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Rogo in via Pieve di Cadore, un morto e tre feriti

incendio.jpgAlle prime luci dell’alba di questa mattina un violento incendio si è sviluppato all’interno del residence di via Pieve di Cadore, una strada posta nella valle fra via Cortina D’Ampezzo e via della Camilluccia. Fra le fiamme è morto un extracomunitario, il cui corpo carbonizzato ne impedisce il riconoscimento, e altre tre persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave. Lo scoppio di una bombola di gas fra le cause dell’incendio ma i Vigili del Fuoco stanno ancora indagando.

Il 118 di Roma ha trasportato due persone in codice rosso al Policlinico Gemelli e una in codice giallo all’ospedale San Filippo Neri. Una delle due persone trasportate in gravi condizioni è un agente di polizia di 40 anni, ferito durante i soccorsi.

Il cosiddetto residence altro non è che un enorme palazzone di sei piani costruito agli inizi degli anni  ’70, stile alveare, essendo composto da mini appartamenti da 35 mq l’uno oggi abitati tutti da extracomunitari. Una situazione analoga a quella che per anni c’è stata in via Mastrigli, sulla Cassia.

Già nel 2008 un incendio nel residence di via Pieve di Cadore costò la vita a un uomo di 52 anni. E tornando indietro nel tempo, tutti ancora ricordano un altro incendio nel 2001, sempre per lo scoppio di una bombola a gas, nel quale morirono due persone.

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2 COMMENTI

  1. E non è il primo incidente che avviene in quel residence, 13 anni fa morirono altre due persone che potevano essere salvate se anni di denunce cadute SEMPRE nel vuoto fossero invece state ascoltate.

    Sono tanti gli abusi, tante le irregolarità riscontrate insieme ad una quasi totale assenza di misura di sicurezza e tantissime le denunce ai vigili urbani senza seguito.

    Il proprietario del residence di via Pieve di Cadore era (guarda caso) lo stesso proprietario del residence Mastrigli, quello che aveva stipato in una discarica abusiva all’interno del Parco dell’insugherata ogni genere di rifiuti provenienti da un po’ tutto il quadrante nord di Roma. Lavatrici, frigoriferi, calcinacci, non mancava proprio niente.

    Ancora qualche tempo fa non era difficile incrociare piccoli camioncini di svuota cantine che cercavano su via mastrigli la discarica….

    Dopo 4 anni di battaglie, nel 2010 forti di uno scandalo finito sotto i riflettori di tv e stampa, il comune si è finalmente deciso a bonificare in danno la discarica. Questo significa che i costi (ingenti) sono ricaduti sulla collettività e non su quella
    splendida personcina proprietaria dell’area.

    Farebbe piacere chiedere alla nuova amministrazione comunale e locale
    se quei soldi sono rientrati nelle casse comunali e in caso contrario perchè no.

    Riguardo all’incidente di monte mario incrociamo le dita sperando che la stessa cosa non accada nel residence di via mastrigli inzeppato all’inverosimile di bombole del gas pronte ad esplodere. Anche qui decine di denunce ed esposti non sono serviti a nulla, chissà come mai….

  2. non c’è bisogno di andare indietro nel tempo di 13 anni per ricordarsi di un altro morto carbonizzato nello stesso stabile 🙁

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