Home AMBIENTE Pezzella: “Un’associazione per vigilare sull’Ente Parco di Veio”

Pezzella: “Un’associazione per vigilare sull’Ente Parco di Veio”

“Ente Regionale Parco di Veio, piano di Assetto, progetti: è tutto fermo. A distanza di 3 mesi dall’insediamento del nuovo Commissario, nomina tra l’altro oggetto di percorso di legittimità al TAR, non si è fatto nessun passo in avanti rispetto alla mia gestione come Commissario Straordinario.” Lo dichiara Massimo Pezzella, ex commissario del Parco di Veio e attuale presidente dell’associazione “Non solo XX” Onlus.

“Per tre anni – scrive Pezzella in una nota inviata a VignaClaraBlog.it – ho portato avanti progetti importanti come il piano di assetto, atteso da più di 14 anni, e ancora orfano di una procedura per le controdeduzioni malgrado ci siano oltre 800 osservazioni che devono essere vagliate. Ho iniziato cantieri come l’Ostello di Morlupo, il laboratorio di trasformazione presente proprio sotto la nuova sede del Parco a Sacrofano, il Santuario della Madonna del Sorbo e tante altre iniziative di gestione. L’ Associazione “Non solo XX” onlus servirà proprio per monitorare la nuova gestione dell’Ente per evitare che questi ultimi tre anni di buona gestione siano resi inutili.”

“Non posso permettere – aggiunge – che tutto quello che ho messo in cantiere subisca un arresto, solleciterò e vigilerò sugli oltre 15 mila ettari proprio per evitare che il mio operato di oltre 1000 giorni venga cancellato da altri.”

“Abbiamo un immenso patrimonio naturale, archeologico e culturale alle porte di Roma che deve essere tutelato e promosso, sto pensando ad esempio al Santuario della Madonna del Sorbo dove gli oltre 200 mila euro stanziati per piccoli interventi necessari ad attivarlo non possono essere utilizzati per la burocrazia del comune di Campagnano. In questo modo un luogo fantastico facente parte del SIC, sito di interesse comunitario, rischia di essere danneggiato e inutilizzato.
Sto pensando all’ostello di Morlupo che cantierizzato da me da diversi mesi ha già subito un rallentamento nei lavori.
Sto pensando – continua Pezzella – ai beni confiscati alla malavita organizzata che possono essere concessi alla collettività attraverso progetti di recupero e promozione dell’ambiente e dell’agricoltura a km 0, nonché della oniterapia e ippoterapia. Beni che sono stati oggetto di decine di mie comunicazioni agli enti preposti per sbloccarli.”

“Non mi risulta – conclude – che ci siano state altre comunicazioni dopo le mie da parte dell’Ente per tentare di sensibilizzare la nuova Giunta Comunale e Regionale.”

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2 COMMENTI

  1. Il sig. Pezzella non vuole permettere che tutto quello che ha messo in cantiere subisca un arresto e promette di sollecitare e vigilare per evitare che il suo operato di oltre 1000 giorni venga cancellato da altri.
    Ma nell’operato di cui si vanta non ha incluso l’aver fatto pubblicare sul sito ufficiale dell’Ente Parco di Veio una pagina dedicata appositamente al cosiddetto “Piano Casa” così come approvato dalla Regione Lazio con legge regionale n. 10 del 13 agosto 2011, con allegati gli stralci della Carta Tecnica Regionale (CTR) delle 9 aree “B” del Parco di Veio dove troverebbe applicazione proprio il “Piano Casa”.
    Come dovrebbe esser noto, con delibera del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2011 il Governo ha impugnato presso la Corte Costituzionale la legge della Regione Lazio n. 10 del 13 agosto 2011 sul cosiddetto “Piano Casa” perché vi ha rilevato dei vizi di legittimità costituzionale anche riguardo alla edificabilità nelle zone “B” del Parco di Veio.
    Con un messaggio di posta elettronica trasmesso il 6 febbraio del 2012 ho invitato il sig. Pezzella a non far rilasciare in via cautelativa alcun nulla osta per progetti di trasformazione richiesti ai sensi della lettera c) del 2° comma dell’art. 2 della legge regionale n. 10/2011, perché rischiavano di modificare irreversibilmente il Parco di Veio e di innescare comunque dei sicuri contenziosi di tipo amministrativo anche in termini di risarcimento danni.
    Malgrado il suddetto invito, l’Ente Parco di Veio ha continuato imperterrito a rilasciare nulla osta anche per Piani di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) approvati in deroga ai PTP ed al PTPR grazie al comma 19 dell’art. 1 della successiva legge regionale n. 12/2012, pur essa impugnata dal Governo Monti il 28 settembre 2012.
    SONO STATI IN TAL MODO COSTRUITI DENTRO IL PARCO DI VEIO DIVERSI FABBRICATI: SE IN TUTTE LE AREE AGRICOLE DEL PARCO DI VEIO CONTINUASSERO ED ESSERE COSTRUITE ALLO STESSO MODO RESIDENZE ED ANNESSI AGRICOLI SEMPRE GRAZIE A PIANI DI UTILIZZAZIONE AZIENDALE IN DEROGA AI VINCOLI PAESAGGISTICI , IL PARCO DI VEIO VERREBBE INTERAMENTE URBANIZZATO PRIMA ANCORA CHE VENGA APPROVATO IL SUO PIANO DI ASSETTO.
    Quanto al “suo” Piano di Assetto, di cui il sig. Pezzella sollecita le controdeduzioni alle 800 osservazioni presentate, c’è da rimarcare che prevede una marea di metri cubi di cemento in aree dove vige il divieto assoluto di edificazione prescritto da PTP e PTPR, che è stata invece concessa del tutto illecitamente in contrasto addirittura con la sentenza della Corte Costituzionale n. 108 del 19 maggio del 2008: è forse o soprattutto proprio per questo che il sig. Pezzella pretende che questo Piano di Assetto vada avanti, in modo del tutto coerente con il suo “curriculum” in cui vanta di essere stato a suo tempo consulente di una ventina di ditte di costruzione.

  2. Colgo l’occasione come già pubblicato la settimana scorsa da questo sito( che ringrazio per lo spazio che mette a disposizione per dare spazio e voce ai cittadini) in merito alla realizzazione di un ponte sul fiume Cremera con l’utilizzo di cemento armato per realizzare i piloni che sosterranno la struttura di legno( così è stato posto) per ricordare che se tanto tiene alle valli del Sorbo, simbolo di tutta la comunità formellese e campagnanese( e non solo), SIC da tutelare e valorizzare, l’ex Commissario Pezzella poteva evitare di far passare come progetto “Recupero vecchia mola e sentieri natura nelle valli del sorbo” questa ferita inferta ad uno dei luoghi più magici ed incantevoli della Provincia di Roma. Grazie

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