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Amore e politica sui muri di Roma Nord

spray.jpg“Ho scritto t’amo sulla sabbia”, cantavano negli anni ’60 Franco I e Franco IV. Oggi Jovanotti canta :”Ti vedo scritta su tutti i muri”. Segno dell’evoluzione dei tempi. Anche l’amore è diventato “spray”. Ma non solo l’amore. I muri dei quartieri romani, e non sono esclusi naturalmente quelli di Roma Nord, sono tappezzati di scritte, frasi d’amore romantiche, colorate e incorniciate da cuori rossi, a volte vere e proprie dichiarazioni d’amore.

Ma non solo, perché abbondano anche le scritte politiche e sportive, sfottò, minacce, offese, frasi incomprensibili e misteriose ma anche divertenti.

Le scritte coprono i muri, le saracinesche dei negozi, i cassonetti, le pensiline delle fermate degli autobus, gli autobus stessi. Si trovano vicino agli uffici postali o alle agenzie bancarie, persino, a caratteri cubitali, sotto i cavalcavia delle tangenziali o sull’asfalto.

E da questo scempio, purtroppo, non sono esclusi i monumenti e le opere artistiche. Basta andare su Ponte Milvio per rendersene conto. Insomma, non c’è spazio pubblico che non possa essere riempito, colorato, verniciato, “taggato” con una frase.

Ma al di là della curiosità e del sorriso che spesso destano queste scritte in chi le legge, gli “autori”, i cosidetti “poeti da marciapiede”, i tifosi e gli ultrà il più delle volte offensivi e sgrammaticati, non tengono conto che in questo modo deturpano, oltraggiano le tante bellezze artistiche della nostra città e dei nostri quartieri e che il Comune spende centinaia di migliaia di euro l’anno per ripulirli.

Ma cosa spinge i giovani a prendere la bomboletta spray per imbrattare un muro?

Siamo andati fuori il liceo scientifico Farnesina per un piccolo sondaggio tra i ragazzi e abbiamo chiesto perché secondo loro si scrivono frasi d’amore sui muri. Ecco alcune risposte.
Federico, 17 anni:” Perché molti di noi sono innamorati in silenzio, sono insicuri e non hanno il coraggio di guardare negli occhi una ragazza e dichiararsi. E preferiscono esprimere il loro amore così”.
Marco, 18 anni:” Ma no, è puro esibizionismo! La scritta è un modo di mettersi in mostra di fronte ai compagni e di fronte a tutti quelli che la leggono..Un atto di bullismo..”.
Martina, 17 anni:”A me hanno scritto davanti casa: Sei la mia dea! e hanno siglato con un cuore le iniziali.Un gesto che mi ha dato molto fastidio perché tra l’altro questo ragazzo neanche mi piaceva, così due giorni dopo ho pregato alcuni miei amici di cancellare la scritta”.

Così, dopo questo piccolo sondaggio che non ha nulla di scientifico, ecco una galleria di foto scattate fra Corso Francia, Tor di Quinto, Vigna Clara, via Cassia Ponte Milvio e dintorni.

Cominciamo con un appello vergato sulla Cassia e che pare irresistibile.  Chissà se Giulia ha accettato

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Io non prendo lezioni, dice spavaldamente. Noi pensiamo invece che una lezione se la meriterebbe proprio

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Don’t worry be happy!

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Ancora presente in via della Maratona, ecco una scritta comparsa dopo il primo turno delle elezioni amministrative 2013 e vergata con la mano “destra”. Poi però al ballottaggio ….

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Un classico

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poteva mancare la retorica?

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e per finire, la precisazione: sia ben chiaro, A+G è una coppia etero!

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ma la vera “chicca” è questa. Si tratta di una foto di repertorio, per onestà diciamo che risale a a tre anni fa, ma comunque esemplificativa.
Canta Vinicio Capossela:”Che cos’è l’amor, chiedilo al vento, che sferza il suo lamento, sulla ghiaia del viale del tramonto…
Ma sono ben altri i lamenti che tre anni fa avremmo voluto sentire uscire dalle labbra del padre del giovane writer alla vista di una multa salatissima. Un writer così tanto innamorato da dichiarare il suo amore sui sampietrini di Ponte Milvio!  Come si diceva una volta, non c’è più religione.

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Ilaria Galateria

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

 

 

 

 

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2 COMMENTI

  1. Mio figlio è tornato tre giorni fa da un lungo soggiorno all’estero e, rientrato tra le strade di Vigna Clara, ha ritrovato scritte e graffiti, oramai “d’epoca” notando che nella città nordamericana in cui ha vissuto non esistono simili segni di inciviltà. Welcome home..

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