Home ATTUALITÀ XX Municipio, nuova sede: non dimentichiamoci dell’anagrafico

XX Municipio, nuova sede: non dimentichiamoci dell’anagrafico

xxmunicipio2.jpgContinua lo spostamento degli uffici del XX Municipio nella nuova sede di via Flaminia 872. Dal primo luglio anche l’Ufficio Trasporto Scolastico di Via della Stazione di Cesano vi e’ stato trasferito. Rimane pero’ l’incognita del servizio anagrafico. Il giorno dell’inaugurazione della nuova sede il Presidente Giacomini ebbe a dirci “penso di poter trasferire qui anche gli uffici dei Servizi Sociali attualmente in via Cassia 472 o, in alternativa, aprire un nuovo ufficio anagrafico di cui la cittadinanza sente molto la necessità. Deciderò nei prossimi giorni“. Era il 3 Giugno quando pubblicammo questa dichiarazione, è passato un mese e di un ufficio anagrafico baricentrico ancora non se ne parla.

 La questione nasce da lontano. Nasce nei primi giorni di Ottobre 2008, quando ci si comincia a chiedere a cosa serva un ufficio intestato al XX Municipio, presso il nuovo mercato di Ponte Milvio inaugurato a maggio dello stesso anno, sempre chiuso e vuoto mentre potrebbe essere destinato ad ufficio anagrafico decentrato a servizio della comunità a “sud di Roma Nord” (Farnesina, Fleming, Vigna Clara, Ponte Milvio) costretta a recarsi fino a Prima Porta per una carta d’identità od un certificato.

Prosegue sempre ad Ottobre 2008, quando VignaClaraBlog documenta foto alla mano l’uso improprio che vien fatto di quel locale del quale non sappiamo se il Comune sia o no locatario ed a quale prezzo. Si sa solo, allora come oggi, che sulla vetrina è intestato al “Comune di Roma – XX Municipio”.

Ma la questione subisce uno stop il 30 Gennaio 2009. In quella data, pur partendo da giuste premesse che tenevano conto che i cittadini che abitano nelle aree sopra citate “per usufruire dei servizi anagrafici del municipio di residenza, devono recarsi presso gli Uffici ubicati a Prima Porta, La Storta o Cesano” e che “un nuovo ufficio anagrafico, aperto in una posizione meno distante da quelli gia’ operanti sul territorio, oltre che a diminuire i carichi di lavoro per i dipendenti degli anagrafici già esistenti, liberando tempo e risorse e quindi offrendo un miglior servizio ai cittadini che abitano in quelle aree, consentirebbe ai cittadini delle aree in oggetto di ottenere i servizi loro riservati con una maggiore facilità ed efficienza” veniva votata dalla maggioranza la Risoluzione n.9/2009 che impegnava “il Presidente del Municipio a verificare presso i competenti Uffici del Comune di Roma la possibilità di un nuovo ufficio anagrafico, da ubicarsi possibilmente in una posizione epicentrica rispetto alle zone sopra indicate… per soddisfare tutte le esigenze dei cittadini dei quartieri di Ponte Milvio, Vigna Clara, Fleming ed inizio di via Cassia.”

Perchè si ferma? E’ presto detto. Dal 30 Gennaio al 30 Giugno sono trascorsi 5 mesi ma ad oggi non si ha notizia alcuna dell’esito di questa verifica, il locale nel mercato di Ponte Milvio continua ad essere vuoto ed inutilizzato, di un ufficio anagrafico presso la nuova sede di via Flaminia 872 già non se ne parla più.

Nel frattempo i residenti di questi quartieri, per fare una carta d’identità od un certificato di residenza, devono continuare ad andare, come accade da decenni, come minimo a prima Porta, che apre alle 8.30 ma che alle 11.30 smette già di distribuire i “numeretti”, o peggio ancora recarsi addirittura a La Storta od a Cesano. Il tutto tenendo conto che “per recarsi a La Storta devono percorrere mediamente 20 km tra andata e ritorno, per Prima Porta 18 Km e per Cesano 40 km“. Non lo diciamo noi, a quantificare tali distanze e’ proprio la Risoluzione n.9/2009. (red.)

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4 COMMENTI

  1. tutte quelle grandi parole della risoluzione sono state scritte solo per allontanare l’attenzione dal locale del mercato di ponte milvio, perchè la prima proposta presentata era indirizzata proprio a rendere operativo questo piccolo ufficio poi in aula la proposta è stata modificata per spegnere i riflettori su questo locale intoccabile … che e chi ci sarà dietro ?
    la morale come al solito è che a pagare lo scotto siamo noi cittadini: perchè come dice bene l’articolo, di un ufficio per noi residenti di questi quartieri non se ne parla più, il localetto è sempre chiuso a disposizione chissa di chi, di quello che succederà a via flaminia nuova nessuno sa niente e a noi non ci resta che fare 18 km per andare a Prima Porta, sempre col fiato corto per arrivare prima delle 11.30.
    C’è da sentirsi presi in giro o no ?
    Dario

  2. Deciderò nei prossimi giorni.
    Anche a marzo fu detto che il parcheggio di ponte milvio sarebbe stato aperto entro pochi giorni.
    Siamo a luglio ed è ancora chiuso.
    Mutatis mutandis.

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