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Inviolatella, l’uovo di Colombo

uovo-colombo.jpgUn progetto il cui punto di forza è la semplicità: non sono previsti lavori né la realizzazione di piazzole o percorsi attrezzati. Un progetto a costo zero grazie al quale un bel polmone di verde, ettari di natura incontaminata, potrebbe essere subito fruito dai cittadini di Roma Nord. E’ l’uovo di Colombo?

Venerdì 13 settembre, negli Uffici del XV Municipio, il Comitato Robin Hood ha presentato al Presidente Torquati un progetto che, qualora accettato, consentirebbe in tempi rapidi l’apertura dell’area di Via dell’Inviolatella Borghese.

Si tratta di quella grande area di proprietà del Comune sul lato sinistro della via proprio all’inizio di via Cassia Nuova. Quella dove ogni anno si tiene la Festa dell’Inviolatella. Un’area che, nonostante le tantissime richieste, ancora non è stata ufficialmente aperta al pubblico.

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L’Inviolatella, così come è attualmente, priva di pericoli e di criticità, potrebbe diventare un “parco naturale” a disposizione sia dei cittadini che soprattutto delle scuole (specie quelle medie ed elementari) che vi potrebbero svolgere attività di studio e ricerca di tipo naturalistico; l’area è infatti caratterizzata da un una spiccata biodiversità e al suo interno contiene un geosito (il banco fluoritico).

Quello che serve è soltanto un nuovo cancello attrezzato con un passaggio pedonale e la segnaletica; questa oltre ad indicare le caratteristiche del terreno, il tipo di vegetazione presente e le numerose specie animali che abitano l’Inviolatella dovrebbe segnalare anche i sentieri presenti (già esiste un lungo sentiero ad anello) e le misure di salvaguardia.

Il progetto – dichiara a VignaClaraBlog.it il portavoce del comitato – non prevede neppure l’uso di contenitori per i rifiuti in quanto chi lo frequenterà dovrà riportarseli indietro mentre la manutenzione e vigilanza potrebbe essere affidata, oltre che al Servizio Giardini del Comune, anche a Comitati, Associazioni e volontari. E dal momento che non sono previste opere di nessun tipo, cosa importante, non ci potranno essere veti da parte dell’Ente Parco di Veio nel cui territorio insiste il parco.
Insomma, si tratta di un progetto banale nella sua semplicità ma che permetterebbe l’apertura in tempi rapidissimi soddisfacendo le richieste che oramai vengono portate avanti dai Comitati locali da oltre 11 anni. Inoltre – conclude – la frequentazione assidua dei cittadini scongiurerebbe  il pericolo di far tornare l’Inviolatella una baraccopoli come era alcuni anni fa.”

Al termine dell’incontro il Presidente Torquati ha ipotizzato il fatto che il progetto, se idoneo e realizzabile, potrà essere portato in Consiglio e fatto proprio dal XV Municipio. Ovvio che potrà essere eventualmente modificato e migliorato (anche se il suo “segreto” è proprio nella semplicità).

Chiunque potrà richiedere copia del progetto inviando una e-mail al Comitato Robin Hood (comitatorobinhood@tiscali.it).

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2 COMMENTI

  1. ma vi rendete conto? i rifiuti riportarseli indietro? ma siamo nel terzo mondo? per come sono i romani poi il parco senza cestini si riempira di immondizia in un mese e senza illuminazione e controlli verrà presto ri invaso dai rom e senza tetto.
    non si capisce per quale motivo questo parco non può diventare un parco normale è sconvolgente. dovrebbero vergognarsi le persone che impediscono l’apertura. e l’ingresso in via fabbroni? ed il sottopassaggio per collegare i due parchi? inviolatella e villa lauchli. Non ci si può arrendere ne accontentare come sempre si fa.

  2. Gentile Kriss in tutti i paesi civili chi va a fare un pic-nic porta al seguito una busta di plastica dove raccoglie i rifiuti che poi, al ritorno, depositerà in un cassonetto; lo fanno al Nord, in Trentino, in tutti i parchi d’Italia…è mai possibile che solo a Roma non si possa fare? Un cestino per i rifiuti non può essere un alibi per gli sporcaccioni!
    Quanto poi all’invasione di rom e senza tetto queste avvengono all’interno delle aree dove non è consentito l’accesso ai cittadini (è proprio il caso dell’Inviolatella) che costituiscono, con la loro presenza, un valido deterrente.
    Quanto poi all’ingresso di Via Fabbroni e al sottoposso Lei confonde l’area attrezzata con l’area in oggetto che si trova a sinistra di Via dell’Inviolatella Borghese.
    Se avrà la cortesia di leggere il progetto si accorgerà che è anche previsto un secondo ingresso da Via Oriolo.
    Cordiali saluti, Comitato Robin Hood.

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