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Tevere navigabile nel 2015? Una scommessa da 100 milioni

pmtevere.jpg“Il Tevere sarà navigabile entro il 2015”. A dichiararlo il Sindaco Marino che immaginando uno scenario tipo Senna o Tamigi ipotizza che già nell’anno prossimo il fiume di Roma potrà tornare ad essere navigabile con una spesa di soli 100 milioni di euro. Solito annuncio o alle parole seguiranno i fatti?

“È un progetto che sta seguendo l’assessore Estella Marino insieme all’assessore Cattoi – ha spiegato il sindaco – Hanno già fatto la domanda all’Unione Europea per i fondi perché noi purtroppo scontiamo un ritardo nell’attività routinaria del dragaggio del Tevere di oltre 10 anni. In questo momento ci sono luoghi come il cosiddetto rettilineo verso nord al di sopra dello sbocco del fiume Aniene che sono di fatto impraticabili dalle imbarcazioni a causa di tronchi affioranti che non vengono tolti da tantissimi anni”.

Si tratterebbe di un progetto già avviato insieme al Ministero dell’Ambiente e con tutti gli Enti che hanno competenza diretta sul Tevere; si stima che per rendere navigabile il fiume occorreranno almeno 100 milioni provenienti sia da un finanziamento UE (40 milioni) sia da fondi pubblici e privati.

“È un’operazione molto costosa – ha commentato – ma che deve essere fatta se vogliamo restituire il Tevere ai romani e anche agli sportivi che vorrebbero utilizzarlo”.

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L’ipotesi di un Tevere navigabile è allettante ma restano i dubbi: un progetto realizzabile in tempi rapidi o il solito annuncio di lavori che non vedranno mai la luce? A rendere scettici quelli che da anni seguono le infauste vicende del fiume sono quei 100 milioni necessari per portare a compimento il progetto.

Una somma notevole secondo il Sindaco; ma appena un terzo di quella ipotizzata da un noto studio di ingegneria fluviale al quale il Comune di Roma aveva commissionato alcuni anni fa uno studio di fattibilità sulla navigabilità del Tevere. Secondo quello studio occorrevano non meno di 300 milioni di Euro per risolvere i numerosissimi problemi legati all’andamento discontinuo del livello delle acque.

Il progetto a “100 milioni” cosa escluderà allora? Il cosiddetto rettilineo verso Nord, a monte cioè di Ponte Milvio, o quello a Sud, in direzione della foce?

Resta poi insoluto il problema del degrado delle sponde; tra le tante ragioni che hanno provocato “l’affondamento” del servizio battelli anche la sporcizia delle acque e il grave stato di abbandono delle banchine. Non era possibile infatti mostrare ai croceristi quelle acque luride che scorrevano tra rive simili a discariche. Senza la pulizia delle sponde non ci può essere navigabilità.

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Le condizioni di degrado del fiume peraltro si vanno aggravando di anno in anno e i modesti interventi di pulizia a poco o nulla sono serviti; i folti canneti continuano ad essere abitati da senza tetto (le baracche sono appena tornate in quel di Ponte Milvio) mentre le rive fangose, prive di banchina, ospitano tonnellate di rifiuti trasportati dalla corrente.

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Lo scenario è quello di un fiume tanto bello quanto malato e che difficilmente quei 100 milioni (sempre che si riesca a metterli insieme) potranno riportare in salute.

Non soltanto si sconta quindi un grave ritardo negli interventi ma anche una dissennata politica e una grave incuria del territorio; il Tevere oggi è buono solo per fare cassa (neanche tanto) attraverso le tante iniziative estive che porteranno ad occupare le banchine ma a lasciare le cose come stanno.

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Ben vengano le terrazze estive sul fiume, se non altro garantiranno l’afflusso di quattrini e permetteranno a tanti giovani di lavorare, ma non illudiamoci troppo sul futuro del Tevere. Alle parole ora devono seguire i fatti.

Francesco Gargaglia

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5 COMMENTI

  1. Il nostro sindaco sognatore invece di preoccuparsi di programmi a lunga scandenza che 10 a 1 finiranno nel dimenticatoio nella prossima legislatura, dovrebbe preoccuparsi della mondezza per strada, delle bande di ragazzini nomadi
    che prendono d’assalto i turisti, dei venditori ambulanti, dei suk sparsi ovunque, dei
    vigili che non sanzionano.

    Roma sempre più Kinshasa e sempre meno europea.

  2. quanto è ridicolo marino , VCB lo sapete che la polizia con le ferrovie dello stato il mese scorso hanno fatto levare le baracche abusive con zingari e rumeni che si trovavano all’interno della stazione di vigna clara sui binari, gli zingari hanno chiamato marino ed una parte che non era di competenza delle ferrovie dello stato con una baracca abusiva è rimasta li in piedi. lui li protegge ovviamente perchè han votato per lui e noi dobbiamo pagare e subire . questa realtà senza fronzoli.

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