Home ATTUALITÀ Mori (FDI): “Quer pasticciaccio brutto de l’anagrafico di Via Riano”

Mori (FDI): “Quer pasticciaccio brutto de l’anagrafico di Via Riano”

mori1.jpgIl  portavoce dell’Assemblea Costituente del XV Municipio e membro dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgio Mori, interviene sulla vicenda “ufficio anagrafico di Ponte Milvio” che ha tenuto banco a livello locale nella giornata di venerdì 28 novembre.

“Nella mattinata di giovedì 27 novembre – racconta Mori – il Municipio XV ha firmato un ordine di servizio alquanto discutibile e frettoloso che ha disposto la chiusura dell’ufficio anagrafico di Via Riano dal primo dicembre, seppur in forma sperimentale con quel classico modo romano di rendere di fatto definitive cose che non si ha il coraggio di decidere politicamente, prendendo questa scelta in seguito dell’introduzione della “nuova disciplina decentrata del contratto dei lavoratori capitolini” voluta dalla Giunta Marino.”

“La notizia filtrava e, come in tutti gli altri municipi, montava un’immediata protesta popolare che, sui social network, sui blog e per le strade, imponeva all’amministrazione di tornare indietro sulla scelta presa. Analoga vicenda in XIV Municipio ha portato alla produzione di una mozione che verrà votata in Campidoglio per non chiudere l’anagrafico di Via Mattia Battistini. Ancora una volta, insomma, le politiche di Marino si dimostrano imprudenti, irrazionali e disattente alle conseguenze per tutti i cittadini romani.”

“Dunque – continua Giorgio Mori – nella mattinata di oggi, è stato sospeso a tempo indeterminato, ma non revocato, l’ordine di servizio che chiudeva di fatto l’anagrafico di Via Riano, anche se restano pesanti dubbi che l’amministrazione Torquati dovrebbe sciogliere. Quell’ordine di servizio era stato da lui condiviso? Torquati ritiene che sia l’anagrafico di Ponte Milvio quello da sacrificare sull’altare delle megalomanie di Marino ? Quali parametri sono stati utilizzati per decidere proprio la chiusura di Ponte Milvio? Avrà la capacità Torquati di ottenere dal Sindaco Marino risorse di personale per coprire le conseguenze della nuova disciplina del contratto dei lavoratori capitolini o ancora una volta subirà passivamente le scelte capitoline?”

“Appaiono davvero imbarazzanti i comunicati stampa con cui il Presidente e il PD di Ponte Milvio cercavano di giustificare quanto avvenuto, tentando di minimizzare il fatto riferendosi ad una sospensione delle decisioni fino al 1 gennaio, data di cui peraltro non c’è riferimento su alcun atto municipale, ma di fatto confermando l’incombenza della chiusura, fino alla delirante affermazione di Nicolai-Martegani (PD Ponte Milvio), secondo cui “l’ufficio di Via Riano rappresenta un obiettivo raggiunto dell’amministrazione Torquati”. Forse secondo loro anche il Colosseo è opera di Veltroni e il Circo Massimo di Rutelli.”

“Ancora una volta – conclude Giorgio Mori – l’amministrazione del Sindaco Marino e del Presidente Torquati hanno dimostrato la propria inadeguatezza a governare Roma e il Municipio XV. Incapaci amministrativamente di produrre servizi efficenti per i cittadini. Indecorosi da non riuscire a rappresentare una vicenda politica nella sua reale dimensione. Vili al punto di non riuscire a mantenere il punto su una decisione presa il giorno prima.”

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