Home ATTUALITÀ Frana Cassia Antica, si (flash) mobilitano i Fratelli d’Italia

Frana Cassia Antica, si (flash) mobilitano i Fratelli d’Italia

Notizie aggiornate sulla Frana di Via Cassia Antica

ca120.jpgLa frana di via Cassia Antica divide ma “affratella”. Un flash mob di un gruppo di aderenti a Fratelli d’Italia s’è infatti tenuto questa mattina in due riprese. Prima, alle 8.30, in via Cassia Nuova, altezza Corso Francia, percorso ormai obbligato da 19 giorni per migliaia di automobilisti. Poi alle 9.30 all’angolo fra via Pareto e via Cassia Antica, dove le barriere di cemento segnano l’inizio della frana.

Erano le 10.30 di venerdì 31 gennaio quando dopo sette ore ininterrotte di pioggia lo smottamento di un costone di terreno causava la frana. Terra, alberi, recinzioni divelte invadevano via Cassia Antica causandone l’immediata chiusura. E dopo quasi tre settimane siamo ancora allo stesso punto. Strada chiusa, un territorio spaccato in due, la mobilità della zona messa in ginocchio.

“Non si è potuto ancora procedere alla rimozione dei detriti per la situazione precaria del costone, operazioni avventate potrebbero causare un ulteriore scivolamento pericoloso anche per gli edifici che si trovano in cima al fronte compromesso” hanno fatto sapere in una nota  venerdì 14 febbraio Daniele Torquati e Elisa Paris, presidente e assessore ai lavori pubblici del XV Municipio, anticipando l’arrivo dal Campidoglio di un progetto che in tre mesi di tempo dovrebbe risolvere la situazione.

Ma intanto passano i giorni. Il Campidoglio tace, dal Municipio nessuna notizia su questo progetto, e mattino dopo mattino monta la rabbia di chi è costretto a fare giri tortuosi e file chilometriche per portare i figli a scuola o andare a lavoro.

Un disagio vissuto quotidianamente da centinaia di genitori e migliaia di persone fra utenti della strada e residenti della zona. Un disagio probabilmente poco percepito e molto sottovalutato dalle istituzioni.

a470.jpg

E’ in questo scenario che ha trovato terreno fertile il flah mob organizzato questa mattina da Fratelli d’Italia in via Cassia Nuova, qualche centinaio di metri prima che finisca su Corso Francia, là dove il traffico del mattino è caotico e dove da 19 giorni lo è ancora di più.

c470.jpg

Striscioni, distribuzione di volantini, sensibilizzazione degli automobilisti incolonnati, a questo si sono dedicati alcuni volontari FdI guidati da Giorgio Mori, portavoce dell’assemblea costituente Fratelli d’ Italia nel XV Municipio, nel denunciare che “ad oggi non è stato redatto nemmeno uno straccio di progetto nè un’ipotesi di cronoprogramma sulla durata dei lavori”.

Da via Cassia Nuova, poco dopo si sono trasferiti all’altro capo di via Pareto, in via Cassia Antica dove, nottetempo, avevano già “addobbato” i jersey di cemento.

b470.jpg

“Via Cassia Antica è una valvola di sfogo per chi, provenendo dai popolosi quartieri sulla Cassia o addirittura da fuori Roma, deve dirigersi verso Ponte Milvio, Lungotevere, il quartiere Prati senza incolonnarsi su Corso Francia” hanno fatto notare i manifestanti adducendo la responsabilità dei disagi patiti dai cittadini a “Marino, Masini e Torquati che dopo 19 giorni non hanno ancora risolto il problema”.

E mentre le fila dei manifestanti s’ingrossavano e una troupe del TG3 girava un servizio è arrivato Fabrizio Ghera, capogruppo FdI al Campidoglio.

ghera.jpg

A chiusura della manifestazione, l’ultima denuncia è stata sull’assenza di indicazioni utili ai cittadini.
“E’ gravissimo che anche il piano di viabilità alternativa predisposto dal Comune non venga comunicato e pubblicizzato alla cittadinanza” hanno sostenuto i manifestanti suscitando però una lecita curiosità: in cosa consisterebbe questo piano, e dov’è?

Claudio Cafasso

Visita la nostra pagina di Facebook

7 COMMENTI

  1. Scusate la mia ignoranza: ma il capogruppo al Campidoglio intervenuto oggi in Via Cassia Antica non è lo stesso che ricopriva la carica di Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma quando c’era la voragine di Via Comparini a Labaro? Qualcuno sa rispondermi?

  2. Vabbè ma a che è servita questa manifestazione ? Solo a protestare ? Allora scusate mi sembra molto più seria la lettera di Perina, almeno ci sono proposte concrete.

  3. Sig. Cesare, se ieri mattina, lei si fosse trovato in zona, avrebbe potuto constatare di persone l’interessamento delle persone a tale flash mob. e con quale avvilimento raccoglievano i volantini e condividevano, con chi era presente, il disagio immenso che tale frana ha causato e la consapevolezza che ciò durerà mesi e mesi non PUO” e NON DEVE passare in sordina. Non è una protesta fine a se stessa è una manifestazione chiara e comunque pacifica !

  4. Bisogna reagire!!!! siamo stati messi in ginocchio e nessun provvedimento è stato preso. Sono passati 20 giorni e il disagio che vive quotidianamente chi risiede nella zona della Cassia sembra non interessare a nessuno. Sono tutti assenti, nessuno che sa gestire questa situazione di completo degrado in cui è stato gettato il nostro quartiere, siamo stati completamente dimenticati. L’indifferenza generale a partire dal sindaco Marino è troppa, siamo saturi!!!! Non è possibile riversare tutto il traffico su corso Francia e sperare che per ben 3 mesi tutte le persone che vivono nel quartiere restino buone e zitte, dobbiamo farci sentire!!!!!

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome