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Scatta l’orario continuato negli uffici anagrafici municipali

sportello.jpgDa lunedì 1 dicembre scatta una rivoluzione negli uffici anagrafici dei quindici municipi romani nei quali carte d’identità, certificati, cambi di residenza ed altri certificati potranno essere ottenuti dal lunedì al venerdì fino a sera. Il nuovo orario sarà infatti 8.30-19 senza alcuna interruzione.

A seguito dell’entrata in vigore della riforma del salario accessorio dei dipendenti capitolini scatta dunque questa grande novità che interesserà tutti i romani. Finita la fase sperimentale in tre municipi, dal prossimo lunedì l’orario continuato verrà dunque adottato in tutti gli sportelli demografici (anagrafico e stato civile) municipali distribuiti nella capitale.

Ai municipi la cui carenza di organico non consentirebbe o pregiudicherebbe l’apertura di tutti gli sportelli in orario continuato viene data facoltà dal Campidoglio di adottare autonomamente soluzioni organizzative diverse, quali la riduzione del numero di sedi operative oppure specializzando e diversificando gli sportelli, ad esempio concentrando il rilascio delle carte di identità solo in una sede il cambio di residenza solo un’altra.
Lo prevede un documento intitolato “Linee guida Organizzazione Turnazione Servizi Anagrafici” emesso dal Dipartimento Risorse Umane del Campidoglio e inviato a metà Novembre a tutte le Direzioni centrali, periferiche e ai Municipi.

Cosa accadrà allora delle quattro sedi (Cesano, La Storta, Prima Porta e Ponte Milvio) del XV Municipio? Specializzazione o riduzione?

Già voci fondate danno per certa la chiusura della sede anagrafica di via Riano, a Ponte Milvio, aperta solo 17 mesi fa dopo cinque anni di traversie (la questione ebbe inizio a maggio 2008 con l’inaugurazione del nuovo mercato di Ponte Milvio), e dopo che per decenni i cittadini di Ponte Milvio, Fleming, Farnesina, Vigna Clara e inizio Cassia, insomma del “sud” di Roma Nord, si sono dovuti sobbarcare viaggi da 20 km tra andata e ritorno per andare a fare un certificato al più vicino ufficio, quello di Prima Porta.

Una decisione, se confermata nelle prossime ore, forse dettata dalle necessità contingenti dovute alla carenza di personale ma che in ogni caso risulterà molto impopolare.

Perchè se da un lato l’orario 8.30-19, oltre ad allinearsi alle grandi capitali europee, viene incontro alle esigenze della collettività consentendo ai cittadini di poter fruire dei servizi anagrafici dopo il loro orario di lavoro e senza dover fare i salti mortali, dall’altra vanifica ogni beneficio ottenuto dai “sudisti” di Roma Nord che ora torneranno a farsi 20 km A/R per una carta d’identità.

Transeat per chi usa l’auto – senza però dimenticare le file chilometriche che ogni pomeriggio intasano la Flaminia in direzione GRA – ma cosa ne sarà degli anziani, di chi usa i mezzi pubblici, insomma delle fasce più deboli? E allora torniamo alla carica con una ipotesi molto datata: perchè, ottimizzando le risorse esistenti, non si tenta di aprire un ufficio anagrafico in via Flaminia 872, già sede di tutti gli altri servizi a disposizione dei cittadini?

Claudio Cafasso

AGGIORNAMENTO: Torquati: “per ora l’ufficio non chiude”: leggi qui

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2 COMMENTI

  1. Non sono voci Claudio. È stato emesso un Ordine di servizio, il n. 24/2014, che prevede proprio la chiusura dell’ufficio anagrafico di Ponte Milvio. Ma non mi pare proprio che ci allineiamo alle altri capitale europee…

  2. Da non crederci! La parte più densamente popolata del municipio perde (di nuovo) lo sportello anagrafico… e la soluzione “interna” alla sede di via Flaminia (sempre meglio che Prima Porta) presenta il problema delle file interminabili che dal primo pomeriggio intasano via Flaminia e Tor di Quinto.
    Se poi qualcuno – tra municipio, comune, provincia (c’è ancora?) e regione volesse far caso che la capitale d’Italia, dal primo pomeriggio sino a sera, ha le consolari che sono una fila ininterrotta di auto incolonnate e si degnasse di prendere in considerazione qualche rimedio… non sarebbe troppo presto, eh?

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