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600 corse soppresse in 20 giorni, Ferrovia Roma Nord al capolinea

treno.jpg600 corse soppresse in 20 giorni. E’ il record raggiunto a luglio dalla Ferrovia Roma Nord, di proprietà della Regione Lazio ma gestita dall’Atac dal 2010. Il Comitato Pendolari le sta contando una ad una, giorno dopo giorno. “Con le 35 (parziali) di oggi, mercoledì 22 luglio, a fine mese saremo oltre le mille” dichiara sconfortato Fabrizio Bonanni, portavoce del comitato.

“Sono cifre spaventose sulle quali proprio la Regione Lazio deve chiedere conto in quanto paga ATAC per il servizio che eroga mentre noi – aggiunge Bonanni – paghiamo biglietti e abbonamenti per avere questo sfacelo…e abbiamo un Giubileo alle porte!”

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Quella del Comitato è una battaglia tenace, iniziata esattamente tre anni fa, a luglio 2012 (buon compleanno) con la costituzione di un gruppo facebook subito ben strutturato che ora ha superato quota duemila iscrizioni diventando, come comitato, un robusto rappresentante delle esigenze dei pendolari che non teme nemmeno di presentare esposti alla Procura. L’ultimo è di pochi giorni fa (leggi qui).

Ma così robusto da diventare anche fonte attendibilissima delle annose deficienze e disservizi della linea, fonte alla quale attingono media e rappresentanti istituzionali.

L’ultimo in ordine di tempo è Michele Baldi, capogruppo Lista Civica Zingaretti alla Regione Lazio, che ha depositato in questi giorni una “interrogazione urgente a risposta immediata” al Presidente Zingaretti e all’assessore ai trasporti (clicca qui) chiedendo di conoscere “quali iniziative intendano adottare per la soluzione dei problemi inerenti ritardi e vetustà della Ferrovia, che si protraggono da anni, e come pensino di contrastare questa emergenza sociale”.
Migliaia di pendolari sono ora in attesa della risposta.

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1 commento

  1. Ma mi chiedo se in una normale situazione quando una parte in un contratto non adempie ai propri obblighi l’altra parte può chiedere la rescissione del contratto perchè la regione lazio non toglie il servizio di gestione della tratta Ferroviaria Roma Viterbo all’ATAC vista l’inadeguatezza di questa società nel gestire tutto il trasporto pubblico. L’ATAC deve fallire, chiudere, sparire, colare a picco. È vergognosa la sua esistenza.
    Preferisco pagare un biglietto anche 3 euro ma avere un servizio, piuttosto che pagare 1,50 euro per non avere nulla (poi 1,5 euro per modo di dire….non so a quanto arriviamo se consideriamo la parte di tasse che vengono utilizzate per spianare i debiti di questa pseudo società).
    Che si faccia una gara europea e si affidi il servizio ad una società seria sottoposta alla periodica valutazione degli utenti.

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