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Allarme sicurezza, Consiglio straordinario del XV

allarme.jpgFurti sulla Cassia, furti al Fleming. Prima Porta e Labaro non sono da meno. E a Cesano? Non ne parliamo. E dopo la recente clamorosa rapina sulla Tiberina la sicurezza è diventata la vera emergenza di Roma Nord. Di questo si discuterà giovedì 5 marzo in una seduta straordinaria di Consiglio del XV Municipio.

Nelle periferie di Roma Nord

A Cesano, dove pure l’abitazione del presidente Torquati è stata svaligiata, si organizzano con le ronde cittadine, sulla Cassia vige il tam-tam via facebook, ci si attrezza come si può. Cambiano gli stili di vita, si cerca di non lasciare mia le case vuote, le luci sui terrazzi restano accese tutto il giorno per dare l’idea che gli appartamenti sono vissuti.
Nonostante ciò, pochi giorni fa tre ladri hanno preso di mira un appartamento di via Grottarossa all’interno del quale erano presenti due anziani che, allarmati dai rumori provenienti dal balcone, hanno cominciato ad urlare evitando il peggio.

E c’è chi esce a fare la spesa dando un occhio più alle facce sospette che alle promozioni dei supermercati mentre altri girano armati di smartphone per fotografare targhe straniere che gironzolano nelle viuzze interne dei quartieri periferici.

Ad aumentare il clima di paura non bastano i furti, gli scippi e lo spaccio, ora anche le rapine in piena notte nelle case un po’ isolate, come quella avvenuta a Borgo S.Isodoro, sulla Tiberina, dove un’intera famiglia è stata tenuta in ostaggio mentre veniva razziata la loro casa (leggi qui).

500 militari per liberare 500 agenti

E mentre a Roma Nord si invoca più sicurezza e si chiede un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine è di oggi la notizia che subito dopo Pasqua 500 militari in più rispetto agli attuali verranno impiegati nella prevenzione dei pericoli nella Capitale.

L’annuncio è stato dato dal ministro Alfano in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto martedì 3 febbraio con il sindaco Marino e il prefetto Pecoraro.

Alfano ha spiegato che questi militari andranno a sostituire gli agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza attualmente impiegati a presidiare una serie di obiettivi sensibili. Liberati da tale incarico, questi agenti, ha affermato il Ministro, “andranno a presidiare obiettivi fissi per riequilibrare la presenza di forze dell’ordine aumentandola nelle periferie”.

Quanti di questi andranno a rinforzare i Commissariati locali e le stazioni di Carabinieri di Roma Nord?

Il grande fratello

Ma non solo, pare sia in arrivo il grande fratello orwelliano. Sempre nell’ambito della stessa riunione il sindaco Marino ha infatti dichiarato che “Una delle soluzioni che abbiamo esaminato per migliorare la sicurezza a Roma è un sistema di videosorveglianza diffuso in tutta la città”.

Telecamere a tutto spiano dunque. “Il Comune – ha spiegato il Sindaco – ha stanziato 47 milioni per sostituire 198mila punti luce, abbiamo calcolato che con altri 28 milioni di euro la sostituzione si può accompagnare ad impianti wi-fi e di videosorveglianza”.

Presidio real-time o solo registrazione?

Se da un lato il timore di essere continuamente sotto l’occhio vigile di una telecamera può far arricciare il naso ai cultori della privacy, dall’altro l’avvento del grande fratello può aiutare a rasserenare il clima dell’opinione pubblica. Sempre però che queste telecamere vengano usate a fini prevenzione e siano presidiate h24. Perchè se accade come a Ponte Milvio o a Prima Porta, dove servono solo per ospitare i piccioni, allora, cui prodest?

“Fermato un pusher mentre spaccia”, “preso dopo pochi minuti l’assalitore”… quante volte avremmo voluto scrivere un titolo così in occasione dei tanti fatti che accadono a Ponte Milvio, a prima Porta, a Largo Sperlonga o nei pressi di via Gradoli, dove da anni sono state installate delle telecamere, ma non l’abbiamo mai potuto scrivere. Perchè se vengono usate solo per registrare e non per controllare in real-time c’è da chiedersi quale aiuto possano dare a chi si sente minacciato ogni minuto della sua giornata.

L’appuntamento

Quanti e quali di questi temi e come verranno trattati nella seduta straordinaria di Consiglio del XV? Quanta e quale sensibilità emergerà nell’aula consiliare? Quali iniziative potrà mettere in campo il Municipio, stante la limitata autonomia di cui gode e posto che sull’ordine pubblico non ha competenze?

L’aspettativa, da parte di chi vede nel governo di prossimità il primo ente a tutela della collettività, è comunque grande.

Appuntamento alle 10 di giovedì 5 marzo in via Flaminia 872.

Claudio Cafasso

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4 COMMENTI

  1. Il problema e che fanno finta di non vedere tutte le persone che girano nei nostri quartieri , macchine con targhe estere che il più delle volte non hanno ne meno la assicurazione (prima potevi girare 1 anno con la targa EE e dopo dovevi per forza targarla Italia cosa che assicurava un controllo) . Barracopoli da per tutto a vista d’occhio senza sapere chi ci vive, che fa per vivere questa non e accoglienza questa e indiferenza e tolleranza .

  2. L’altro problema è che se si rilasciano a 24 ore dall’arresto, è un giro di giostra senza fine di criminalità, oltre che fortemente demotivante per gli addetti all’ordine pubblico.

  3. Non so che cosa vi potete aspettare, ma l’Italia è l’ultima delle nazioni Europee nella spesa alla sicurezza, al 3,9%. (spende di meno solo sull’aiuto all’impiego 1,9%!)
    http://www.linkiesta.it/spesa-pubblica-disastro-dieci-punti
    Inoltre la spesa è compresa nel patto di stabilità e l’Italia è sempre l’unica ad avere in Costituzione il pareggio di Bilancio.
    Ergo: sognatevi di avere mezzi e risorse per la sicurezza con questo governo e questa coalizione.
    Di sicuro però un comunicato di “via e vibrante preoccupazione” non si nega a nessuno, cosi come un buon allarme anti-rapina!
    Esprimo solo opinioni personali.

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