Home AMBIENTE Via quel lucchetto: il 9 agosto apre il parco dell’Inviolatella

Via quel lucchetto: il 9 agosto apre il parco dell’Inviolatella

inviolatelaE’ una notizia che i cittadini aspettavano da tanto tempo, esattamente da sedici mesi: il parco di via dell’Inviolatella Borghese aprirà il 9 agosto. Sì, proprio quel parco che pochi giorni fa, per una proposta poi ritirata, stava per essere aperto a babbo morto. Si conferma quindi il detto che volere è potere.

La decisione di aprirlo è stata presa nel corso della riunione della Commissione Ambiente del XV Municipio, tenutasi il 29 luglio, presente il Presidente del Municipio Daniele Torquati, il presidente della commissione, Marcello Ribera, un responsabile del Servizio Giardini, e rappresentanti del Comitato Cittadino per il XV Municipio e del Comitato Robin Hood.

La svolta grazie all’impegno del Servizio Giardini del Comune di Roma di farsi carico della manutenzione, quella manutenzione che, stando alle penultime intenzioni, doveva essere affidata a una struttura esterna tramite un bando di gara e previo nulla osta della Regione, con conseguente dilatamento abnorme dei tempi, tanto che definimmo la soluzione appunto “a babbo morto” (leggi qui).

Nel corso della riunione diversi i pareri espressi.
Rosanna Oliva, per il Comitato Cittadino XV Municipio, ha chiesto che a partire dal mese di settembre ci si occupi dell’Inviolatella in maniera “organica” da momento che l’area si estende per circa 300 ettari e che c’è il rischio concreto che parte dei terreni oggi gestiti dal Centro Ricerche Agricole venga messo in vendita.
Si tratterebbe di una ipotesi sciagurata in quanto i 140 ettari del Centro (su cui pare che un costruttore romano abbia già messo gli occhi) sono tra i terreni agricoli più belli di Roma Nord.

E’ stata poi la volta del Comitato Robin Hood che ha sollecitato l’apertura senza indugi, oltre che del parco già attrezzato e posto sulla destra di via dell’Inviolatella Borghese, anche dell’area a sinistra, da destinare a “area naturale-area didattica”.

E’ stato anche chiesto che il cartello che indica il divieto di accesso e transito all’inizio di Via dell’Inviolatella (in prossimità della sbarra che resta aperta solo nelle ore diurne) sia arretrato di alcune centinaia di metri.

Il responsabile del Servizio Giardini ha garantito che per il 9 Agosto verrà effettuato lo sfalcio dell’erba e sarà ripulità dalle erbacce tutta l’area adiacente al cancello di accesso; l’ingresso al parco attrezzato sarà garantito attraverso un accesso pedonale che rimarrà aperto nelle ore diurne.

Grande la soddisfazione da parte di tutti i presenti e grande sarà quella dei cittadini di Vigna Clara, Collina Fleming e Corso Francia dal momento che la richiesta di apertura del parco si trascina oramai da sedici mesi.

Il parco attrezzato (ricordiamo: ingresso sulla destra di Via dell’Inviolatella Borghese) è un grande parco adiacente a via Cassia Nuova e confinante con il corso del fosso dell’Acqua Traversa; all’interno sono stati sistemati 2 fontanili/abbeveratoio, alcune aree sosta/pic-nic, un percorso fitness e una grande area umida con un ponticello in legno che scavalca un piccolo corso d’acqua che confluisce nel fosso.

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Si tratta di una bellissima area che oltre ad essere utilizzata va anche salvaguardata da possibili atti vandalici; chi dal 9 agosto entrerà in quel parco dovrà pertanto essere una “sentinella” e vigilare affinché questo bene della comunità non venga sporcato o danneggiato.

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E se questo dovesse malauguratamente accadere scrivete a VignaClaraBlog.it: saremo come sempre pronti a denunciare all’opinione pubblica chi fa del male al bene più prezioso della collettività: l’ambiente.

Francesco Gargaglia

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39 COMMENTI

  1. Parco stupendo, ma chi volesse raggiungerlo a piedi da Fleming o Vigna Clara rischia di finire arrotato dal traffico veicolare della Cassia, manca infatti un marciapiede. Serebbe opportuno spostare l’ingresso per il pubblico su via Fabbroni altrimenti resterà una gemma a uso e consumo di pochi essendo di fatto meno accessibile del parco di Tor di Quinto che è collegato con una ciclabile e ha il parcherggio per le auto al suo interno.

