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“Non perdiamoci la vista” a Roma

nonperdiamoci240.jpgAl via a Roma una serie di controlli gratuiti a bordo di Unità Mobili Oftalmiche. L’iniziativa offrirà ai cittadini l’opportunità di effettuare controlli oculistici gratuiti e ricevere materiali informativi sulle maculopatie. Si stima che ogni anno siano 25.000 i pazienti che presentano i primi sintomi di Degenerazione Maculare Legata all’Età, di cui 1.800 solo nel Lazio.

Nel mese di novembre Roma ospita la Campagna “Non perdiamoci la vista” promossa dalla IAPB Italia onlus-Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità in collaborazione con Novartis.
A bordo delle Unità Mobili Oftalmiche (UMO) che saranno presenti in diverse piazze e vie della città, i romani potranno ricevere informazioni sulle maculopatie e, in particolare, sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, che colpisce prevalentemente dopo i 55 anni e che conta solo in Lazio 1.800 nuovi casi ogni anno.

Sempre a bordo dell’UMO, le persone di età pari o superiore a 55 anni potranno richiedere, previa disponibilità, di essere sottoposte ad un controllo oculistico gratuito, che verrà eseguito attraverso l’impiego di un OCT e di un retinografo.
Al termine del controllo, il paziente riceverà un riscontro che riporterà la presenza o assenza di degenerazione maculare e un’indicazione del livello di progressione del disturbo. Si tratta di una valutazione preliminare che dovrà essere ulteriormente approfondita dal medico curante per il proseguimento del percorso diagnostico o terapeutico.

Le Unità Mobili Oftalmiche saranno presenti dalle 10 alle 18 nelle seguenti date e location:

5-6 novembre Piazza Verbano
7-8 novembre Piazza Santa Maria Maggiore angolo Via Merulana
10-11 novembre Via Alessandro Volta
12-13 novembre Largo Ottavio Tassoni (o Piazza della Cancelleria)
14-15 novembre Piazza del Risorgimento
17-18 novembre Piazza Giuseppe Mazzini angolo Via Luigi Settembrini
19-20 novembre Piazza Ponte Milvio angolo Viale di Tor di Quinto
25-26 novembre Piazza di Santa Maria in Trastevere (o Piazza Mastai)
27-28 novembre Via Cipro angolo Piazzale degli Eroi

Per IAPB Italia onlus sono tre le priorità oggi nella lotta alla cecità evitabile: prevenzione primaria, ovvero informazione e sensibilizzazione, prevenzione secondaria, cioè screening, diagnosi precoce e rapido accesso alle terapie, e prevenzione terziaria, ovvero riabilitazione visiva – dichiara l’Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della Sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. – La Campagna ‘Non perdiamoci la vista’ si inserisce nell’ambito di questo nostro impegno e nasce proprio con l’obiettivo di aumentare la conoscenza della popolazione rispetto alle maculopatie, sensibilizzare sull’importanza di riconoscerle precocemente attraverso dei periodici controlli e trattarle tempestivamente, nonché fornire informazioni sulla riabilitazione visiva, che oggi è in grado di offrire alle persone ipovedenti un significativo recupero della qualità di vita“.

La degenerazione maculare legata all’età è una malattia progressiva che determina una grave compromissione della visione centrale, indi¬spensabile per tutte quelle attività che richiedono una percezione dettagliata delle immagini, come leggere, guidare, controllare l’ora, riconoscere un volto, e ha quindi un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre. Intercettare il disturbo nelle sue fasi iniziali è la chiave per poter contrastare efficacemente il progredire della malattia.

Una visione centrale distorta è uno dei campanelli d’allarme più immediatamente riconducibili ad un problema di maculopatia. Se però si presenta solo in un occhio, il paziente potrebbe non riconoscere subito il problema, perché l’altro occhio interviene, compensando. – aggiunge la Prof.ssa Giustolisi, Responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura delle Maculopatie dell’Ospedale Umberto I di Roma, una delle prime strutture in Italia specializzatasi in queste patologie – Il consiglio è quindi quello di sottoporsi ad una visita specialistica di controllo superati i 55-60 anni, soprattutto in presenza di fattori di rischio quali ipertensione, fumo, familiarità del disturbo o presenza di miopia.”

“Una diagnosi precoce – conclude la professoressa – è oggi fondamentale perché sono disponibili delle terapie, come quelle anti-VEGF, efficaci nel trattare la forma più grave della malattia, ovvero quella essudativa. Accanto a diagnosi e cure tempestive, è, inoltre preferibile che – ove possibile – il paziente si rivolga a centri specializzati in maculopatie, in grado di offrire un’assistenza mirata e specifica, con particolare attenzione al rischio di eventuali recidive“.

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