 29 spiagge italiane. Su un’area di 136.330 mq (quasi 20 campi da calcio) sono stati trovati 22.114 rifiuti spiaggiati, cioè 17 rifiuti ogni 100 metri quadri, 5 rifiuti in più ogni 100 mq rispetto all’indagine dello scorso anno.
Rifiuti di ogni genere, di tutte le forme e dimensioni: bottiglie e contenitori di plastica, tappi, polistirolo, secchi, stoviglie usa e getta, oggetti derivanti dal comparto della pesca, mozziconi di sigaretta e rifiuti da mancata depurazione come cotton fioc e assorbenti, con una netta preponderanza – l’80% – di rifiuti in plastica.

Dove nel week-end. Sono tanti gli appuntamenti previsti nel prossimo fine settimana nella Capitale, tutti consultabili cliccando qui.

Per quanto riguarda Roma Nord, ricordiamo che nel mattino di sabato 26 è prevista la pulizia del Parco Capoprati, ubicato nell’omonima via lungo la ciclabile del Tevere, quella del Parco della Pace di via di Grottarossa ad opera di Legambiente Parco di Veio e, infine, la pulizia di un’area a La Storta organizzata dalla locale St.George’s School.

Fabrizio Azzali

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