Home ATTUALITÀ Labaro, la fan’s card promossa ma non targata Pdci

Labaro, la fan’s card promossa ma non targata Pdci

foto.jpgSconti, promozioni e agevolazioni per i possessori della fan’s card promossa dalla sezione Pdci di Labaro, un’iniziativa rivolta inizialmente ai commercianti e alle piccole imprese di zona ma che si sta espandendo grazie all’entusiasmo dei consumatori e degli abitanti del quartiere.

“Non ci aspettavamo tutto quest’eco, la data d’inizio dell’iniziativa è per il primo settembre ma solo ora contiamo ben 70 esercizi aderenti fra Labaro e Prima Porta, abbiamo raccolto le sottoscrizioni di svariate attività fra ristorazione, edilizia, abbigliamento e molti altri”, ha dichiarato questa mattina Nicolò Monti, promotore della Fan’s Card, in occasione della conferenza stampa tenutasi in Via Offanengo per presentare il progetto.

I vantaggi per i possessori della Fan’s Card non sono pochi. “Puntiamo a ridurre quella piccola fetta di mercato che appartiene alla grande distribuzione e favorire totalmente il rilancio dell’economia di zona”, ha dichiarato Nicolò Monti.

I costi di adesione annuali, infatti, sono davvero esigui: ai commercianti è richiesta una quota di soli 20 euro con l’obbligo di sconto minimo del 10% sui prodotti (che possono essere anche cumulabili con altre promozioni interne) e l’esposizione del volantino dell’iniziativa all’ingresso, mentre al consumatore si richiedono solo 2 euro, con il vantaggio di essere automaticamente iscritti alla lotteria che si tiene, come ogni anno, alla Festa dell’Unità Comunista e che fa riferimento al numero della Fan’s card.

“Ci sono stati casi in cui i venditori, pur rifiutandosi di esporre all’esterno il volantino per una questione di ideali, hanno deciso di aderire comunque all’iniziativa a sostegno dei consumatori: questa per noi rappresenta una grande vittoria perché ci teniamo a ribadire che l’iniziativa è priva di lucro e rivolta esclusivamente al cittadino”, sostiene Gaetano Seminatore, segretario Pdci di Labaro.

Il progetto, attivo già da ora per molte strutture, è sostenuto da altre associazioni del territorio quali Occupiamoci di, Il Teatro Le Sedie, Libreria Rinascita, Labaro Tv, Labaro Rock e Avox. Non richiede nessun tesseramento al partito e qualsiasi esercizio può esporre il volantino di partecipazione anche senza richiedere il permesso alla sezione e pagare la quota annuale.
“Questo perché a noi interessa solo l’effetto che l’iniziativa può avere sul territorio”, conclude Seminatore.

Barbara Polidori

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