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Campidoglio, varato il regolamento sugli orti urbani

orto240.jpgQuante volte siamo passati di fronte ad un’area verde abbandonata, degradata e abbiamo immaginato quanto sarebbe stato bello vedere al suo posto un piccolo orto, magari da poter gestire in proprio per mettere alla prova il nostro pollice verde e ricavarne i frutti della terra da portare sulla nostra tavola?

Da questi giorni sarà più facile realizzare questo desiderio nella Capitale: l’Assemblea Capitolina ha infatti varato il Regolamento per gli orti urbani e i giardini condivisi.

Saranno affidati ad associazioni o gruppi costituiti attraverso il comodato d’uso, saranno poi le associazioni a dividere gli appezzamenti in piccoli lotti fino a 60 metri quadri da destinare ai cittadini che ne faranno richiesta, ponendo attenzione a categorie in difficoltà.

Lo comunica il sito web capitolino spiegando che gli orti urbani sono una realtà già esistente nella Capitale e costituiscono un esempio di recupero degli spazi verdi urbani e di nuova socialità, che da oggi avranno un quadro di riferimento e criteri comuni per l’assegnazione e la loro conduzione.

I cittadini potranno accedere alla cura di piccoli orti con la possibilità di autoconsumo dei prodotti derivanti dal loro lavoro. Gli ortisti si occuperanno della cura, manutenzione, ordine e pulizia dell’area(compreso smaltimento dei rifiuti) assegnata e dovranno assicurare che le coltivazioni siano condotte con tecniche bio e che non vengano utilizzati prodotti contenenti OGM.

Protagonisti di questo nuovo regolamento sono il Dipartimento capitolino alla Tutela Ambientale che individua le aree, le affida, coordina le parti coinvolte, monitora e aggiorna i dati sulle aree, analizza il suolo ogni 2 anni, verifica la presenza di coltivazioni no OGM.
Il Municipio, che individua e assegna le aree di competenza municipale e controlla le attività delle Associazioni. Le Associazioni che presentano il progetto degli orti, raccolgono le richieste e definiscono la graduatoria e monitorano l’osservanza del regolamento di gestione da parte dei singoli ortisti. E, infine, i cittadini, che fanno domanda di assegnazione dell’orto all’Associazione affidataria e lo conducono secondo i principi del regolamento.

Per prendere visione della presentazione del regolamento cliccare qui.

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