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Ponte Milvio, shottini a minori: rinviato a giudizio titolare bar

shottini.jpgIl PM di Roma Lucilla Sacchetto ha rinviato a giudizio il titolare e un dipendente di un bar di via Riano, a pochi passi da Ponte Milvio, con l’accusa di aver venduto nel corso del 2010 alcolici a minori. Dovranno rispondere del reato previsto dall’articolo 689 del Codice Penale e delle aggravanti previste dagli art. 81 e 110.  Con tale decisione il PM ha accolto la richiesta del Codacons, costituitosi parte offesa nel procedimento, che si era opposto all’iniziale richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.

Ne dà notizia una nota del Codacons nella quale si legge che il titolare della licenza del bar, a quel tempo ubicato in via Riano 58, e un suo dipendente dovranno comparire il prossimo 29 aprile davanti al Giudice di pace di Via Gregorio VII.

Il bar in questione nel 2010 era diventato punto di ritrovo di giovani e giovanissimi, famoso per i cosiddetti shortini o shottini, superalcolici a basso prezzo da bere in un solo sorso.

Una moda dilagata in pochissimo tempo poi fortemente radicatasi a Ponte Milvio, al Pigneto e in altre zone della movida romana come documentato nella nostra inchiesta di gennaio 2013.

Tornando a via Riano e al 2010, non si sa se fosse lo stesso bar, ma una situazione del tutto analoga finanche nell’ubicazione fisica, veniva denunciata qualche mese prima, siamo nel 2009, anche dal Corriere della Sera che nella cronaca romana del 26 ottobre parlava appunto di un “bar vicino al nuovo mercato di Ponte Milvio che ne ha per tutti i gusti: «cervelletto», «negroni», «angelo azzurro». In cima alla lista, «il tricolore» (assenzio, fragola e batida di cocco). Ad attrarre i giovanissimi, però, è il costo reclamizzato all’ingresso: 1 euro al bicchiere….per un’ebbrezza di pochi secondi…”.  

Ora il Codacons si costituirà parte civile dinanzi al Giudice di pace, e annuncia l’avvio di una campagna contro la vendita di alcolici ai minori nella capitale.

“Il problema non riguarda solo la zona di Ponte Milvio ma tutta la città – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ad esempio in Via Morin, zona Prati, si registra una situazione analoga, con decine di giovanissimi che ogni sera occupano i marciapiedi con bicchieri e bottiglie in mano. Per questo installeremo delle telecamere fuori dai locali dove abitualmente si incontrano i più giovani, e riprenderemo la vendita di alcolici ai minori, denunciando i gestori. I genitori dei minorenni cui verranno somministrati prodotti alcolici, potranno a loro volta chiedere i danni ai titolari del bar, costituendosi in giudizio attraverso il Codacons”.

Fabrizio Azzali

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