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Migranti a Prima Porta, dalla Sicilia alla Tiberina

migranti240.jpgAperto sulla Tiberina, a millequattrocento metri da Prima Porta, un centro di prima accoglienza per rifugiati politici sbarcati sulle coste italiane. In queste ore una novantina di persone sono lì. Chi sono, da dove vengono, com’è organizzato il campo, cosa ne pensa il territorio. Ve lo raccontiamo noi.

Migranti sbarcati a Taranto e provenienti dal nord Africa, per lo più da Ghana, Guinea e Mali. Sono stati accolti nel campeggio internazionale Tiber di via Tiberina, al km 1,400. Un turnover di circa 90 rifugiati alla volta; portati al Tiber, divenuto per l’occasione un centro di prima accoglienza, vi rimangono per un massimo di 5-6 giorni. Poi vengono trasferiti in un centro di accoglienza definitivo.

Ne sono già arrivati più di 100; il primo gruppo domenica 19 e il secondo martedì 21 aprile. E’ previsto un terzo arrivo di altri 90 fra oggi e domani. In poco più di una settimana, ne sono arrivati quasi 200.

Questo è il primo centro di accoglienza della Croce Rossa Italiana per rifugiati creato a Roma. Altri ne arriveranno presto. La Prefettura, che già da prima dell’emergenza degli ultimi giorni si era messa in moto per creare degli Hub, nodi di smistamento, dove assicurare la prima accoglienza dei rifugiati, nei prossimi giorni renderà noti gli aggiudicatari di un bando da 27 milioni di euro per la creazione di altri centri di accoglienza a Roma e Provincia, in grado di ricevere circa 3mila rifugiati.

Di questi, 250 dovranno essere ospitati nell’area di “Roma Nord” intesa in senso lato, come sommatoria cioè dei territori del XIII, XIV e XV Municipio (leggi qui). Con buona pace di chi invece già da giorni sta dichiarando che saranno concentrati tutti qui a Prima Porta.

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Ma chi sono questi rifugiati?

Lo abbiamo chiesto a Marta Fontò, volontaria della Croce Rossa di Roma 15 che proprio in questi giorni ha prestato servizio all’interno del camping Tiber. La CRI infatti ha avuto l’incarico di occuparsi dei questi rifugiati politici qui al Tiber che a sua volta ha messo a disposizione un’area del campeggio e diversi bungalow per un totale di 90 posti letto che vengono occupati a rotazione dai vari gruppi di migranti.

“Sbarcati sulle coste italiane poche ore prima della tragedia dei circa 900 migranti morti nel canale di Sicilia lo scorso 19 aprile, appena arrivati qui, nel campeggio, la prima cosa che hanno chiesto di poter fare è stato di telefonare alle loro famiglie per avvertirle che sono vivi, che loro non sono tra quei 900 affogati, che la morte li ha sfiorati ma non carpiti.
Sono infatti tutti giovani, poco più che ventenni ancora legati alla famiglia. Sono musulmani, alcuni cristiani. I più istruiti parlano inglese o francese. Dopo un primo screening sanitario, li abbiamo fatti lavare, gli abbiamo dato abiti puliti, li abbiamo sfamati grazie a una Onlus che si fa carico di portare qui, ogni giorno, i pasti per tutti.”

“I primi arrivati – continua Marta – erano così disorientati che pensavano addirittura di essere in Francia. E’ stato difficile convincerli che erano a Roma. Sono arrivati qui, nel campeggio, che stavano tutti per lo più in buone condizioni fisiche, ma alcuni li abbiamo dovuti medicare per aver subito vere e proprie torture durante il viaggio in mare.”

Come passano le giornate

“Non hanno nulla con loro, nessun bagaglio, niente di niente, arrivano solo con indosso i loro stracci” ci racconta Marta spiegandoci che questi giovani trascorrono i pochi giorni nel primo centro di accoglienza con non poco timore. Una volta lavati e curati, non è facile distrarli. Però qualche calcio a un pallone lo tirano volentieri, un modo come un altro per scaricare la tensione.

