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Musei a ferragosto, l’offerta del Campidoglio a chi resta in città

musei.jpgPer chi resta in città, anche quest’anno sarà possibile visitare le collezioni permanenti e le numerose ed eterogenee mostre in corso nei Musei Civici di Roma Capitale che saranno aperti per tutto il week end del 15, 16 e 17 agosto secondo i consueti orari.

Lo annuncia in una nota Zetema dando una sintesi dell’offerta disponibile e cominciando a partire dai Musei Capitolini che ospitano 1564-2014 MICHELANGELO. Incontrare un artista universale, mostra documentaria in occasione del 450° anniversario della morte del grande Maestro fiorentino.

Proseguendo, non lontano, al Museo di Roma in Palazzo Braschi, Luoghi comuni. Vedutisti tedeschi a Roma tra il XVIII e il XIX secolo racconta quanto sia stata grande, tra Settecento e Ottocento, la passione per Roma degli artisti tedeschi, affascinati dalle sue antichità, dalla luminosità mediterranea della città, così come dalla sua campagna, dalla sua gente e dagli antichi borghi circostanti.

Non solo, lo stesso Museo ospita anche Who is on next? Made in Italy. La nuova generazione della moda, una mostra esclusiva che ripercorre la storia e celebra i creativi che hanno preso parte al progetto di fashion scouting, organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, che ha come obiettivo la ricerca e la promozione di giovani talenti creativi della moda Made in Italy.

Ancora in pieno centro storico, vale una sosta la Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi, con la sua preziosa collezione permanente di arte dell’Ottocento e prima metà del Novecento arricchita dalla mostra Artiste del Novecento tra visione e identità ebraica, con circa 150 opere di artiste ebree italiane attive nella capitale agli inizi del Novecento.

Nel bimillenario della morte di Augusto è inoltre possibile ampliare la conoscenza del grande princeps visitando L’arte del comando. L’eredità di Augusto, al Museo dell’Ara Pacis. Le 12 sezioni della mostra, articolate per temi ed epoche storiche differenti, illustrano in che modo imperatori come Carlo Magno, Federico II, Carlo V o Napoleone, nel corso della storia abbiano reinterpretato “l’arte del comando” di Augusto, a volte con formule molto vicine o identiche.

Oltre il fiume, quattro passi a Trastevere possono includere una visita al Museo di Roma in Trastevere con le sue interessanti mostre fotografiche: Gabriele Stabile. Refugee Hotel – 50 scatti realizzati dal fotografo dal 2006 al 2012 tra i rifugiati appena sbarcati negli Stati Uniti – e Born Invisible, cinquanta fotografie dell’artista canadese Sheila McKinnon sull’eredità del silenzio, l’inaudibile presenza di ragazze e donne senza una voce; anime ed esseri trascurati, i cui destini sono gestiti senza il loro consenso.

Per chi preferisce l’arte contemporanea, vasta scelta espositiva al MACRO, nelle sue sedi di via Nizza e Testaccio, mentre una passeggiata all’ombra dei pini di Villa Borghese può includere la visita al Museo Carlo Bilotti. Qui è in corso la mostra Dreamings. L’Arte Aborigena Australiana incontra de Chirico e un percorso di sculture e installazioni che conduce il visitatore verso l’ampia terrazza, dove sono visibili gli ultimi lavori dell’artista italo tedesca EPVS, in particolare l’installazione It’s My Way.

Sempre all’interno di una bella oasi verde della città, i musei di Villa Torlonia propongono l’esposizione delle opere di Paolo Antonio Paschetto. Artista, grafico e decoratore fra liberty e déco al Casino dei Principi, la prima monografica tenutasi a Roma dal 1938.

Alla Casina delle Civette Arrigo Musti – Impop offre una prospettiva artistica contemporanea che fonde il classico e il moderno attraverso una provocatoria serie di opere, istallazioni, maioliche e oggetti di design.

Infine, nel bicentenario della battaglia di Lipsia (16-19 ottobre 1813) il Museo Napoleonico ha in programma una piccola mostra incentrata su un importante pianoforte risalente al secondo decennio del XIX secolo appartenente al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.

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