  2. I Comitati hanno chiesto da molto tempo l’accesso sia da Via Fabbroni (mediante un ponticello da realizzare) che da Via Oriolo con un sentiero che attraversa i terreni del CRA e l’area di sinistra. In attesa che questo avvenga, in considerazione della limitatissima disponibilità di Via dell’Inviolatella Borghese (4-5 auto), si dovrà raggiungere il parco a piedi prestando un po’ di attenzione.

  3. Bellissima notizia… Adesso uno sforzo in più per aprirlo da via fabbroni e da via oriolo romano…. Grazie a tutti quelli che si sono impegnati!

  4. fare a piedi quel tratto è un suicidio, mi immagino portare bimbi, biciclette, passeggini al seguito a piedi su via cassia (!!!)

    sarebe meglio, nell’attesa di altro accesso,almeno una fermata autobus proprio davanti all’ infelice ingresso.

  5. Sono proprio contenta, COMPLIMENTI a chi si è battuto e si batte per il bene comune e la fruizione degli spazi verdi (ricordiamoci che il nostro Municipio ha un patrimonio verde enorme, vero polmone del territorio) è sicuramente un interesse collettivo da tutelare e proteggere.
    Da quello che leggo si dovrà aggiustare il tiro per alcuni particolari importanti, ma sono sicura che i Comitati Municipio XV e Robin Hood insieme a Vignaclarablog e ai cittadini di buona volontà sapranno portare avanti e realizzare le giuste istanze per una ottimale fruizione del Parco dell’Inviolatella.

  6. non si è parlato dell’ingresso da via fabbroni? e della comunicazione del parco di vilal lauchli? cmq di notte li vanno a dormirci dei rumeni ieri sera anche li ho visti dei ragazzi. Se costruissero qualcosa di carino ai bordi che mantenesse il decoro e tenesse vivo il parco e la zona sarebbe una cosa ottima tipo al posto del benzinaio un bel palazzetto ci sarebbe stato bene anche dove ora ci sono rumeni e contadini al di la del fossato.

  7. Innanzitutto iniziamo col dire: BENE e grazie a tutti quelli che si sono impegnati per arrivare a questa apertura !!!! finalmente un altro parco aperto in zona.

    Con la logica dei passi, un primo Grande passo così è fatto.
    ora sarebbe bello iniziare a lavorare sull’accessibilità al parco.
    Oltre alla apertura da via fabbroni di cui state già parlando, apro un altro quesito … qual’è la storia su un possibile marciapiede lungo la cassia ? (da via fabbroni a via oriolo romano)

  8. Un piano “organico ” per l’Inviolatella deve innanzitutto individuare le migliori soluzioni per l’accessibilita’ . Gargaglia ha già riferito degli accessi da via Fabbroni e da Via Oriolo Romano, ma ce ne sono anche altre che il Comitato cittadino ha più volte richiesto, senza dover ricorrere a nuovi parcheggi.
    Su VCB si è discusso proprio dei due parcheggi in via di Villa Lauchli.
    E non dimentichiamo che sia sulla Cassia Nuova che sulla Vecchia transitano vari bus. Anni fa lanciammo anche l’idea di un apposito percorso di una navetta.
    Si spera che l’attenzione del Municipio prosegua e sia determinante per la svolta che aspettiamo da troppo tempo. Da parte nostra ci stiamo già preparando al prossimo incontro con la Commissione Ambiente,che potrebbe esserci già a fine agosto.
    @ Gio’ l’area che verrà aperta , si spera sabato 9 agosto, fa parte dell’ex Tenuta Agricola dell’Inviolatella Borghese, interamente inclusa nel perimetro del Parco di Veio per i suoi valori ambientali e paesistici. E’ soggetta a molti vincoli. Quindi non aspettatevi fontanelle con acqua potabile: non c’e’ ne ‘ ci sara’ in futuro un impianto idrico, mentre bene ha fatto il Comune a restaurare il vecchio fontanile da cui sgorga acqua non potabile. E non chiedete chioschi o bagni pubblici, per favore!

  9. Valentina F, per favore, ora non lanciamo inutili allarmismi: parlare di suicidio è fuori luogo. A piedi e con il mio cane l’ho fatto tantissime volte. E’ sufficiente prestare attenzione e camminare “in fila indiana”. Certo il marciapiede e altri ingressi sono la soluzione più ovvia e continueremo a chiederli con forza come con forza continueremo a chiedere l’apertura dell’area di sinistra, bellissima e con all’interno un “geosito” (un banco fluoritico simile a quello della Selva del Lamone).