“Non ci chiedono nulla – afferma Marta – siamo noi che ci facciamo avanti offrendo loro acqua o altri generi. Loro stanno in silenzio, hanno fatto un viaggio terribile. Nei loro sguardi, nel loro modo di fare, io leggo molta rassegnazione. Erano partiti per scappare da una morte certa, ma ora che sono sulla terra ferma cominciano ad interrogarsi sul loro futuro, sanno tutti che qui al, Tiber di Prima Porta, più di pochi giorni non resteranno”.

I centri di prima accoglienza infatti, hanno lo scopo, come dice il nome, di dare un’assistenza medica di primo livello, di rifocillarli, rimetterli “in sesto” dopo di che vengono inoltrati verso altri centri di accoglienza dove aspetteranno la conclusione dell’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato politico.

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Cosa ne pensa il territorio

Si tratta sicuramente di una situazione delicata; l’emergenza, la tragedia dei 900 morti, gli sbarchi che continuano hanno acuito e inasprito il dibattito. Non c’è giorno che sui giornali, in TV o sui social non si debba assistere a scontri e contrapposizioni ideologiche sul tema.

A livello locale abbiamo registrato più correnti di pensiero. Non appena si è diffusa la notizia dell’arrivo dei migranti al Tiber c’è stato subito chi ha pensato di cavalcare politicamente la vicenda gridando sui social il suo sdegno per questo “affronto” a Prima Porta attivando nel contempo il tam tam mediatico per organizzare forti azioni di protesta.
Dove e quando non si sa, ma la minaccia è preoccupante, “sarà guerra civile” dichiarano su facebook.

Altri, anzi altre perchè per lo più sono donne, sono invece mosse dalla pietas umana.
“Non dobbiamo prendercela con questi disgraziati ma con le nostre istituzioni che dovrebbero affrontare la questione a livello europeo” afferma pacatamente su facebook una residente di Valle Muricana alla quale replica un’altra che però le ricorda che “il problema è, come già successo in altri centri di prima accoglienza, che questi appena possono scappano e poi non li riprendi più”.

Ma è ancora la pietà che prevale. “Nessuno dice mai nulla sui Rom a via Tenuta Piccirilli e ora perchè tutto questo interesse per 84 richiedenti asilo? state di nuovo cavalcando l’onda sulle disgrazie altrui… mi spiace ma non condivido questo atteggiamento!”.  E’ sempre una donna a parlare. Non a caso la parola saggezza è femminile.

Però il problema esiste.

I richiedenti asilo politico, sui quali giustamente non è possibile mettere la mano sul fuoco per tutti, non sono agli arresti domiciliari, possono entrare e uscire quando vogliono dal Tiber. E quindi possono entrare in contatto con l’altra realtà sulla Tiberina, quel campo nomadi River dove vivono oltre cinquecento persone. E fra i due ci corrono si e no un paio di chilometri.

E il River, ricordiamolo, non brilla per tranquillità, i residenti di Tenuta Piccirilli, la località dove è ubicato il campo, più volte si sono rivolti alle autorità denunciando una situazione di degrado e di pericolo e invocando maggiore sicurezza.

Ecco, la vicinanza fra queste due realtà e le possibili commistioni è ciò che più preoccupa la gente del posto.

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Tutte queste polemiche e preoccupazioni non interessano gli operatori della CRI per i quali tutto scorre, tutto scivola via. Sono altri i loro sentimenti.

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“Quando li ho visti arrivare – finisce il suo racconto Marta – per me erano solo persone da aiutare. Erano spaesati, non parlavano. Vedere i loro sguardi mentre gli veniva offerto di farsi la doccia, mentre venivano visitati dai medici, mentre vedevano un letto vero, mi ha fatto capire che siamo tutti della stessa razza, la razza umana. In loro vedo un dramma e mio compito è alleviare il dolore. I loro sguardi pieni di riconoscenza sono la certezza che sto facendo bene”.

Arrivi e partenze

Per molti degli attuali ospiti sono già terminati i cinque giorni di prima accoglienza, presto se ne andranno lasciando il posto ad altri. Già fra oggi e domani è previsto l’arrivo di nuovi rifugiati. La Croce Rossa continuerà nella sua attività di primo supporto e la vita in via Tiberina auspicabilmente continuerà come sempre.

