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Parco di Veio: sigilli a mega discarica abusiva, sette denunciati

tutela-ambiente240.jpgSequestrata dai Carabinieri un’area all’interno del Parco di Veio dove erano stati accumulati 19mila metri cubi di rifiuti. Sette le persone denunciate. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Roma, assieme ai colleghi della Stazione di Formello e ai guardaparco dell’Ente Parco di Veio.

L’attività investigativa dei militari ha permesso di denunciare alla Procura della Repubblica di Tivoli sette persone che, operanti nel ramo delle costruzioni, avevano realizzato una mega discarica di inerti da demolizione sversando all’interno dell’area protetta migliaia di metri cubi di rifiuti. Gli accertamenti hanno stabilito che nell’area sequestrata erano stati accumulati rifiuti per complessivi 19mila metri cubi modificando l’assetto dei luoghi con danno alle bellezze naturali.

Agli indagati sono stati contestati i reati di realizzazione di discarica abusiva, alterazione di bellezze naturali in area sottoposta a vincolo paesaggistico, realizzazione di opere senza autorizzazione per aver innalzato le quote altimetriche del piano di campagna, modificazione dell’assetto dei luoghi sottoposti a vincolo e violazione dei sigilli, poiché una porzione del terreno era già stata oggetto di sequestro alcuni anni prima.

Il comune di Formello, a cui l’area è stata affidata, ha già provveduto a collocare delle barriere mobili per impedire il transito dei mezzi. Per quanto concerne la bonifica, presto saranno adottati i relativi provvedimenti che prevedono il ripristino dei luoghi con oneri finanziari a carico degli indagati.

Fabrizio Azzali 

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3 COMMENTI

  1. E poi se un povero cristo deve aprire un lucernario nell’area sottoposta a vincolo deve avere il permesso anche del papa…

  2. @bruno – un lucernario si apre di solito a progetto già approvato e realizzato per ricavare un volume residenziale aggiuntivo, per lo più in modo abusivo. Per realizzarlo ci vogliono i dovuti ulteriori permessi di costruire, prima ancora del semplice nulla osta dell’Ente Parco di Veio che fanno parte delle regole su cui si basa uno stato di diritto e che deve rispettare qualunque povero cristo. Differentemente, non c’è nessuna differenza con il caso in questione.

  3. ma la discarica dei “cassonetti lungo la via francigena”, il percorso che va su via dell’isola farnese, la via che porta alla città antica di Veio dove migliaia di pellegrini transitano nel parco di veio a piedi e con un fardello sulle spalle dopo centinaia di km.? Con il caldo estivo e la mondezza accanto a fontanelle abbandonate all’incuria e alla sporcizia. Bosi quello a quale progetto appartiene? Mi fa specie che tu faccia queste borghesi disquisizioni come responsabile per anni e anni di gestione diretta e indiretta. Parli di stato di diritto, ma a quale paese ti riferisci, quando nemmeno l’effige di una madonna viene rispettata dai servizi cosidetti ecologici. i Carabinieri fanno quello che possono con il personale ridotto all’osso e se non c’è una più che motivata denuncia non si possono muovere. Questo è un paese allo sfascio e per colpa di chi ha gestito la cosa pubblica. Voi che avete tanto a cuore l’ecologia e state attenti a un lucernario quando lo scandalo è sotto gli occhi di persone che venendo a Roma, la capitale, vedono strade dissestate e cassonetti che ostruiscono le corsie autostradali, con sacchi per terra e mobilida gettate a terra. Prendete esempio dalla spagna, i cassoni con i materiali inerti sono in ogni strada e vengono raccolti giornalmente per un servizio che noi paghiamo non abbiamo il giusto riscontro. mi faccia il piacere. per un Lazio a 5 STELLE ci vogliono altri personaggi. non chi ha fallito avendo a disposizione tesori interi.

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