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Legambiente contro l’inquinamento acustico, anche Ponte Milvio nel mirino

inquinamento-acustico240.jpgAl centro della campagna di Legambiente le misurazioni dell’inquinamento acustico che prenderanno il via dal 20 giugno tramite i fonometri portatili dei volontari dell’associazione e dal 27 giugno al 20 luglio tramite il laboratorio mobile che monitorerà le aree di Ponte Milvio, Trastevere, Aventino e Monti.

In Italia, secondo il database europeo Noise dedicato all’inquinamento acustico, il 65% dei cittadini di Firenze, Milano e Roma, oltre 2,7 milioni di persone, sono esposti a livelli di rumore superiori alla soglia diurna di 55 dB, percentuale che scende al 18% (740mila persone) per la soglia notturna di 50 dB. E secondo i dati ambientali dell’Annuario Istat 2009 nel Lazio ben il 47% delle famiglie interpellate dichiara la presenza di problemi relativi al rumore nella zona in cui abita.

Indispensabile quindi realizzare e approvare il ‘’piano comunale di intervento” della Capitale, previsto dalla Legge Regionale 18 del 2001, del tutto inattuata. Il piano comunale è lo strumento per individuare tipologia ed entità delle sorgenti sonore presenti nelle zone da risanare, con indicazione dei livelli acustici da raggiungere; individuazione dei soggetti cui compete l’intervento; priorità, modalità e tempi previsti; stima degli oneri finanziari; eventuali misure cautelari per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Sono alcuni dei dati emersi oggi in occasione della presentazione di ‘’Spegni il rumore accendi il divertimento”, la campagna ‘’taglia-decibel” di Legambiente Lazio, realizzata con il patrocinio del Municipio 1 di Roma Capitale e il contributo della Fondazione Sorgente Group.

Obiettivo della campagna, proteggere i cittadini dai mali del rumore molesto. Monitoraggi acustici, info point, segnalazioni e assistenza legale per chi non ne può più del rumore caotico della capitale sono le principali attività previste.

“Il rumore del traffico sulle arterie stradali più congestionate, intorno alle aree degli eventi estivi e vicino ai luoghi sensibili come scuole e ospedali, peggiorano la qualità della vita dei cittadini. Il rumore è un nemico invisibile ma molto pericoloso”, afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio.

I risultati delle attività di monitoraggio saranno inviati al Comune e a tutte le istituzioni chiedendo i necessari interventi e piani di risanamento, come previsti dalla legge regionale in materia.

“Bisogna agire sulle cause oltre che sul fenomeno – aggiunge Scacchi – per chi abita in centro d’estate la processione di automobili e scooter diventa ovviamente un’ossessione, servono funzioni culturali nelle periferie”.

Per l’intera campagna i volontari di Legambiente saranno a disposizione dei cittadini con info point, presso cui ricevere suggerimenti sul tema, dislocati nei punti più colpiti dai decibel. I cittadini potranno inviare segnalazioni sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it.

Al centro della campagna di Legambiente le misurazioni dell’inquinamento acustico che prenderanno il via dal 20 giugno tramite i fonometri portatili dei volontari dell’associazione e dal 27 giugno al 20 luglio tramite il laboratorio mobile che monitorerà i quartieri Trastevere, Aventino, Monti e Ponte Milvio.

Tra gli obiettivi della campagna quello di sollecitare l’amministrazione comunale ad approvare il ‘’piano comunale di intervento” della Capitale senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei decibel diventa più difficile; sensibilizzare i cittadini a prendersi cura della loro salute e dell’armonia della loro città e chiedere a coloro che organizzano gli eventi dell’estate romana di ridurre le emissioni sonore entro i limiti previsti.’

“Questa campagna che prende l’avvio da Roma, una città che troppo spesso è sottoposta a livelli insostenibili di rumore – sostiene Claudio Strinati, direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group – è perfettamente replicabile in altre realtà urbane, piccole e grandi. L’inquinamento acustico è troppo spesso sottovalutato e i suoi effetti sulla salute e sulla serenità psicofisica delle persone vengono frequentemente ignorati”. (fonte Adnkronos)

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3 COMMENTI

  1. Ottima iniziativa, ho mandato una segnalazione. Lavoro a Ponte Milvio e i clacson sono un incubo quotidiano, nel mio ufficio stiamo impazzendo.

  2. Ricordiamo che dall’inizio del mese, e si protrarrà fino ai primi di agosto, è in corso la campagna di raccolta delle 5000 firme in appoggio alla Delibera di Iniziativa Popolare per il Regolamento sull’Inquinamento Acustico del Comune di Roma, depositata in Campidoglio dal Coordinamento Residenti Città Storica (CRCS) al quale il Comitato Abitare Ponte Milvio aderisce.
    Sul blog del Comitato vengono pubblicati costantemente le date e i luoghi dove poter trovare i tavoli per firmare.
    Affianchiamo e sosteniamo queste iniziative tutte convergenti al miglioramento della qualità della vita nella nostra città.

    Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  3. Ottima iniziativa!
    Altri rumori notturni a livelli insopportabili arrivano dalle discoteche della zona Stadio Tennis, che iniziano alle 01 di notte e vanno avanti fino alle 4,30 del mattino.
    Hanno già operato durante gli internazionali di Tennis e sono previste anche nell’estate. So che sono stati gà fatti esposti e misurazioni a cura dell’ARPA. Ovviamente sarà importante sorvegliare che i suoni siano contenuti nei limiti, soprattutto d’estate, quando il calore obbliga a tenere aperte le finestre la notte.

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