E’ più di una settimana infatti che di arrivi e partenze ce ne sono state ma nulla è accaduto fino ad oggi in materia di sicurezza. Nessuno dei migranti ha fatto parlare di sé. Un dato di cui dobbiamo prendere atto. Forse la “guerra civile” può attendere.

Valentina Ciaccio

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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34 COMMENTI

  1. …va aggiunta poi una considerazione…
    l’ Italia non è che sia proprio il loro punto di arrivo….
    nel senso che…il viaggio in realtà non si è ancora concluso…la stragrande maggioranza punta alla Germania|Francia…
    ormai sanno che qui non c’è più trippa per gatti

    pertanto appena possono scappano via e sinceramente mi aspetto dei controlli eufemisticamente “blandi”

  2. Se c’è una nazione nel mondo che ha sempre dimostrato disponibilità all’accoglienza e una straordinaria umanità nei confronti dei migranti questa è proprio l’Italia. La “guerra civile” è la MALAPOLITICA a generarla: malgoverno, incapacità, corruzione, ruberie, privilegi, queste sono le ragioni che esasperano gli animi degli italiani. Non certo l’aiuto a chi soffre e muore di fame (basterebbe pensare a quanto ha fatto l’Italia in Albania, ex-Jugoslavia, Mozambico, Somalia; basterebbe pensare a quello che fanno i medici e la MM nelle campagne dell’Operazione Smile……).
    A vergognarsi deve essere questa Europa cialtrona che spende per il nuovo complesso della BCE 1.200.000.000 di Euro: 24.000.000.000.000 delle vecchie lire….con quei soldi avremmo dato da mangiare a mezza Africa!

  3. Vorrei imformare Marco e tutti coloro che hanno intenzione di affrontare seriamente queste tematiche che il titolo autorizzativo di soggiorno sul territorio italiano non consente di lavorare negli altri paesi dell’Unione Europea. E quesi paesi non scherzano come invece facciamo noi.
    Per lavorare in UE serve convertire una carta di soggiorno italiana. ( CDS, oggi permesso di soggiorno per lungo soggiornanti)
    Per ottenere questa carta in Italia servono 5 anni di permesso.
    Queato percorso che vede i rifugiati e i richiedenti protezione umanitaria integrarsi in Europa é un percorso lungo e difficoltoso che giá sta uccidendo la nostre prefetture e questure.
    G.Mori (FDI Roma XV)

  4. per G.Mori
    Perfettamente d’accordo con te…
    solo che io non ho mai parlato di permessi di lavoro\titoli autorizzativi
    io intendo che ci saranno movimenti verso il il centro\nord europa…legali o non..
    non saranno le regole a fermare questo flusso migratorio.

  5. Marco, anche se questi flussi migratori irregolari ci saranno senz’altro, noi siamo gli unici che fanno le sanatorie. Che consentono tutto questo. Ed altro che nn possiamo dire.
    Noi siamo l’anello debole.dell’UE.
    Ma non possiamo e non .dobbiamo immsginare che negli atri paesi si comportino come da noi.
    Mi creda, pensare che tanto presto saranno fuori dall’Italia,come dice il Presidente Boldrini, é.miope.

  6. Capisco che questa gente deve esse aiutata pero non come viene fatto: Labaro e dintorni e piena adesso di questi poveri che prendono la roba nei cassonetti o chiedono limosine questo non e aiutarli la unica cosa che vedi che hanno tutti i cellulari con le cuffie, girano nei nostri quartieri e penso sia normale che rubano pure perché vogliono le stesse cose che vedono in giro .Pèr me questa non e ne carità ne solidarietà

  7. Brava Maria Vera e come ha fatto a capire che quelli che prendevano la roba nei cassonetti coi cellullari e le cuffie sono i rifugiati del Tiber ? C’avevano il badge appeso al collo ?

  8. Caro Cesare Io non ho detto che erano rifugiati del Tiber o fatto notare soltanto che adesso Labaro e dintorni e pieno di persone di colore che tirano fuori la roba dei cassonetti e chiedo le limosine . Ho fatto riferimento a questo perché secondo me questa non e accoglienza NON PER RAZZISMO caro signore. Questo e come quelli che danno la elemosina fuori della chiesa in vece di offrire un lavoro ai mendicanti (pulire un giardino, una cantina, portare qualcosa ) in maniera che capiscono che la dignità la da il lavoro. Le do 10 centesimo cosi ho la coscienza a posto…….

