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Labaro, via Salk: bella campagna e brutte discariche

via-salk120.jpgJonas Edward Salk fu un medico e scienziato statunitense realizzatore del primo vaccino contro la poliomielite; il vaccino fu impiegato negli USA su vastissima scala anche se non sempre raggiunse i risultati sperati. E’ forse per questa ragione che il Comune di Roma gli ha intitolato una brutta e anonima strada; Via Salk va da Via di Grottarossa fino a Labaro e ha inizio dove finisce quell’incredibile pista ciclabile che mai bicicletta ha percorso.

Sembra che la pista non sia stata realizzata dal Comune ma frutto di una compensazione edilizia; insomma qualche costruttore in cambio di una licenza edilizia ha realizzato quel percorso a tutt’oggi ancora intonso.

Da Via Salk si diramano numerose altre strade alcune delle quali, private o di servizio dell’ANAS, sono regolarmente utilizzate come una discarica; ne abbiamo percorsa una trovando lungo i bordi montagne di rifiuti e detriti.
Si tratta prevalentemente di materiali edili; infissi, finestre, blocchetti di tufo, sacchetti di calcinacci, serrande ma non manca il legname, un vecchio televisore e alcuni materassi sbrindellati.

Già in passato avevamo segnalato il degrado di questa zona tanto che il 26 giugno del 2012 (leggi qui), grazie alle indicazioni fornite da Vignaclarablog.it, era intervenuta l’AMA che aveva ripulito l’area nei pressi del cavalcavia portando in discarica copertoni, calcinacci e materiale ferroso.

Nonostante siamo nei pressi del GRA, tra depositi giudiziari, sfasciacarrozze, fossi dalle acque verdognole e strade polverose il paesaggio non è privo di un certo fascino.

Percorrendo queste strade ci si ritrova improvvisamente nel mezzo di una campagna verdissima attraversata da lunghi filari di pioppi o querce; dietro grandi siepi sorgono splendidi casali e su di una collinetta della Tenuta Valchetta si erge una antica torre.

Ai piedi di questa, nascosta dagli alberi, c’è una minuscola chiesetta dedicata alle missioni dei Padri Passionisti e una bella edicola eretta alla fine della seconda guerra mondiale.

L’immagine della Madonna è realizzata in mosaico e una targa in marmo cosi recita: “Alla Gran Madre di Dio passato il nembo funesto della guerra la Valchetta-Cartoni riconoscente per l’accordata protezione 1943-1944”.

Perfino il Fosso Cremera, che lambisce Labaro e si getta nel Tevere nei pressi della diga di Castel Giubileo ci è sembrato più pulito; forse un effetto ottico prodotto dalla intensa luce solare.

Non sono invece un effetto ottico le sponde del Fosso del Fontaniletto-Crescenza recentemente ripulite; all’incrocio tra Via di Grottarossa e Via della Crescenza si può osservare come sia stata condotta una intensa opera di bonifica delle sponde ricorrendo all’impiego di grandi ruspe.

Proprio l’utilizzo di queste macchine (le tracce sono ben evidenti sul terreno) ha permesso la realizzazione di un ampio sentiero pianeggiante che costeggia il fosso, un percorso che con poca spesa potrebbe essere attrezzato a “percorso naturalistico”.

Basterebbe togliere i rifiuti all’inizio del sentiero, mettere delle staccionate e alcune tabelle esplicative ma chi affronterebbe poi quel facile percorso si ritroverebbe tra i bellissimi terreni del Centro Ricerche Agricole dominati dalle grotte di età preistorica.

Francesco Gargaglia

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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1 commento

  1. cari signori di vignaclarablog ,sono contenta che ci siete nn sò se sapete ma se vi fate un giro a PRIMA PORTA LABARO e vedrete sotto i cavalcavia e ponti e lungo la pista ciclabile che c’è un sottobosco fatto di mondezza e persone nascoste che abitano lì e nonostante tutto si sappia nn sò come mai il xv municipio e il presidente nn fà assolutamente nulla a riguardo.si parla spesso della collina fleming ma mai delle persone che sono disagiate ad abitare ai margini delle periferie,nonostante oneste e umili.Qui in zona prima porta ormai siamo saturi già di ROM grazie a VELTRONI se nn erro e altri nn ce ne servono già è difficile così viverci.Forse x voi è poco ma un’agente di polizia che gira il famoso poliziotto di quartiere ci starebbe tutto e nn solo uno meglio una coppia… nn si sà mai da questi parti cosa succede la notte,mancano i servizi di tutela x tutti i cittadini.
    un’altra situazione sgradevole x nn dire altro sono le macchine parcheggiate in tutti e due i sensi di marcia sulla via FLAMINIA altezza LA CELSA..dove già c’è un rientro da più di un anno x lavori ….quali lavori nn si sà sinceramente l’unicacosa certa sono gli incidenti x tutte e due le situazioni …..grazie…

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