Home ATTUALITÀ Metro Flaminio, la Waterloo Atac: lettera aperta al sindaco Marino

Metro Flaminio, la Waterloo Atac: lettera aperta al sindaco Marino

metro-flaminio.jpgGianfranco N., che si firma “abbonato Atac (che non lo merita)”, a conclusione dell’ennesima giornata di disagi patita come utente della Ferrovia Roma Nord e della Metro A, non ce l’ha fatta più. Ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta al sindaco Marino. Oggetto: “la vergognosa situazione della stazione Flaminio senza presidio dove anziani e disabili fanno lo slalom fra suk e scale mobili sempre ferme”. Leggiamo cosa manda a dire al primo cittadino.

“Signor Sindaco, desidero per l’ennesima volta sottoporre alla Sua attenzione e sensibilità, nonché all’insipienza dell’ATAC, la vergognosa situazione dell’assenza totale di presidio (guardiola vuota) della stazione Metro A di Flaminio (Piazza del Popolo), snodo importante di tale rete, anche stamani, 4 novembre 2013, ore 8 ca., come quasi sempre, e non solo per tale stazione.”

“A causa di tale carenza di controllo, inusitata per un snodo di tale rilevanza, le scale mobili non sono attivate ed ho verificato di persona la penosa situazione di anziani, disabili, utenti con bagaglio e simili, impossibilitati ad usare dette scale, sempre im…mobili…
Aggiungerei a ciò l’uso degli accessi alla stazione come suk di venditori illegali che occupano spazi riservati al transito degli utenti, creando situazioni di scarsa igiene e pericolo, nell’indifferenza degli operatori addetti al controllo che mancano o che, quando ve ne siano nella piazzola esterna – vigili urbani – non si attivano, asserendo essere competenza degli addetti ATAC alla sicurezza (?)”.

“Ciò comporta dei gravi limiti al servizio, alla sicurezza degli apparati, con il perdurante lassismo nel mancato controllo di titoli di viaggio. E’ una situazione indegna di una città che in tutte le sue insegne burocratiche si autodefinisce ‘capitale‘, permettendo una situazione che non si verifica in nessuna rete metropolitana d’Europa.”

“L’eventuale giustificazione di mancanza di personale, che spero non si vorrà utilizzare per tale disservizio, costituirebbe una ridicola aggravante, poiché l’ATAC dispone di ben 12.000 (dodicimila) addetti il che rende impossibile asserire che non se ne possano adibire una manciata a coprire un servizio normale di routine. In proporzione, il sevizio di trasporto urbano di Londra, 3 volte Roma, e senza l’aggettivo ‘capitale’, ne ha di meno ed assicura servizi inappuntabili.
Nella, flebile, speranza che si provveda a sanare questa vergogna, la saluto con cordialità”.

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