  9. Credo sia necessario, anzi urgentissimo, che l’Europa dei 28 cambi molte delle sue leggi riguardanti i migranti, i permessi di soggiorno, il diritto inalienabile di “muoversi” in libertà, il diritto di cercare una sistemazione, un lavoro. Non possono essere marchiati o trattati come bestiame, anche se la situazione economica è difficile o terribile per tutti. Se regali un sorriso avrai un altro sorriso in cambio, ma se distribuisci calci non puoi aspettarti che ti dicano grazie. Se gli altri paesi europei, quelli che “non sono come noi italiani e fanno le cose sul serio” non si sveglieranno dal loro torpore e non adotteranno adeguate misure di accoglienza e integrazione, sarà peggio per loro e per noi tutti. Per quanto alta e robusta la diga anti migranti che l’Europa sta alzando, non potrà reggere sotto l’urto incomprimibile di una massa di persone che sarà come uno tsunami e travolgerà tutto e tutti. Molto meglio costruire dei canali attraverso questa marea di esseri umani possa scorrere con dolcezza e senza fare danni. Credo sia così che dovrebbero andare le cose.

  10. @Claretta: la sua segnalazione sui rifugiati nei campi inseguiti dalla Croce Rossa avuto riscontro. Vorrei chiederLe di contattatarci per raccontarci meglio ció che ha visto. Se ha possibilitá, x favore, contatti lo sportello del cittadino nel XV Municipio al 06 3330677 o alla email sportelloxv@hotmail.it
    Grazie
    G.Mori (FDI ROMA XV)

  11. @G, Mori, 700.000 immigrati regolarizzati nel 2002, la più grande sanatoria fatta in Italia.
    Lo sa chi l’ha fatta? L’allora governo di centrodestra guidato da Berlusconi……..

    A parole siamo tutti capaci a fare i duri, nei fatti voi siete quelli meno titolati a parlare.

    Ovviamente anche la Lega stava al governo nel 2002….

    Saluti e ripassi la storia recente

  12. Io farei una bella cosa
    Trasferiamoci tutti in Africa e tutti loro qui in Europa
    ( opto per dimora congolese ex zaire )
    Scommettiamo che tra 50anni il flusso viene al contrario ?

  13. Le auguro buon viaggio aragorn, se questo è quello che desidera. Sa come vanno certe cose, basta dare l’esempio, basta che uno inizi e gli altri seguiranno. In verità l’Africa, che non ho mai visitato, se è quella che però ho visto in tanti reportage, documentari e film, deve essere un paradiso dal punto di vista naturalistico. Se però tante persone sono disposte a rischiare la morte e, come sappiamo, a morire veramente pur di abbandonare i luoghi natii, non deve essere un paese dove si vive bene, non ovunque a quanto pare. Inoltre le farei notare che, con una probabilità che rasenta il 100% , lei pensa ad un trasferimento, magari in aereo, e non ad un viaggio da disperato, stivato come sardine su una barca che fa acqua, bastonato, senza bere, nè mangiare. O mi sbaglio? Quello che è fatto sarà reso.

  14. Per Simone : l’operazione mare nostrum non ha mai preso nessuno a casa. Infatti le persone che sono state salvate in mare da marinai italiani, ai quali va il mio personale ENORME ringraziamento, provengono da luoghi molto lontani dalle coste da cui sono poi partiti. Quindi lei, Simone, è in errore, si documenti meglio.

  15. @ Camillo, quando ha finito le sue paternali ci faccia sapere quanti migranti vuole accogliere in casa, perché il “gioco del cetriolo” lo sanno fare tutti…

  16. Ha capito bene Camillo, inutile cavillare. Oltre all’ENORME ringraziamento faccia qualcosa di concreto e ci faccia sapere quanti ne ospita a casa sua.

  17. A Sanremo con questa canzone non vi accetterebbero, è stata canta già migliaia di volte da Salvini & company. Qualcosa di più originale non ce l’avete ?