  10. grazie per la risposta…vorrei sapere anche se il parco è recintato oppure confina con il resto della campagna senza una protezione?

  11. Il parco è recintato ad eccezione del lato che confina con il Fosso dell’Acqua Traversa. I due fontanili, realizzati ex-novo come un tempo erano gli abbeveratoi del bestiame, captano le acque di due sorgive. Tutta l’area è ricca di acque tant’è che il parco comprende una piccola “area umida” con un fossato scavalcato da un ponticello in legno (è noto che le aree umide presentano una spiccata biodiversità). Nel parco c’è una “enclave” che comprende un edificio diruto la cui destinazione più logica sarebbe l’Ente Parco di Veio che ne potrebbe fare una sede per i guardiaparco. Se si prosegue oltre il cancello dell’area attrezzata, a circa 150 m, c’è sulla sinistra l’accesso ad un area naturale (il cancello è APERTO) che comprende una vasta area attraversata da un sentiero che porta alla parte superiore dove è stata effettuata la “riforestazione”. All’interno dell’area (oltre al geosito) ci sono aree boscate con querce, olmi, sughere, pruni, pioppi, frassini, meli selvatici e zone pianeggianti con biancospino, azzeruolo, ginestra e rovi. Nei pressi dell’area nidificano alcune coppie di Falco Pellegrino.

  12. scusate se ripeto parte di un commento già fatto, … ma qualcuno ha notizie di un possibile marciapiede lungo la cassia da via fabbroni a via oriolo romano ?

  13. mi inserisco per ricordare una richiesta già fatta sull’altra area , quella in via di Villa Lauchli .Sarebbe intelligente collegare il piccolo parchetto aperto per i cani in via pareto , quasi all’altezza delle scale che portano su a Vigna clara, con quello adiacente di villa Lauchli molto frequentato nelle prime ore della giornata in tutte le stagioni sia dai proprietari di cani sia dai runners del quartiere Al mattino quel pezzo di cassia e di via pareto è già molto oberato dalle macchine che provengono da via Cassia e Cortina d’ampezzo e per chi arriva da Vigna Clara percorrere a piedi quei 500metri è molto pericoloso.
    Prima che scappi l’incidente sarebbe “civile” portare a termine il lavoro collegando le due aree che permetterebbe attraverso le scale di Piazza Jacini un collegamento quasi diretto con il parco di Villa Lauchli senza correre rischi o aggravare il traffico con l’uso dell’auto.
    Grazie

  14. … e ricordiamo anche che attualmente il parco dell’inviolatella è frequentato giornalmente, mattina e sera, da un gregge di pecore e soprattutto da tre grossi cani da pastore maremmani, che ormai considerano quel parco come il loro territorio; per cui il pastore dovrebbe garantire che chi dovesse frequentare il parco, anche se da solo, non possa essere aggredito dai tre cani, come anche recentemente, è successo nel parco della Marcigliana con conseguenze gravi.

  15. Bellissima notizia e un grazie al comune e a chi si è battuto per rendere fruibile anche questa zona verde,che mi rende orgogliosa di abitare nel quartiere .

    Forse mi è sfuggito qualcosa, ma perché non si può avere una fontanella per l’acqua potabile come in tanti parchi e giardini romani?
    L’acqua potabile è assente anche nell’attiguo parco sotto il Mary Mount, attrezzato per i giochi dei bambini,e la mancanza di una fontanella , costringe le mamme a portarsi l’acqua da casa.

  16. Ma venendo da nord come si accede visto che c’e la doppia striscia ed è oggettivamente pericolosa la svolta a sinistra?

  17. EVVIVA EVVIVA!!

    Finalmente un po’ di bene pubblico in questo quartiere che è l’apoteosi dei comprensori privati!

    GRAZIE a chi si è impegnato per questo risultato

  18. Venendo da nord si oltrepassa il semaforo, si gira a destra e nuovamente a destra; al semaforo a sinistra. Poche centinaia di metri ma in totale sicurezza. I cani che alla Marcigliana hanno aggredito una donna erano boxer di un privato (cosi ha dichiarato la donna) e non cani pastori. Quelli dell’Inviolatella sono “forastici” ma tranquilli.

