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Aumenta la povertà sanitaria nella Capitale

farmacia.jpgE’ aumentata del 10,1% la povertà sanitaria dei cittadini di Roma e provincia nei primi sei mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Persone che non hanno più la possibilità di acquistare i medicinali, nemmeno quelli con ricetta medica.

E’ il dato diffuso dalla Fondazione Banco farmaceutico in occasione di ‘Expandere’, l’evento riservato alle imprese organizzata da Cdo di Roma e Lazio, in corso alla Fiera di Roma.

La richiesta di medicinali è passata dalle 118.740 confezioni del 2013 alle 130.748 del 2014 da parte delle famiglie e degli anziani in difficoltà che chiedono aiuto ai 26 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco farmaceutico tra i quali la comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli, il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, Medici per i Diritti Umani e Medicina Solidale.

Il Banco farmaceutico risponde a questa emergenza recuperando farmaci attraverso donazioni aziendali e la Giornata nazionale di raccolta del farmaco (Grf) che si tiene ogni anno in tutta Italia il secondo sabato di febbraio.

Nel 2014 durante la giornata nazionale, a Roma e provincia, sono stati raccolti 13.310 medicinali, mentre le donazioni aziendali sono state pari a 12.028. Nella Capitale, inoltre, è attivo in 43 farmacie comunali un servizio per il recupero di farmaci inutilizzati che grazie alla collaborazione con Roma Capitale, Farmacap e Ama ha permesso di raccogliere da aprile 2013 a marzo 2014 oltre 22.000 confezioni, per un valore commerciale di poco inferiore ai 300.000 euro.

In tutta Italia nel 2014 Banco Farmaceutico ha consegnato agli enti assistenziali convenzionati 386.619 medicinali per un controvalore economico pari a 3.321.407 euro ed un volume pari a 42 tonnellate.

“La crisi economica che imperversa – dichiara Maurizio Pasquali, delegato territoriale di Roma e provincia del Banco farmaceutico Onlus – sta generando un fabbisogno di medicinali a cui si può rispondere solo attraverso la collaborazione di tutte le parti sociali in causa.
Aumenteremo i nostri sforzi per cercare di ampliare il numero di farmacie – conclude – che prendono parte alla raccolta dei farmaci, consapevoli che il grande cuore dei romani darà come sempre il suo importante contributo di solidarietà”.
(fonte Adnkronos Salute)

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