  18. …questa storia di ospitare a casa propria i migranti è il tipico slogan della lega, a parole fa il muso duro, dall’altra regolarizza nel 2002, con l’allora centrodestra, 700.000 immigrati, un record per l’Italia….. voi ripetete slogan di gente che vi prende in giro da sempre, contenti voi…

  19. Ah certo, questa del “ci faccia sapere quanti migranti vuole accogliere in casa” è una novità assoluta. Finalmente leggo una nota di anticonformismo, una risposta che non si era MAI sentita sul web. Una risposta meno vecchia e banale, magari qualcosa di costruttivo, che entri nel merito, no vero? Le rinnovo educatamente l’invito a documentarsi meglio. Vede, il suo gentile invito ad ospitare in casa mia i migranti equivale al mio, a lei rivolto, di fermare i migranti o le accolite di trucidi criminali che organizzano questi viaggi della morte. Perché non ci prova ?
    Comunque, guardi che quello del cetriolo non è un gioco, ma solo un aforisma contadino e, in ogni caso, non so lei, ma io non ci ho mai giocato.

  20. Egregio signor Simone & company, a casa mia ne ho ospitati alcuni, la quale cosa non mi rende migliore di altri, però mi permette di parlare con un pizzico in più di conoscenza e cognizione di causa. Perchè non ci fate sapere voi intrepidi gentiluomini, cosa avete fatto o pensate di fare per il bene comune?

  21. Precisazione : lo status giuridico dei migranti, di quelli per esempio accolti nel camping Tiber su via Tiberina, esclude che li si possa prendere in “custodia” personale ospitandoli in casa propria, se non magari per invitarli a tavola, per offrirgli o donargli qualcosa. Infatti la responsabilità sui migranti, ivi compresi il loro benessere ed incolumità, nonché protezione da qualsiasi forma di sfruttamento, è dell’autorità del paese che li ospita e non può essere del singolo volontario.

  22. Camillo se è vero che “quello che è fatto sarà reso” allora possiamo sperare che mettano in galera tutti i politici che hanno rubato? Una figata! Purtroppo mi sa che non è così (a Milano li hanno assolti perchè “non avevano la consapevolezza”)….non ci resta che sperare nella Giustizia Divina.
    Quanto ai migranti il problema non si risolve con i piagnistei; Vi ricordate quando dall’Albania arrivavano, attraversando l’Adriatico, migliaia di persone? Il problema fu risolto con l’Operazione Alba. Un contingente militare su suolo albanese che impediva le partenze e contemporaneamente portava aiuti alla popolazione; fu utile anche il trasferimento di alcune imprese italiane in Albania. Niente impedisce all’Europa di fare la stessa cosa, con o senza il consenso della Libia. Ci costerebbe di meno e avremmo risolto il problema dei migranti.
    Anche durante la guerra nella ex-Jugoslavia la Serbia non voleva contingenti militari eppure (dopo i bombardamenti della NATO) gli furono imposti e oggi la situazione è sotto controllo.
    O non vogliamo farlo perchè l’accoglienza ai migranti è un bussines per politici, cooperative, ndrangheta e mafia?