  19. L’area dell’Inviolatella la frequento da solo (come l’Insugherata) quasi quotidianamente e la conosco molto bene; i tre maremmani sono femmine che , una volta presa conoscenza, si lasciano anche accarezzare. Non mi risulta che ci siano mai state aggressioni di nessun tipo. Attualmente ho un “bull-terrier” ma anche con il precedente cane, un Rottweiler, non ho mai avuto problemi. Percio’ tranquilli e….buona passeggiata!l

  20. Bene l’apertura del parco. Un vivo ringraziamento a tutte le persone che si sono impegnate. Sono d’accordo con tutte i consigli su come migliorarne l’accesso.Vorrei solamente aggungere: se si decidesse la costruzione di un marciapiede lungo la Cassia perché non allargarlo e renderlo anche pista ciclabile? Ci sono sempre piú persone che vanno in bicicletta da Roma Nord verso il centro e viceversa e data la velocitá a cui vanno le macchine la costruzione della pista ciclabile sarebbe piú che auspicabile.

  21. @Anna Sarebbe il minimo da parte di un’amministrazione che si appresta a mettere i varchi a pagamento per l’accesso all’interno dell’anello ferroviario con la scusa di incentivare un diverso tipo di mobilità. Ma ho poca fiducia nella coerenza di questi signori e credo che in fondo queste misure servano solo a fare cassa.

  22. @Anna… al momento sembra già un miracolo aprire due ingressi in via Fabbroni e in via Oriolo Romano, figurarsi una pista ciclabile….
    @Mauro spero vivamente che l’amministrazione abbia accantonato quel progetto folle…

  23. Il grade Parco dell’Imvioltella Borgese, per il quale da vari decenni ambientalisti, urbanisti e cittadini si battono, consister nel l’ex Tenuta agricola dell’Inviolatella Borghese, dell’estensione di oltre 300 ettari, sottoposta a vari vincoli nel piano Paesistico ed incluso interamente nel Parco di Veio per i suoi valori ambientali e paesistici . La difesa di questi e’ prioritaria rispetto alla percorribilità e alla fruibilità da parte degli abitanti dei quartieri limitrofi, privi anche di aree a verde alle quali avrebbero avuto diritto in base agli standard urbanistici. Se il Comune, per la nostra pressione ha attrezzato una parte dei tredici ettari confiscati alla Banda della Magliana , dobbiamo evitare di chiedere acqua del l’acquedotto (possiamo portare con noi una bottiglietta) e non temere di incontrare pastori, pecore e relativi cani. E’ un privilegio per noi non doverci recare tra le montagne dell’Abruzzo per simili incontri. Un tratto della splendida campagna romana e’ stata miracolosamente salvato, e non dobbiamo essere invadenti, ci rimetteremmo noi e le generazioni future.

  24. @ Rosanna Oliva…. evitiamo di chiedere l’acqua, evitiamo di chiedere qualunque cosa…. ma chiediamo un accesso degno di essere chiamato tale…. speriamo bene!

  25. Pienamente d’accordo: stiamo chiedendo un piano per l’accessibilita alle aree pubbliche dell’Imviolatella , iniziando dal percorso pedonale da via Oriolo Romano e dall’uso dei parcheggi esistenti.

  26. Bello si. Ieri ci sono stata ed è fantastico. Peccato che ci stavo tornando adesso e c’è il pastore con TANTE PECORE e il suo bel maremmano… Bè così direi che è una presa in giro !!!

  27. C’è stato in malinteso: il pastore non era stato avvisato ne’ dal Municipio ne’ dal Serviziso Giardini che il parco da sabato e’ aperto al pubblico. Ora lo sa! E se saranno ancora notate pecore, maremmani e asini, sarebbe il caso di segnalarlo, anche attraverso VCB .

  28. Gentile Roberto, non serve una piantina per raggiungere via dell’Inviolatella Borghese.

    E’ sufficiente prendere via Cassia Nuova da Corso Francia, superare il largo incrocio con via Fabbroni, lasciarsi sulla destra un grande distributore di benzina e, sempre sulla destra, dopo un centinaio di metri ecco via dell’Inviolatella Borghese.
    Piccola stradina con sbarra (alzata). Dopo 10-20 metri, sulla destra, grande cancello aperto. Lei è arrivato.

    Attenzione, è un’area naturale volutamente lasciata tale, quindi non c’è parcheggio auto nel senso classico. Meglio dunque lasciare le auto in via Fabbroni (non mancano i posti auto) e raggiungere il parco a piedi tenendosi ovviamente ben stretti sulla destra della carreggiata.

    Questo dell’accesso è un neo al quale il XV Municipio si è impegnato a rimediare da settembre, almeno così ci è stato detto.
    Buona passeggiata.

    La Redazione

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