  23. Camillo , la invito invece a fare un bel viaggio in Africa , anzi più d’uno.
    E lo faccia in aereo , più comodo rapido e meno rischioso.
    Terra stupenda , da poter assolutamente comprendere il tanto citato “mal d’Africa”.
    Se vogliamo nasconderci le cose , fatelo pure.
    La realtà è che queste popolazioni pur vivendo per la maggior parte in terre ricche di tutto , dai prodotti alimentari ai metalli preziosi , dal legname al petrolio , dalle bellezze naturali alla pesca , raramente sono riuscite a raggiungere un accettabile grado di civiltà e benessere. Perlomeno come intendiamo noi civiltà e benessere con tutte le anomalie del caso; anomalie che sono sicuramente trascurabili se vogliono venire qui a costo della vita.
    Detto questo , quale è il programma attuale ?
    Vengono qui assolutamente senza un minimo di preparazione non dico tecnica ma manco manuale , giusto la raccolta dei pomodori e con molta attenzione quella delle olive e dell’uva.
    Perlomeno i nostri emigranti erano pizzaioli , falegnami , muratori , erano qualcosa insomma ( compresi ahimè i delinquenti )
    Questi , diciamocelo francamente , non sono nulla.
    Fatto sta che poi dopo aver speso 400euro a persona come costo del solo salvataggio in mare , li dobbiamo ospitare , nutrire , curare , vestire. E poi dobbiamo dargli la paghetta , il lavoro ed un domicilio stabile e pure la scheda telefonica prepagata.
    Mi verrebbe da dire pure , e na’ fettina de’ c… ?
    Tutto questo mentre la situazione politico ambientale sociale economica nelle loro terre rimane immutata.
    Situazione foriera di ulteriori spostamenti verso l’Europa ( ossia l’Italia )
    Ma con 27milionidi euro , quante scuole potremmo costruire ? Quanti trattori potremmo fornire ? Quante fabbriche potremmo installare ? Quanti ospedali potremmo innalzare ? E con i 9milionidieuromese che dedichiamo a Frontex quanti bambini potremmo curare ed istruire nella loro terra ? E via ipotizzando.
    O no ?
    Tralascio il problema reale delle malattie ( dalla scabbia a portatori di Ebola ) , tralascio il problema di infiltrazioni terroristiche , tralascio il problema di fornire ulteriore manovalanza alla nostrana delinquenza.
    Tra l’altro poi si organizzano anche loro , dubito che la strage di Castel Volturno sia stata causata da motivi razziali e non per ritorsione contro la mafia nigeriana.
    Certo , il business della Caritas&C verrebbe meno , le varie ong perderebbero fondi e motivazioni di esistere.
    Ma tutto sommato di questo me ne frego altamente.
    E per chiudere Camillo , dico che a bocce ferme , noi riusciremmo a far sviluppare la terra africana.
    Loro ( anche se è brutto questo “loro” ma non saprei come identificare meglio ) invece non lo so , diciamo.
    Diciamo che dobbiamo far muovere le bocce se vogliamo che la situazione cambi con reciproca convenienza.

  24. Meglio essere banali e conformisti e non falsi moralisti che parteggiano per chi sfrutta la povera gente.. questi vostri discorsi servono solo a coprire tutta quella gentaglia che da parecchi anni li sfruttano mascherandosi dietro cooperative d’assistenza, leggi Buzzi e mafia capitale… VERGOGNATEVI.

  25. LucaV, lei é da sempre indottrinato ed astioso.
    Ma anche ignorante. In realtá lei fa finta di non sapere.
    Il cdx ha sempre fatto le sanatorie o meglio detto regolarizzazioni da alcuni legulei che vorrebbero mascherare un provvedimento di questo tipo dietro valori positivi.
    In realtá le sanatorie hanno sempre seguito un procedimento di tentativo reale di regolarizzare i flussi alle frontiere.
    Si nel 2002, che nel 2009 che nel 2012.
    Alle sanatorie dovrebbe seguire sempre una regolarizzazione dei controlli in entrata ed uscita. La Bossi Fini é un’ottima legge che supera la Turco Napolitano, una buona legge che, se applicata concretamente, non vedrebbe alcuna necessitá di dover fare sanatorie o altro.
    In realtá invece ormai sappiamo bene che l’accoglienza é un business che coinvolge Ministero, Prefetture, Questure, coop e associazioni e nessuno si sogna di fermare questa “gallina dalle uova d’oro”.
    Senza capire che invece le sanatorie servono solo in pratica a far arrivare qualche soldino all’Inps e a girare qualche euro in tasse, bolli, etc. ma nel lungo termine é proprio il nostro sistema previdenziale quello che sará messo maggiormente alla prova da questi flussi indiscriminati.
    Prima di vomitare le prevedibili critiche contro la Bossi Fini provi a rispondere cmq al quesito: “ma perché nessuno la ha mai abrogata?”
    E si renderá conto che se c’é qualcuno che grida slogan e deve ripassare la storia questo é proprio lei.
    G.Mori

  26. @G. Mori…. io non sono astioso ed indottrinato, sono un liberale e liberista e a differenza di lei non faccio propaganda sui migranti…. all’osservazione netta e chiara che il centrodestra è stato il numero uno nella regolarizzazione di clandestini lei ha risposto con una “supercazzola” per dirla come nel film amici miei….

    PS la Bossi Fini è una legge fatta apposta per far si che il clandestino sia meglio ricattato dal datore di lavoro (datore di lavoro NERO) e per intasare oltremodo i tribunali in modo che i reati dei “colletti bianchi” e dei politici, tra una proroga e l’altra vadano in prescrizione.

  27. ….. faccio notare che mafia capitale è “esplosa” con il famoso sindaco antirom Gianni Alemanno, che con la scusa dei rom ha fatto lievitare i costi dei campi a cifre significative senza aver risolto assolutamente nulla….. ma voi continuate a farvi prendere in giro…

  28. Gentile aragorn, la sua risposta meriterebbe molto più di poche righe, ma il tempo è tiranno. L’Africa non è ricca, è ricchissima, di ogni ben di Dio. Perché allora gran parte degli africani è poverissima e milioni di essi partirebbero anche “ieri” e ad ogni costo pur di lasciare la terra natìa sì, ma avarissima verso i suoi figli? Ci deve essere un inghippo, qualcosa non quadra. Cosa? Vogliamo dire che dittatori e tirannelli vari governano (insomma dai, rubano!) e sottraggono ricchezza al popolo? E possiamo sommessamente aggiungere che varie multinazionali e nazioni (vedi Cina) manovrano e tirano le fila in molti paesi affinchè la popolazione sia povera, ignorante e sottomessa? E infine che mercanti di armi (Italia compresa) fanno grandi affari in Africa? Ecco, credo che qualche risposta si possa trarre da questi elementi. Nessuno nasce “imparato” nè “criminale” e se nella vita riesce a combinare qualcosa di buono non potrà mai farlo da solo, senza supporto, senza aiuto, senza una buona e onesta guida. Mio nonno è stato emigrante negli Usa, due volte, non puzzava, non era vestito da straccione, non ha mai elemosinato e ha sempre lavorato onestamente. Ha anche combattuto , con l’esercito americano, nella I guerra mondiale, quindi era anche un reduce di guerra AMERICANO e come tale naturalizzato cittadino AMERICANO. Ma, purtroppo, mi raccontava che in certi locali c’era scritto “NO DOGS, NON BLACKS, NO ITALIANS” e che qualche sputo in faccia e calci in culo se li è presi. Ergo, forse non è il colore della pelle, la nazionalità o l’istruzione, l’onestà che rendono l’uomo accogliente verso una terza persona, ma quello che più conta è se lo straniero ha il portafogli gonfio o vuoto. Se sei povero non ti guarda in faccia nessuno, che tu sia bianco, nero o a pallini viola. Ed è molto triste.

  29. LucaV, mi dica chi è Buzzi, a chi era collegato??? Odevaine braccio destro di Uolter, mi dica chi aveva in mano tutti i milioni per le cooperative rosse?? e non mi risponda Carminati che è sicuramente implicato ma finora nessuno può dire che era collegato con l’ex sindaco di destra. Non prenda in giro se stesso prima che gli altri. p.s. : se i costi dei campi ,come dice, lievitavano enormente mi dica chi se li fregava quei soldi, a quel punto capirà che il silenzio è d’oro.

  30. @Nico Ferri…i personaggi da lei citati sono legati alla sinistra, ma evidentemente sono stati accolti a braccia aperte anche da chi a parole era bravissimo a scagliarsi contro i ROM e i delinquenti, nei fatti invece è stato quantomeno poco capace nel continuare a fidarsi di Buzzi & co. ….. se qualcuno si frega i soldi è evidente che chi ha responsabilità politiche non ha fatto bene il suo lavoro…

  31. Siamo tutti americani. Eh sì perché in America (U.S.A.) si dice N.I.M.B.Y. , che per chi non lo sa significa Not In My Back Yard e che per chi non sa l’inglese significa Non Nel Mio Cortile. Insomma sti migranti, emigranti,rifugiati possono andare dove gli pare, noi italiani mica siamo cattivi, mica siamo razzisti, li ospitiamo volentieri………ma N.I.M.B.Y . E’ così che stanno le cose, o no ?

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